17 novembre, manifestazione studentesca a Pavia

Ritiro della riforma Gelmini! Blocco della didattica!

In alcune scuole di Pavia i professori, per protestare contro la Riforma Gelmini stanno portando avanti lo sciopero delle gite e, in alcuni casi, di tutte quelle attività che sono al di fuori dell’orario di lavoro. Per ora le scuole interessate sono Copernico, Bordoni, Cairoli e Foscolo. Per le gite (e le attività integrative in generale) sono saltate infatti le già magre indennità; inoltre gli straordinari dei professorinonsaranno più retribuiti.

Questa forma di protesta, presente in tutta Italia a macchia di leopardo, è stata attuata come risposta alla Riforma Gelmini, che prevede il taglio dei finanziamenti all’istruzione pubblica (8 milioni di euro in meno entro il 2012) e il taglio di 131.841 posti di lavoro tra personale docente e non docente (tra il 2010 e il 2012). I tagli si riverseranno sia sulla qualità dell’istruzione che sugli stipendi degli insegnanti.
Con meno insegnanti le classi saranno più numerose, in questomodo la qualità dell’insegnamento diminuisce per forza di cose. Con classi con oltre 30 alunni sarà infatti impossibile aiutare gli studenti conmaggiori difficoltà.

Ci dicono che non ci sono soldi e che è necessario tagliare,ma allora perché i soldi per le scuole private si trovano sempre? Ne è un esempio la scuola privata di Comunione e Liberazione aperta a Crema, per la quale la Regione Lombardiaha stanziato finanziamenti pubblici per 4,5 milioni di euro.

Quindi se le gite salteranno non sarà colpa dei professori, ma di questo governo che taglia gli stipendi a tal punto da mettere i professori nelle condizioni di prendere questa decisione. L’unico modo perché le gite e le altre attività extra didattiche possano svolgersi è che gli studenti lottino a fianco dei lavoratori contro la Gelmini, perché i professori abbiano uno stipendio adeguato e siano messi nelle condizioni di poter portare gli studenti in gita.

Il governo che vuole affossare la scuola e l’università pubblica è lo stesso che attacca i lavoratori mettendo a rischio il contratto nazionale, che appoggia le politiche antioperaie della Fiat e che attacca frontalmente i dipendenti pubblici accusandoli di “fannullonismo”.

Non a caso Marchionne ha lanciato una serie di offensive con il referendum di Pomigliano e con il licenziamento dei delegati Fiom a Melfi e Mirafiori, mentre il resto di Confindustria aspetta di raccogliere i frutti.

Noi Giovani Comunisti appoggiamo lo sciopero delle gite e chiediamo agli studenti di fare altrettanto, per fermare la politica di questo governo. Tuttavia pensiamo che questa misura non sia sufficiente.

Proponiamo infatti il blocco totale della didattica, coinvolgendo gli studenti e tutti i lavoratori della scuola. Per farlo dobbiamo essere uniti ai lavoratori di tutti i settori al fine di bloccare l’intero paese, come sta avvenendo in Francia.

Verso lo sciopero generale! Blocchiamo la didattica! Paralizziamo l’intero paese! Vogliamo una vita dignitosa! Non piegheremo la testa! Solo uniti possiamo vincere!

  • Per il ritiro dei tagli e l’aumento dei finanziamenti all’istruzione pubblica
  • Per il ritiro del Ddl Gelmini e di tutte le controriforme degli ultimi 30 anni
  • Per l’assunzione a tempo indeterminato di tutti i lavoratori precari e l’aumento dei salari

Manifestazione contro il Ddl Gelmini

Pavia, 17 novembre

Concentramento ore 8.30 presso il piazzale della stazione

Giovani Comunisti Pavia
www.giovanicomunistipavia.org
simona.coda@giovanicomunistipavia.org – 3388928104

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