15 ottobre 2011 – 200.000 vs 200

Pubblichiamo la lettera scritta a caldo da un compagno dei GC di Pavia al rientro dalla manifestazione del 15 ottobre 2011 a Roma.

 

Viale Luigi Einaudi va riempiendosi. È l’una, la partenza del corteo è prevista fra un’ora e mezza: abbiamo tutto il tempo per cercare il nostro spezzone e assicurarci che sia in una posizione lontana dalle teste calde. Già questo ci fa riflettere: molti di noi hanno visitato svariati blog su internet da cui si capisce chiaramente che ci saranno disordini organizzati, è probabile che l’abbia fatto anche la polizia, pensiamo. Fra il camion dei Giovani Comunisti e lo spezzone della FIOM vediamo un gruppetto di ragazzi vestiti di nero, dalle intenzioni dubbie. La sentenza è unanime: questi non possono essere manifestanti!

Ci mettiamo in attesa in fondo al corteo senza renderci conto di quanto la sua massa vada accrescendosi. Passano le ore, verso le tre e mezza iniziano le telefonate da casa: “hanno incendiato una macchina”, “ci sono scontri ai Fori Imperiali”, ma in fondo al corteo tutto tace.

 

Sono le quattro e un quarto, molti compagni di Pavia sono seduti sul marciapiede, con un misto di stanchezza e delusione per l’incomprensibile attesa. Propongo di staccarci dal corteo e di muoverci per vie laterali cercando di raggiungere Piazza S. Giovanni dove è pervisto l’arrivo della manifestazione. Iniziamo a muoverci compatti, percorriamo tutto Corso Luigi Einaudi colmo di gente e all’incrocio con Via Cavour notiamo un’altro gruppo di fascisti infiltrati. Ci allontaniamo percorrendo vie laterali e arriviamo fino a piazza dell’Esquilino: giù in Corso Cavour ancora si vede il corteo: fermo, la gente canta, fa cori, balla. Dalla piazza vediamo le bandiere sventolare in via Cantoni, poi il percorso del Corteo gira verso il Colosseo e lo perdiamo di vista. Verso la cinque ci dirigiamo verso via Merulana, dalla cima della quale si può osservare cosa succede in fondo, all’incrocio con via S. Giovanni. La situazione sembra tranquilla, vediamo molta gente, che come noi ha deciso di staccarsi dal corteo, che scende lungo la via.
Passa un gruppetto di attori che inscenano la pantomima di una giornata in borsa, la gente si ferma, guarda, si diverte, applaude. Ad un tratto vediamo gente risalire di corsa, una colonna di fumo alzarsi e camionette della polizia sopraggiungere in fondo alla via. Un fumogeno viene lanciato in aria e d’istinto la gente fugge.

 

Attraverso il cortile di un palazzo vedo la polizia arretrare da via Merulana verso piazza S. Giovanni: perchè si ritirano? Le voci si rincorrono, fra cassonetti incendiati la gente parla di caserme date alla fiamme, di palazzi bruciati e tutto stride col clima di attesa che avevamo in Piazza della Repubblica, con la gente che canta, con le bandiere che sventolano, con gli attori che recitano per strada. Raggiungiamo via Emanuele Filiberto: la tensione si sente. Ci dicono che alcuni compagni hanno menato alcuni fascisti infiltrati nel tentativo di isolarli. Ma le notizie giungono frammentate.
Da dove siamo, vediamo a valle le barricate delle camionette della polizia che delimitano piazza S. Giovanni: fumo, petardi, scoppi. Un signore indica una macchina, ai piedi della quale la strada è macchiata con della vernice rossa. Si china e da sotto il telaio tira fuori una spranga di ferro: come è possibile che la polizia non sapesse nulla?

 

