Aggredito il coordinatore dei Giovani Comunisti di Piacenza

Ci arriva la notizia, che in queste settimane ha avuto pochissimo spazio sui mezzi di comunicazione, di un’aggressione subita dal coordinatore dei Giovani Comunisti di Piacenza, Carlo Pallavicini, da parte di alcuni appartenenti al “partito” fascista Fiamma Tricolore e in particolare alla loro finta organizzazione studentesca denominata “Blocco Studentesco”. Qui a Pavia questa è una storia già sentita! Vittime ed aggressori ricalcano in pieno gli eventi degli anni scorsi. Massima solidarietà dunque ai compagni piacentini, con l’invito anche a mettersi in contatto con noi, vista la vicinanza geografica, per rafforzare i legami di solidarietà.

La Fiamma a Pavia è stata sconfitta proprio dalla solidarietà (fortissima dopo l’ultima aggressione grazie ad una campagna nazionale di denuncia), dall’organizzazione e dalla chiarezza politica, dopo averci messo in pericolo per diversi anni anche molto seriamente (l’ultima volta hanno tirato fuori i coltelli). Siamo sicuri che lo stesso sviluppo positivo della situazione si avrà anche a Piacenza se i compagni sapranno rispondere nel modo corretto, rifuggendo la logica sbagliata della guerra tra bande ma anche rifiutandosi di porgere semplicemente l’altra guancia.

Carlo Pallavicini, 21 anni, segretario dei Giovani comunisti, è stato aggredito ieri mattina di fronte al liceo Gioia mentra stava facendo un volantinaggio di protesta contro la riforma Moratti. Erano circa le 12,45 quando il giovane è stato avvicinato da un gruppetto di coetanei del Blocco studentesco: uno di questi, a quanto pare senza proferire parola, l’avrebbe colpito con due pugni facendolo cadere. Quando si è rialzato, Pallavicini ha chiesto aiuto alla preside del liceo, Gianna Arvedi, la quale ha chiamato la polizia. Qualche minuto dopo, gli uomini della Digos hanno rintracciato in un bar di piazza Cittadella due ragazzi che corrispondevano alla descrizione fornita dall’aggredito. Le successive indagini hanno poi portato a individuare gli altri due componenti del gruppo del quale avrebbe fatto parte una ragazzina di 15 anni. Tutti sono stati denunciati a piade libero per lesioni in concorso. Nei loro confronti la polizia sta procedendo anche per l’imbrattamento di alcuni muri della città con simboli nazifascisti, compresi quelli del liceo Gioia: nell’auto del ventenne accusato di essere l’aggressore materiale del giovane comunista sono state trovate due bombolette spray e uno “stencil” con il simbolo nazifascista trovato sui muri. Immediate e particolarmente “vivaci” le reazioni nel mondo politico piacentino. Il primo a buttarla in politica è il diretto interessato: «Purtroppo, per l’ennesima volta, siamo stati vittima di un’aggressione di stampo fascista» ha dichiarato Pallavicini. «E’ inaccettabile che i nostri compagni, ma anche le forze sociali della città, non abbiano neanche la possibilità di volantinare» ha aggiunto Roberto Montanari, neoosegretario provinciale di Rifondazione, il quale ha proseguito attaccando anche l’onorevole Tommaso Foti (An) e indicandolo come«uno dei responsabili politici del clima che si è instaurato per effetto di una campagna cinica e anticomunista» […]

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One Response to “Aggredito il coordinatore dei Giovani Comunisti di Piacenza”

  1. Fascisti tornate nelle fogne!

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