Aderisci anche tu al Comitato Universitario per il Sì!

Abbiamo deciso di fondare anche nell’Università di Pavia un comitato per il Sì, aperto a tutti gli studenti e i lavoratori dell’Ateneo. Per gli studenti in particolare è un’occasione concreta di lottare per un futuro mondo del lavoro con più diritti e meno discriminazioni; sappiamo tutti quanto spesso i giovani, anche se laureati, facciano le proprie prime esperienze lavorative in condizioni precarie e di scandaloso sfruttamento, privati dei diritti sociali conquistati con le lotte dalla generazione precedente. Questa situazione va invertita, a partire da questo referendum, ma anche con opponendosi al modello aziendalistico e privatistico di formazione, per arrivare all’abolizione di ogni forma di precariato.
Vogliamo che questo referendum sia un grande momento di partecipazione democratica e di lotta sociale e per questo stiamo organizzando una campagna referendaria basata sul coinvolgimento dei giovani e dei lavoratori. Unisciti a noi!

Il 15 e il 16 giugno 2003 si terrà il referendum per estendere l’articolo 18.
VOTA SÌ.

CHE COS’È L’ ARTICOLO 18

L’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori sanziona il licenziamento senza giusta causa, imponendo la reintegrazione sul posto di lavoro del licenziato. Questa norma si applica però solo alle aziende con piu’ di 15 dipendenti. Per le aziende più piccole il licenziamento arbitrario è permesso e il datore di lavoro è tenuto solo al pagamento di poche mensilità come indennizzo.
PERCHÉ ESTENDERLO

Questa situazione comporta un evidente squilibrio tra lavoratori. Per chi è soggetto al ricatto di licenziamenti senza giusta causa, molti altri diritti, primo fra tutti il diritto di svolgere attività sindacale e politica in fabbrica, sono resi inefficaci. Il problema è divenuto più acuto nel corso degli anni con l’avvenuta frammentazione del sistema produttivo che ha visto un aumento del numero dei lavoratori in piccole aziende. Le recenti proposte governative in tema di lavoro vanno inoltre nella direzione di estendere la possibilità di assumere personale a vario titolo senza conteggiarlo ai fini della soglia dei 15 dipendenti. Queste proposte mirano a vanificare de facto l’articolo 18. La migliore risposta consiste nell’estenderlo a tutti eliminando alla radice il vantaggio di avere meno di 16 dipendenti.
UN PRIMO PASSO PER ESTENDERE I DIRITTI DEI LAVORATORI E FERMARE GLI ATTACCHI DEL GOVERNO BERLUSCONI AI LAVORATORI

Negli ultimi anni la situazione dei lavoratori è peggiorata drammaticamente. La precarizzazione si è estesa a tutti gli ambiti del lavoro sia privato che pubblico con una varietà di forme che significano sempre meno salario, meno pensioni, meno diritti. Per chi si affaccia per la prima volta sul mercato del lavoro, il posto fisso è diventato un miraggio. Le proposte di legge presentate dalla CGIL sui lavoratori precari e la piattaforma contrattuale della FIOM mirano a invertire questa tendenza. L’estensione del campo d’applicazione dell’articolo 18 va nella stessa direzione.
Il referendum si terrà il 15 e il 16 giugno. Se sarà raggiunto il quorum e vinceranno i Sì, verranno sconfitti i tentativi di ridurre i diritti dei lavoratori portati avanti dal governo in questi anni, verrà abolita l’odiosa discriminazione ai danni dei lavoratori delle piccole aziende, si porranno le basi per nuove conquiste e per la fine delle forme di lavoro precarie e senza diritti. Astenersi, come incautamente propongono alcuni anche a sinistra, significa solo dare una mano al No, significa non opporsi alle politiche liberiste del governo Berlusconi, significa tenere divisi i lavoratori.

Assemblea pubblica per la costituzione del Comitato Universitario per il Sì al Referendum del 15-16 Giugno per l’Estensione dell’Articolo 18
Lunedì 19 Maggio 2003 ore 18.30 Aula Magna Sotterranea (Sede Centrale, piazza delle Tre Torri)

GIOVANI COMUNISTI PAVIA + COMMISSIONE REFERENDUM CIRCOLO PRC PAVIA

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