14 gennaio: è ancora sciopero dei bus a Pavia!

Questa mattina mi sono svegliato con una buona notizia: gli autobus della Line di Pavia non sono usciti dal deposito!
Già ieri e l’altroieri davanti ai cancelli della Line i lavoratori mi avevano spiegato che l’incontro sindacati-azienda-enti locali previsto per il 7 gennaio era saltato perché la regione non si era nemmeno degnata di presentarsi, ed era stato così rinviato a ieri 13 gennaio. L’incontro tuttavia è finito con un niente di fatto e così oggi è esplosa la rabbia degli autoferrotramvieri pavesi.
Sono andato al deposito e ho trovato un falò davanti ai cancelli e tutti i lavoratori in assemblea. Sono stato ben accolto e un lavoratore mi ha anche ringraziato perché noi di Rifondazione siamo gli unici che stanno sostenendoli.
Verso le 10:30 è arrivato il delegato della CGIL con un foglio: la precettazione ordinata dal Prefetto. Il delegato sembrava non aver dubbi: “Con la precettazione si deve tornare a lavorare”; io qualche dubbio invece ce l’ho, in tutta Italia i lavoratori stanno proprio rompendo le regole compresa la precettazione! Ad ogni modo, pur con qualche fastidio, i bus sono ripartiti ma tutti avevano appeso al parabrezza il cartello “PRECETTATO MA NON DOMATO”.
Nel foglio della precettazione non era indicata alcuna data e questo ha spinto a chiedersi quale sarà il termine di questo vergognoso provvedimento di sapore autoritario. Tutto fa pensare che appena le precettazioni scadranno ricomincerà la mobilitazione.
Venerdì è previsto un nuovo incontro. Le notizie che vengono da Milano, dove al termine di due giorni di lotta durissima è stato strappato un accordo locale, certo spingono a credere che la lotta paghi, anche se agli stessi lavoratori è chiaro che l’unica soluzione seria, soprattutto per una città come Pavia che non ha tutte le risorse del capoluogo lombardo, sta nella messa in discussione dell’accordo-truffa del 20 dicembre e nel riconoscimento a livello nazionale dei diritti e di un equo salario per tutta la categoria.

Mauro Vanetti

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