Al telefono cerco di raggiungere un compagno: i manifestanti hanno cercato di impossessarsi della piazza per isolare i fascisti, ma la polizia ha diviso la massa e ora i pacifisti si trovano fra i fascisti e la polizia. Passano le ambulanze. Si dice che un compagno sia stato investito da una camionetta della polizia, che un’altra abbia fatto un frontale (ma non si capisce con cosa) e che un ragazzo del servizio d’ordine abbia perso alcune dita nel tentativo di allontanare un petardo dalla polizia. Insieme decidiamo di scendere verso piazza S. Giovanni, fra il fumo dei cassonetti dati alle fiamme. La polizia sta chiudendo le via di fuga e decidiamo di tornare alla metro e quindi al pullman. La delusione è tanta. Quanta gente eravamo? Facendo grossolane proporzioni fra le persone partite da Pavia (circa 100) e la popolazione d’Italia possiamo stimare la presenza di qualche decina di migliaia di persone. Quanto è “qualche”? È verosimile 10-15-20: eravamo almeno 200 mila persone pacifiche in strada e per colpa di duecento stronzi fascisti la manifestazione sembra essere fallita. I primi commenti che facciamo sono autocritici: com’è possibile che il nostro Partito non abbia un servizio d’ordine in grado di isolare questi animali? Com’è possibile che tutti sapevano che ci sarebbero stati scontri e nessuno è intervenuto? Mi hanno raccontato che dalla diretta TV si è vista la polizia attaccare persone sedute per terra. Non so se sia vero e non voglio crederci. Però la riflessione finale parte da qui: Perchè sempre in Italia? Perchè si ha sempre la sensazione che la tattica usata sia la stessa di Genova 2001 nel tentativo di screditare un movimento di massa? Perchè la polizia non si è accorta che c’erano spranghe e molotov nascoste ovunque? Perchè la polizia non ferma le persone coi caschi? Perchè nessuno dice che c’erano centinaia di migliaia di persone che hanno cercato di fronteggiare i fascisti e che la polizia lo ha impedito?

Questo articolo ( http://www.repubblica.it/politica/2011/10/16/news/errori_polizia-23310861/?ref=HREA-1 ) racconta abbastanza bene il clima e le ragioni. I disordini sono stati fatti da FASCISITI e qualcuno ha delle responsabilità:

 

[Date le male interpretazioni di alcuni, oggi – 18 ottobre 2011 – aggiungo questo punto per fare chiarezza: con queste domande sulla polizia non stiamo sostenendo che le forze dell’ordine dovessero intervenire, ma stiamo facendo delle osservazioni sulla possibilità che mentre in Piazza San Giovanni abbiano caricato compagni che non facevano nulla, in alcuni casi abbiano lasciato correre. Questo è avvenuto perché alcuni degli incappucciati erano infiltrati? Non lo sappiamo, ma è un’ipotesi che non ci sentiamo di escludere, Genova 2001 dimostra che è possibile, NdR]

 

1) In primo luogo il mio Partito e tutte le associazioni che hanno partecipato non possono permettersi di organizzare manifestazioni con 200 mila persone senza avere un serivzio d’ordine adeguato.

 

2) La repsonsaiblità maggiore è però della polizia che non ha garantito controlli (come dimostrano le svariate armi ritorvate nascoste sotto le macchine) e una preparazione idonea agli allarmi che provenivano dai diversi blog in rete.

 

Anche i politici rappresentanti dei poteri forti questa volta sono cauti. Parlano di infiltrati, fanno distinzioni, cercano di spendere parole di comprensione per i manifestanti. Non basta!! È troppo evidente che a qualcuno fa comodo poter distogliere l’attenzione dalla manifestazione, glissare sulla rabbia pacifica che ieri serpeggiava per le strade eppure non possono permettersi di alimentarla ulteriormente facendo un minestrone unico. Non può permetterselo neppure il fascista Maroni, che, dal suo ruolo di partito di governo di opposizione, parla apertamente di infiltrati. Il movimento non può assopirsi. Sappiamo che la maggiorparte della popolazione capirà come sono andate le cose. Ed è proprio contro chi cerca di sminuire e di adombrare la massiccia partecipazione di ieri, cercando anche di attirarne il consenso con frasi ipocrite, che andremo avanti.

 

Proseguiamo a Pavia la mobilitazione di massa scoppiata ieri in tutto il mondo con un’assemblea generale del movimento cosiddetto “indignato” per venerdì prossimo, 21 ottobre, alle ore 21. Provvisoriamente come luogo indichiamo il Commons di via Bligny 83.

 

un compagno di Pavia che era a Roma

Leggi anche il nostro comunicato ufficiale

24 Responses to 󈫿 ottobre 2011 – 200.000 vs 200”

  1. Ridicoli. Siete ridicoli, non sapete leggere nemmeno ciò in cui siete immersi. Fascisti, sì sì. Ripijateve và.

  2. Ma la manifestazione è stata organizzata da Rifo??? non mi pare. E poi andrei pianino pianino con i termini: chiamare fascisti i “violenti” è sciocco come quanto Minzolini e company li chiamano black block. Quanta gente aveva i caschi? Quanta uno zainetto sulle spalle? Non escludo ci fossero infiltrati, ma escludo che la “violenza” debba essere condannata in quanto tale … altrimenti vi equiparate (voi GC) al rispetto ossessivo e compulsivo della legalità, dell’ordine e del rispetto che inculca in questa società l’Ordine costituito.

