Altri 3 mesi di condanna ai neonazisti nel processo contro Vanetti!

Festeggiamenti dopo la condanna dei neonazisti pavesiCome avevamo previsto, oggi 10 febbraio 2005 alle ore 16 i pregiudicati neofascisti Marco Rossella, Luca Oriani, Mauro Santagostino (tutti e tre del Veneto Fronte Skinheads) e Luca Battista (Forza Nuova Vigevano) sono stati condannati a 3 mesi di reclusione e ad un cospicuo risarcimento. Con questa sentenza di condanna si conclude il processo-bis per le violenze avvenute davanti al centro sociale Barattolo il 28 marzo 2003, che vedeva contrapposti i 4 estremisti di destra e il coordinatore dei Giovani Comunisti di Pavia Mauro Vanetti.
3 mesi era d’altronde la pena chiesta dal Pubblico Ministero che nella sua arringa finale aveva confermato la richiesta di condanna per violenza privata e danneggiamento (l’auto di Vanetti era stata assaltata e semidistrutta, con Vanetti ed un’altra compagna a bordo).
Da parte della difesa vi è stato il tentativo scandaloso di avvalorare ancora una volta la tesi assurda del tentativo di investimento dei naziskin da parte di Vanetti. Questa tesi, priva di seri fondamenti e di testimonianze attendibili a favore, poggia pressoché interamente sulle testimonianze contraddittorie e compiacenti fornite da due poliziotti nell’udienza precedente – a conferma dei torbidi rapporti tra il gruppo dei fascisti pavesi e perlomeno alcuni elementi all’interno della polizia. Sulla base di questa pazzesca inversione di responsabilità tra aggrediti e aggressori (basti dire che nessun fascista ha riportato la minima ferita) l’avvocato difensore Bussinello (tra l’altro candidato fascista alla presidenza della regione Veneto per Forza Nuova-Alternativa Sociale) ha fatto mettere agli atti che sarà sporta querela nei confronti di Vanetti per falsa testimonianza, calunnia e violenza privata! Naturalmente sapremo rispondere adeguatamente a questo vergognoso tentativo di ribaltare la verità dei fatti.
Siamo soddisfatti dell’esito (d’altronde quasi scontato) di questo processo. Gli aspetti negativi della conclusione della vicenda sono principalmente due:

  • Non è stata riconosciuta la violenza privata commessa dai fascisti, consistente nell’aver obbligato l’auto di Vanetti a retrocedere di fronte all’assalto
  • Più importante, è stata concessa ancora una volta la sospensione condizionale della pena, beneficio per il quale secondo noi non esistevano affatto le condizioni, considerato i colpevoli, i loro precedenti, le loro aberranti posizioni ideologiche e le continue violenze di cui (anche dopo l’inizio del processo) si sono resi responsabili. Peraltro sapevamo bene che questo genere di considerazioni sono difficilmente prese in considerazione nei processi contro i fascisti e si preferisce utilizzarle con i compagni (cfr. caso dei compagni dell’ORSo tenuti agli arresti cautelari in quanto dichiaratisi non pentiti del loro antifascismo).

Soddisfatto dell’esito del processo anche il tesoriere dei GC di Pavia, che si aspetta un netto miglioramento delle nostre finanze grazie all’importante risarcimento cui i quattro sono stati condannati!
Particolare comico: i fascisti dopo la lettura del dispositivo per non perdere la faccia si fingevano contenti esibendo sorrisi forzati ed esclamando “Assolti!” (3 mesi = assolti?!?!)…

4 Responses to “Altri 3 mesi di condanna ai neonazisti nel processo contro Vanetti!”

  1. è difficile non notare il sarcasmo della tesi della difesa..

  2. non hanno semplicemente voluto aprirsi il culo ai magistrati… il senso dell’onore vedo che è sempre più una rarità in questa italietta.

  3. Lasciamo per una volta senza cancellarlo il commento di questo imbecille solo perché ci dà l’occasione per una replica.
    Il senso dell’onore sempre più raro in questa Italietta non appartiene certo ai fascisti in questione. Infatti:
    – Dov’è il senso dell’onore nell’attaccare in venti un’automobile e cercare di estrarne dal finestrino una ragazza?
    – Dov’è il senso dell’onore nel cercare di scampare al processo utilizzando le false testimonianze di due poliziotti? (forse i fascisti non si vendono ai magistrati, ma alla polizia a quanto pare sì)
    – Dov’è il senso dell’onore nell’essere puniti (in maniera peraltro molto molto lieve) e poi rifiutarsi di pagare il risarcimento (bassissimo) a cui si è stati condannati? (infatti quei soldi non sono ancora arrivati)

  4. Commento cancellato perché diffamatorio.

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