Aggrediti attivisti del Coordinamento per il Diritto allo Studio!

Coordinamento per il Diritto allo StudioUna nuova aggressione di stampo squadrista si è verificata a Pavia nella notte precedente lo sciopero generale del 30 novembre.

Le modalità della violenza non sono del tutto nuove: i compagni sono stati attaccati improvvisamente, col favore del buio e approfittando della mancanza di testimoni. Oggetto dell’attacco, insieme ad un compagno del Centro Sociale Barattolo, sono stati alcuni membri di un’organizzazione che sinora non aveva vissuto seri problemi di questo tipo: il Coordinamento per il Diritto allo Studio (importante gruppo universitario di sinistra, federato all’Unione degli Universitari).
Ecco come i nudi fatti sono raccontati nel comunicato steso da uno degli aggrediti:

Nella notte tra lunedì 29 e martedì 30 l’ennesima aggressione nazi fascista ha avuto luogo. Alcun* compagn* del Coordinamento per il Diritto allo Studio-UdU e un attivista del CSA Barattolo sono stati aggrediti da 2 nazi-skin. L’aggressione è avvenuta nella completa sorpresa dei compagni che stavano effettuando un’azione di attacchinaggio per un iniziativa contro la riforma Moratti e che neppure avevano dato peso ai due nazi-skin che sopraggiungevano. Questi, giunti all’improvviso, hanno tentato in un primo momento, mentre già colpivano al volto uno dei compagni, di impossessarsi dei volantini, ma dopo essersi accorti che i compagni non si sarebbero fatti derubare si sono accaniti sull’attivista che li teneva con sé. Il bilancio dell’aggressione è stato di un pugno mancato che ha tagliato il labbro alla prima vittima, e per quello che riguarda la seconda, un taglio in testa di 5 cm provocato dalla scopa che veniva usava come pennello e che è stata spaccata sul cranio del compagno. La prognosi per quest’ultimo è stata di 5 giorni. I valorosi nazi-skin si sono poi dileguati all’improvviso così come erano apparsi. L’intera operazione squadrista è avvenuta in piazza della posta ed è durata pochi secondi.

Da parte nostra, come Giovani Comunisti di Pavia, intendiamo esprimere la nostra totale solidarietà politica ai compagni aggrediti, al cui fianco proprio nelle ultime settimane avevamo partecipato a tre importanti iniziative: lo sciopero del 15 novembre contro la riforma Moratti, il presidio degli universitari del 17 novembre in cupola Arnaboldi, lo sciopero generale contro la Finanziaria del 30 novembre. Ci dichiariamo fin d’ora disponibili ad ogni tipo di iniziativa unitaria volta a far conoscere alla cittadinanza pavese e al mondo universitario quanto è accaduto.
I fascisti di ogni specie sappiano che questi atti vigliacchi, oltre ad esprimere soltanto l’impotenza politica ed organizzativa di questi gruppi, ci sono solo di grande aiuto a rafforzare l’unità d’azione tra i vari gruppi della sinistra pavese e si rivelano sempre e comunque dei clamorosi autogol per chi li mette in pratica, grazie alla schiacciante superiorità politica, organizzativa e anche morale del composito fronte antifascista. I fascisti di ogni specie sappiano che un labbro tagliato guarisce in fretta: quel che resta, invece, è la consapevolezza che la minaccia fascista va combattuta fino in fondo, che nessuno, dalla sinistra estrema a quella riformista, se ne può considerare “al riparo” e che pertanto è necessario agire insieme e concretamente per spazzare via dalla nostra città questi rifiuti della storia e le loro ideologie aberranti.

SOLIDARIETÀ AI COMPAGNI DELL’UdU E DEL BARATTOLO AGGREDITI!
LA NOSTRA RISPOSTA SIA LA MOBILITAZIONE DEMOCRATICA E DI MASSA!
UNIRE LE FORZE E ORGANIZZARSI CONTRO LE PROVOCAZIONI E LE VIOLENZE FASCISTE E RAZZISTE!

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