  3. fascisti? boh. mi pare che il movimento sia vario, ampio, con pratiche differenti, più o meno condivisibili, ma non penso che tu abbia diritto di dare del fascista a dei COMPAGNI. sì, purtroppo per te e ferrero erano compagni. ah, dimenticavo: la manifa non era di rifo, tutto qui.

  4. Farei una distinzione tra chi ha bruciato le macchine (forse non erano fascisti, ma sicuramente nemici di quella manifestazione) e chi molte ore più tardi in piazza S. Giovanni si è scontrato con la polizia. Questi ultimi erano sicuramente minoritari ma non si può dire che fossero fascisti. Non credo d’altronde che l’autore del post intendesse questi ultimi, la gente che era nel corteo ha visto benissimo che lungo il percorso prima di arrivare in piazza S. Giovanni c’erano elementi prepotenti e provocatori, così odiati che in diverse occasioni sono stati attaccati dai manifestanti.

  5. Si vede che vivete nella nebbia a Pavia… eravate in 100…e in 100 non c’avete capito niente!
    “La sentenza è unanime: questi non possono essere manifestanti!” dite voi…
    La sentenza è unanime: questi non possono essere comunisti!

    p.s. è troppo tenero che scrivete “il mio Partito” con la maiuscola…che carini che siete!

    p.s. editto dei giovani comunisti: vietato andare alla manifestazione coi caschi, bisogna farsi tutti rompere la testa dalla democratica polizia italiana

    VI CONVIENE PRENDERE LE DISTANZE DA VOI STESSI.

  6. Qualcuno che capiva qualcosa e non si è dissociato chiedendo agli sbirri di reprimere c’è pure a Pavia. Il problema è che loro le distanze da loro stessi non le prendono, non riescono più a scindersi.
    Anche grazie a loro oggi è in atto un’ operazione di polizia allucinante, mentre Di Pietro invoca leggi speciali.
    Rabbia Rabbia e ancora rabbia.
    Fortuna che c’è ancora qualcuno che si salva da questo deserto..

  7. Così una lettera aperta firmata “quello che chiamate il Blocco Nero” tratta quelli che questo articolo ha chiamato sbrigativamente “fascisti”:

    Voglio informare voi cari che chi ha bruciato macchine, spaccato vetrine, distrutto santini, non era tra quelli che il 3 luglio in Val di Susa hanno cercato di riappropriarsi del cantiere ne tra quelli che il 14 dicembre a Roma hanno cercato di arrivare al parlamento. E seppur ora siete dominati da odio, incomprensione e sfiducia, vi preghiamo di non generalizzare, di non chiederci “Cosa cazzo avete fatto?!” perchè non abbiamo fatto nulla che abbia mai potuto ledervi e da quelle vandale rappresaglie ci vogliamo dissociare.

    A quanto pare anche il vero Black Bloc si è dissociato da quegli idioti. Quindi, di cosa state parlando? Chi è rimasto a dire che bruciare la macchina di un precario è un modo per fare la rivoluzione? Non noi, non la massa del corteo, non il Blocco Nero, ma soltanto qualche anonimo eroe della tastiera.

  8. Siamo arrivati al punto di chiederci “Chi è rimasto a dire che bruciare la macchina di un precario è un modo per fare la rivoluzione?”.
    E’ chiaro che durante il corteo (come durante quello del 14/12 e durante tantissimi cortei italiani E NON SOLO) sono stati compiuti gesti idioti e controproducenti. E’ palese che incendiare un suv o infrangere un bancomat non serve proprio a nulla. Altro discorso, senz’altro gli infiltrati non mancano in queste situazioni.
    Ma questo sta anni luce dalla posizione di chi con la comoda etichetta “fascista” non fa altro che chiudere gli occhi di fronte a una realtà che non è mai tutta bianca o tutta nera (o tutta rossa…).
    E da qui a invocare un intervento repressivo (che, state tranquilli, in queste ore è già iniziato con perquisizioni in giro per l’Italia) ce ne passa!
    Non trovate ridicolo lamentarsi (poi su un blog che mette il visino di Lenin in piccolo piccolo in basso a destra) che la polizia non fermi tutte le persone coi caschi???? Ammettetelo, dai, è un articolo pieno di baggianate!!!!

