28 marzo 2003: ennesima aggressione fascista a Pavia

Venerdì 28 marzo i sorci fascisti tentano un violento assedio al Centro Sociale Barattolo ma vengono respinti dai compagni presenti. Due compagni dei GC di Pavia vengono vilmente aggrediti poco dopo.
Venerdì 28 marzo al Centro Sociale Barattolo di Pavia era in programma un’assemblea organizzata dall’Osservatorio Antifascista Pavese con Saverio Ferrari e altri dal titolo Le nuove destre: un pericolo per la convivenza civile e democratica.
Come ricorderete, diversi mesi fa era stata proprio la presenza del compagno Ferrari ad essere presa a pretesto dai fascisti per l’organizzazione del primo assedio al Barattolo, un assedio più che altro dimostrativo e simbolico rispetto a quest’ultimo; di conseguenza i compagni erano già in preallarme, come anche le forze dell’ordine.
Poco dopo le 22 un petardo viene fatto esplodere sotto i portici di via dei Mille. La polizia è distratta dall’esplosione e un gruppo di venti o trenta fascisti ne approfitta per sbucare fuori da un angolo e varcare il cancello del Barattolo. Qui avviene il fatto nuovo e positivo: a pugni, viene respinto dai compagni l’assalto, i fascisti più intraprendenti ne prendono un bel po’, il gruppo, che aveva evidentemente l’intenzione di penetrare nel capannone del Barattolo, distruggere tutto e picchiare Ferrari (secondo loro corresponsabile dell’uccisione del fascista Ramelli nel 1975), è costretto ad indietreggiare e viene chiuso fuori dal cancello. Interviene poi la polizia (è falso quanto affermato sulla stampa secondo cui la polizia avrebbe impedito ai fascisti di entrare), che si interpone e viene insultata, minacciata e addirittura pestata dai fascisti (la stampa parla di 4 poliziotti e un’agente della DIGOS feriti).
Intanto soggiunge in automobile il sottoscritto (coordinatore provinciale dei Giovani Comunisti) con un’altra compagna. Riconosciutomi, i fascisti attaccano la mia vettura a calci, sfondano i finestrini posteriori e cercano di estrarre la compagna seduta dietro! Che eroi eh? in venti contro una ragazza.
Se facciamo astrazione da quanto avvenuto a noi due, i fatti si sono comunque conclusi in maniera politicamente positiva, visto che il tentativo di assedio è completamente fallito e questo non grazie all’intervento delle forze dell’ordine ma grazie alle nostre stesse forze. Come Giovani Comunisti tuttavia non possiamo accettare un’aggressione di questo genere ad una nostra compagna senza una reazione estremamente dura.
E’ necessario proseguire la mobilitazione e farle avere un salto di qualità attorno ad alcune parole d’ordine:
– PER LO SCIOGLIMENTO DI FORZA NUOVA
– PER L’AUTODIFESA DELLA SINISTRA E DEL MOVIMENTO OPERAIO
– PER LA MOBILITAZIONE CONTRO IL FASCISMO, IL RAZZISMO E IL GOVERNO REAZIONARIO CHE LI ALIMENTA
– PER L’UNITA’ ANTIFASCISTA FRA LAVORATORI ITALIANI E IMMGRATI, MOVIMENTO STUDENTESCO E FORZE SINDACALI E POLITICHE DELLA SINISTRA
– PER LE DIMISSIONI DEL QUESTORE DI PAVIA, IL QUALE O E’ INETTO O E’ COMPLICE

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