4 novembre: cosa c’è da festeggiare?

Questo è il volantino che come GC stiamo distribuendo in centinaia di copie davanti alle scuole, davanti alla stazione dei treni e in università per spiegare perché non festeggeremo la data insanguinata del 4 novembre insieme ai fascisti e al governo guerrafondaio e perché invece per quel giorno abbiamo organizzato una manifestazione cittadina contro il fascismo e contro la guerra, che si concluderà di fronte al Tribunale trasformandosi in un presidio che continuerà durante tutta l’udienza del processo contro 4 neonazisti responsabili dell’assalto al Barattolo e all’auto di un nostro compagno.

4 novembre: cosa c’è da festeggiare?

Il 4 novembre in Italia è la Festa delle Forze Armate, che ricorda la vittoria del Regno d’Italia nella Prima Guerra Mondiale. Il 4 novembre 1918, infatti, entrò in vigore l’armistizio fra il Regno d’Italia e l’Austria-Ungheria. Il terribile massacro della Grande Guerra è durato mezzo decennio e costato la vita a 8 milioni e mezzo di persone, cui vanno aggiunti quasi 8 milioni di prigionieri e dispersi e 21 milioni di feriti!
In Italia questo orrore viene festeggiato perché l’imperialismo italiano, avendo vinto, riuscì a strappare ai suoi nemici alcuni territori, in parte popolati da italiani (Trento, Trieste), in parte da altre popolazioni (Sud Tirolo, Istria, alcune isole nel mar Egeo…) per le quali il 4 novembre significò l’inizio di una nuova oppressione nazionale. Queste conquiste si aggiunsero alle colonie in Nord Africa e Albania. Alla fine quei milioni di morti erano serviti solo a spartire diversamente i territori e le colonie delle potenze imperialiste!

Noi rifiutiamo di accettare che anche questo 4 novembre sia l’ennesima occasione per imbottirci di retorica patriottarda:

la nostra patria è il mondo intero!

Il becero nazionalismo tricolore, che gettò in un inutile bagno di sangue milioni di giovani italiani, è sempre stato rivendicato dai padroni e dai fascisti. È ben noto che il fascismo acquisì le sue prime reclute fra molti ufficiali e sottufficiali nazionalisti reduci della Prima Guerra Mondiale, che dalla guerra erano stati educati allo spirito di cieca obbedienza, di militarismo sfrenato, di anticomunismo, di disprezzo degli altri popoli, che il fascismo cercò di trasferire dal fronte alla vita politica interna italiana.
Chi si oppose invece a quel conflitto infame, che metteva i lavoratori e i contadini gli uni contro gli altri per gli interessi delle classi dominanti? I comunisti e quei pochissimi socialisti che mantennero una posizione internazionalista. Le rivoluzioni operaie conclusero la guerra, spazzando via le monarchie russa (la Rivoluzione d’Ottobre proclamò la pace come suo primo atto ufficiale), tedesca e austroungarica.

Noi non marceremo al passo delle truppe italiane che occupano l’Iraq! Ritirare tutte le truppe SUBITO!

Oggi gli eredi dei fascisti sono al governo. Oggi il governo Berlusconi conduce una guerra colonialista contro il popolo iracheno. E, ancora una volta, oggi vediamo dappertutto, sulla TV come sui giornali, sulle facciate degli edifici pubblici come nelle piazze, un insistente e forzoso sventolio di bandiere tricolori: è un tentativo fin troppo chiaro di rilanciare un anacronistico sentimento “patriottico” a sostegno di una guerra ingiusta che non è il vanto bensì la vergogna d’Italia. Ancora una volta si vede il legame fra nazionalismo, guerra, imperialismo e fascismo.

No alla guerra imperialista! No al nazionalismo tricolore!

No al razzismo* contro gli immigrati! NO AL FASCISMO!!

Cosa si sarebbe potuto fare di socialmente ben più utile coi 1390 milioni di euro che è costata la nuova portaerei italiana Cavour e il suo arsenale di bordo? Cosa si potrebbe fare coi 700 milioni di euro che costerà un anno e mezzo di missione italiana in Iraq?

MANIFESTAZIONE CONTRO LA GUERRA E CONTRO IL FASCISMO

Ci troviamo alle 8:30 in Piazza Vittoria Finiremo con un presidio davanti al Tribunale, dove si starà svolgendo il processo a 4 neonazisti (già giudicati responsabili dell’attacco al Barattolo del 28 marzo 2002) per l’assalto all’auto di un compagno dei Giovani Comunisti

* Venerdì 15 ottobre è stata sfondata la vetrina della Macelleria Islamica di Galleria Manzoni. Il giorno dopo Galleria Manzoni era piena di volantini della Lega Nord contro la macelleria…RAZZISTI VERGOGNA!

2 Responses to 𔄜 novembre: cosa c’è da festeggiare?”

  1. MA ANDATE A CAGARE STRONZI

  2. Grande Pasquale! :D

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