  9. Questo articolo è stato scritto da un compagno, tornato da poco dalla manifestazione, quindi è un articolo a caldo, che abbiamo usato più che altro per pubblicizzare l’assemblea di venerdì.
    Le domande che ci sono al quarto paragrafo non significano che speravamo nella repressione a caso. Sono domande che fanno presupporre che i poliziotti possano aver lasciato libero accesso ai provocatori infiltrati, insomma mette in luce il dubbio comportamento della polizia.

  10. Ovvio che nessuno invoca la repressione, basterebbe leggere i comunicati che *tutte* le strutture di Rifondazione Comunista hanno rilasciato a proposito dell’ondata repressiva di oggi.

  11. Aggiungo una cosa: la resistenza alla polizia che ha attaccato indiscriminatamente in Piazza San Giovanni è stata giusta, ed è stata una cosa, bruciare macchine, spaccare bancomat, ecc.è un’altra e la condanno.

  12. “Ovvio che nessuno invoca la repressione”
    “Le domande che ci sono al quarto paragrafo non significano che speravamo nella repressione a caso”
    “la resistenza alla polizia che ha attaccato indiscriminatamente in piazza San Giovanni è stata giusta”

    Vabbè ora ve la state aggiustando un po’ perchè l’avevate ciccata proprio eh…perchè quando si legge che si può decidere da un’occhiata chi è un ‘vero’ manifestante e chi no, quando si parla di avere identificato dei “fascisti infiltrati”, quando la contrapposizione che si racconta è tra pacifisti e “fascisti”, di centinaia di migliaia di persone che volevano cacciare via sti “fascisti” ma la polizia glielo impediva… beh insomma si è capito o voluto capire proprio poco.

    L’autore dell’articolo poi ha aggiunto una precisazione, che sarà pur sempre una divisione tra buoni e cattivi, ma almeno non è la divisione tra i 200mila “compagni” e i 200 “stronzi fascisti”…accontentiamoci

    Alla prossima

  13. beh insomma si è capito o voluto capire proprio poco.

    Sì hai ragione.. Non avete capito molto.

  14. A tutti quelli che ritengono che spaccare una vetrina o un bancomat sia un gesto politico e intelligente nella lotta al Capitale e al sistema non so che dire se non poverini.

    Quelli che hanno assunto questo comportamento erano proprio degli stronzi, punto e basta. E fascisti, se non a tutti gli effetti, almeno nei fatti in quanto hanno mandato a puttane una manifestazione impedendo a chi voleva di manifestare pacificamente. Che poi ci sia stata qualche testa calda che gli è andata dietro è ancora più assurdo.
    Non è menando le mani in una situazione simile che si fa la rivoluzione, anche se qualcuno vuole farci credere che sia così. Si ottiene solo repressione e la si legittima di fatto.
    Mi spiace poi chiaramente per quelli che ci si sono trovati in mezzo invece e non c’entravano niente.

  15. magari più che fascisti idioti.. non mi soffermerei particolarmente su questo punto.
    Poi ribadisco il distinguo tra la resistenza alla polizia in piazza San Giovanni (giusta)e gli atti idioti che si sono verificati lungo il percorso.
    Detto questo direi basta parlare delle violenze, che si concentrano già abbastanza i media su questo punto. Infatti per quanto fossero idioti certi eventi, hanno oscurato la manifestazione solo perché i media lo hanno voluto. Spetta a chi c’era portare i contenuti della manifestazione all’esterno. Concentriamoci su quest’ultimo punto, che è fondamentale.

  16. alla riga sei *certe azioni, non “certi eventi”

  17. che comunicato penoso
    si capisce che non eravate in piazza e non ci avete capito nulla, la vostra visione di ciò che è successo è filtrata dai media(per fortuna che c’è repubblica che ci dice come gira il mondo!!)
    adesso potete anche riprendervi vedendo la descrizione della giornata da chi l’ha vissuta veramente
    interessante è il fatto che parlate senza avere cognizione di ciò che state dicendo, dando dei fascisti a chi difendeva la piazza dalle cariche della polizia

