Antifascismo o dispetti ai fascisti?

Questo comunicato è stato approvato dall’intero Osservatorio Antifascista Pavese, che raccoglie antifascisti, militanti libertari e di sinistra, cittadini e partiti antifascisti, il centro sociale Barattolo ecc., ed è stato pubblicato su la Provincia Pavese del 20 giugno 2007. Fa seguito ad un misterioso mini-attentato subito dalla sede fascista di via dei Mille 124, attentato praticamente senza danni avvenuto nella notte tra il 14 e il 15 giugno: una catasta di legna è stata data alle fiamme di fronte alla saracinesca chiusa del covo di Forza Nuova. I fascisti hanno ovviamente subito gridato all’attentato comunista, secondo lo stesso, sospetto copione vittimistico già visto a proposito della vicenda del “centro culturale” fascista Cuore Nero a Milano. Con questo comunicato l’Osservatorio prende posizione rispetto a quanto avvenuto.

Nell’editoriale di domenica a firma Giorgio Boatti, leggiamo che, riguardo agli irrisori danni subiti dalla sede dei neofascisti di Forza Nuova in Borgo Ticino, “stupisce che non si registrino subito i doverosi commenti”… ma di chi?

Se la Provincia Pavese ci avesse contattato sabato o venerdì, avremmo certamente dato la nostra opinione sull’avvenuto. Non abbiamo ritenuto di doverlo fare di nostra iniziativa semplicemente perché non abbiamo ovviamente niente a che vedere con quanto avvenuto; non essendoci alcuna vicinanza tra noi e questo tipo di atti, non c’è nessuna distanza che dobbiamo prendere.

Anzi, pensiamo che le dichiarazioni di Forza Nuova Pavia che accusano il Barattolo e tutta la sinistra, i consiglieri comunali antifascisti (e chissà perché anche il vicesindaco Filippi!) ecc. di essere “i mandanti” dell’incendio doloso, meritino di essere condannate con forza e pretendiamo che siano immediatamente ritrattate da chi ha avuto l’impudenza di pronunciarle.

L’affumicamento della saracinesca della sede neofascista (perché di questo si tratta) è un atto cretino che Boatti ha giustamente sbeffeggiato nel suo editoriale. Questa azione fa molto comodo esclusivamente a Forza Nuova stessa, che si può così atteggiare a vittima e gettare la colpa su chi, con metodi del tutto diversi e alla luce del sole, si oppone alla presenza di un centro di violenza, di tensione e di razzismo nella nostra città.

Questa azione non aiuta la nostra campagna per il rilancio dei valori della Resistenza e dell’antifascismo e per la chiusura di questa sciagurata sede. Non la aiuta, ma certo non la fermerà: noi proseguiamo per la nostra strada, lanciando un’assemblea cittadina antifascista per venerdì prossimo, alle ore 21 presso l’ex Comitato di Quartiere (di fianco al Barattolo), in preparazione di una giornata di festa e di riflessione antifascista per fine giugno.

Come sempre, il nostro antifascismo è partecipato, democratico, alla luce del sole e non conosce “scorciatoie”. Non ci interessa fare dispetti a Forza Nuova (dispetti che nelle pratica diventano dei grossi favori): ci interessa che la sede di via dei Mille, questo insulto a Pavia antifascista, sia chiusa al più presto.

l’Osservatorio Antifascista Pavese

2 Responses to “Antifascismo o dispetti ai fascisti?”

  1. ..antifascismo..antifascismo..siamo nel 2007!
    fascismo e comunismo “puri” ormai sono ideologie fallite..
    Cosa vi dà il diritto di pretendere che la sede di forza nuova venga chiusa?? il fatto che non la pensino come voi?? Finora di reati non ne hanno commessi, mi pare..e non mi sembra nemmeno molto democratico..
    voi pretendete di avere libertà illimitata d’espressione, tappando di fatto la bocca a chi ha idee diverse!
    E’ così giusto che esista solo il reato di apologia di fascismo, e non apologia di comunismo, o antifascismo, o quello che volete?? Perchè se non erro, di danni ne hanno fatti anche “i rossi”..

  2. La sede di Forza Nuova va chiusa perché Forza Nuova non è un movimento politico nel senso comune del termine, bensì una sorta di associazione a delinquere, dedita alla promozione e alla pratica della violenza razziale.
    In Italia è un reato promuovere l’odio razziale, quindi a maggior ragione dovrebbe essere proibito fondare associazioni che hanno quel solo scopo.
    Inoltre, in Italia dopo la Seconda Guerra Mondiale sono state promulgate delle leggi e delle disposizioni costituzionali (in genere colpevolmente inapplicate) volte a stroncare sul nascere ogni tipo di movimento fascista visto ciò che il fascismo ha provocato al Paese. Non si può dire altrettanto del comunismo.
    Sul fatto che fascismo e comunismo “puri” siano ormai ideologie fallite, ognuno la pensi come vuole. Per noi il fascismo, puro o adulterato, fa sempre schifo, mentre per quanto riguarda il comunismo ci facciamo promotori di una visione di comunismo particolare, che certamente non ricalca quello di matrice stalinista, e che secondo noi non solo non è fallita ma è l’unica speranza per il futuro del pianeta.

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