    “i manifestanti hanno cercato di impossessarsi della piazza [san giovanni] per isolare i fascisti, ma la polizia ha diviso la massa e ora i pacifisti si trovano fra i fascisti e la polizia. Passano le ambulanze. ”

    bravi invocate l’intervento dell’apparato repressivo poliziesco della vostra democrazia borghese..
    i fascisti siete voi che volevano manifestare con il partito e se le cose non vanno come vuole il partito o come ve le siete progettate voi allora è colpa degli stronzi infiltrati fascisti

    politicamente è idiota bruciare la vetrina di una banca?
    è più politicamente idiota scrivere un comunicato come questo

    cito sopra: <>

  18. cito sopra

  19. Ma lo sai perchè come sibolo hai una bandiera rossa?
    svegliati il fascista è nel tuo cervello.
    quello che ti fa accettare tutto in silenzio.
    Lascia stare le sciocche provocazioni com bruciare un auto.
    Ma il paralmento italiano ti sembra un luogo degno?
    Io ho visto decine di lavoratori precari, e studenti incazzati.
    Altro che le panzane di repubblica.
    Edito dall’espresso e un giornale pieno di precari.

  20. Vedo che continuano i commenti a cazzo di cane. Prima di commentare leggete? Evidentemente no.

  21. Come è stato già detto, NON SI STA DANDO DEI FASCISTI A CHI SI È DIFESO DALLE CARICHE DELLA POLIZIA. Altrimenti non si capisce come si possa dire che la colpa principale è della polizia.

  22. evidentemente siete voi che non leggete il vostro comunicato, cito:

    “i manifestanti hanno cercato di impossessarsi della piazza [san giovanni] per isolare i fascisti, ma la polizia ha diviso la massa e ora i pacifisti si trovano fra i fascisti e la polizia. Passano le ambulanze. ”

    cito anche: “vi conviene prendere le distanze da voi stessi”

  23. Ti ripeto che non è un comunicato.

    La frase che hai citato è riportata come quello che ha raccontato concitatamente al telefono un compagno contattato dall’autore della nota nella confusione del momento. Una riga più in basso si scrive: “Si dice che un compagno sia stato investito da una camionetta della polizia”.

    Ora che i video e le testimonianze hanno chiarito come sono andate di preciso le cose si vede che effettivamente la massa dei manifestanti ha occupato piazza S. Giovanni mentre gruppetti di teppisti inscenavano roghi e altre provocazioni; usandoli come pretesto ha attaccato l’intera piazza; attenzione, tu che hai problemi a leggere: PRETESTO. La polizia NON è giustificabile in alcun modo per aver sferrato questa AGGRESSIONE, il cui obiettivo era sgomberare la piazza.

    A quel punto buona parte dei manifestanti è scappata e una minoranza CORAGGIOSA è rimasta a resistere alle cariche. Come è stato scritto infinite volte, ovviamente chi ha resistito alle cariche ha tutta la nostra solidarietà. Chi non ha la nostra solidarietà sono Er Pelliccia e quei gruppi che hanno svolto il ruolo di facilitare l’attacco poliziesco fregandosene delle opinioni e del destino del 99% del corteo. Non dalla polizia e dai tribunali bensì dall’autodifesa del corteo ci aspettiamo misure concrete per evitare che questo tipo di dinamiche possa disarticolare nuovamente un’iniziativa di massa.

    Siccome sei duro di comprendonio, ti linko un video che mostra chiaramente cosa ha fatto la polizia in piazza S. Giovanni: http://www.youtube.com/watch?v=wklpmLMqZZw Buona visione (e visto che sei pignolo: no, non condivido il commento di chi ha postato il video, mi interessa solo il video).

  24. Oramai è inutile stare a discutere su quanto quell’articolo fosse inopportuno (lo era!! e di molto!!!), quanto distorcesse la realtà e quanto fosse stupido e miope e da coglioni dare ripetutamente del fascista a chi (e lo dico, secondo me sbagliando di gran lunga!) porta in piazza azioni di violenza.
    Certo è che il video è stato “bucato” e il movimento deve approfittarne in qualche modo.
    Non credo che cambieranno le cose accampandosi nei parchi e nelle piazze e coi cartelloni colorati. Sono sbagliate le azioni distruttive perchè allontanano il consenso ma bisogna mettersi a dare fastidio!!!!! Mettere giù 4 tende e fare il campeggio come a New York non crea nessun disagio, ti lasciano lì a oltranza. Se ne fregano anche se vai in piazza in 1 milione. Bisogna colpire interessi economici reali di banchieri e marchionni vari, non le vetrine delle loro filiali.

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