Arrestato ex militante di Forza Nuova per i vandalismi fascisti a Pavia

Matteo CantùLa nostra mobilitazione contro i vandalisimi fascisti di fine 2010 a Pavia, che hanno colpito lapidi partigiane, sedi di partiti politici e negozi di stranieri (cinesi, turchi e arabi), ha avuto un risultato concreto. Pochi giorni dopo la partecipatissima fiaccolata antifascista del 20 dicembre e l’aperitivo di autofinanziamento del 21 dicembre presso la vandalizzata sede del PdCI (condivisa con SEL, IdV e Insieme per Pavia), seguito dalla cancellazione con pennello e vernice di scritte neonaziste in un quartiere di periferia, è arrivata la lieta notizia dell’arresto di quello che sembra sia il responsabile di queste azioni criminose.

Come pensavamo, non si tratta di un “balordo” qualsiasi, ma di un ex militante di Forza Nuova (espulso pochi mesi fa da questo gruppo di estrema destra), un volto noto del neofascismo pavese,  Matteo Cantù. Lo vediamo in questa foto (è il ragazzo biondo) durante una iniziativa pubblica di Forza Nuova in compagnia di Diego Di Sopra, ex coordinatore provinciale di Forza Nuova e tuttora militante di quel “partito”, a sua volta condannato in primo grado pochi mesi fa per atti violenti commessi nel 2008 di fronte alla sede di Forza Nuova.

Lapidi distrutte, preso 21enne
In camera svastiche e bandiere. La Digos: «Faceva tutto da solo»

PAVIA. Ha un nome l’autore dei danneggiamenti alle lapidi dei partigiani e alle sedi dei partiti della sinistra. È Matteo Cantù, ha 21 anni: lo ha comunicato la Digos, a conclusione delle indagini. Nella sua stanza aveva una statuetta del fascio littorio e una svastica in miniatura.
La polizia ha trovato anche bandiere, libri, videocassette, calendari, materiale che si trova in commercio accanto ad oggetti che invece solo chi frequenta i circoli dell’estrema destra sa dove trovare. Gli agenti hanno trovato anche una bandiera del Ku Klux Klan. «Non ne avevamo mai trovata una in tutta la provincia di Pavia», sottolinea la Digos. Che dopo giorni di appostamenti è riuscita a individuare l’autore dei vandalismi che hanno colpito il mondo della politica e la memoria dei partigiani. «Gli ultimi episodi hanno fatto accelerare le nostre indagini – spiegano dalla Digos – i controlli sono aumentati e siamo riusciti a trovare il presunto responsabile». Ora sarà la giustizia a fare il suo corso.
Sono arrivati in casa di Matteo Cantù, 21 anni, il giorno della vigilia di Natale. Davanti ai genitori gli agenti hanno perquisito l’abitazione. Il materiale che richiama il nazismo e il fascismo era nascosto in camera del ragazzo, ma non così attentamente da non essere visto. Il giorno prima le indagini delle forze dell’ordine erano arrivate a una svolta. E’ della notte del 23 dicembre (quando la sede dei partiti della sinistra di via Ferrini è stata nuovamente danneggiata) la rivendicazione. Un dettaglio. Sul pavimento della sede la Digos ha trovato l’immagine del partigiano Cazzamali, presa dalla lapide danneggiata alla Pelizza il 7 dicembre, con una svastica disegnata sul volto di quel giovane fucilato dai fascisti a 25 anni.
Cantù è stato denunciato a piede libero per danneggiamento aggravato, furto. E anche ricettazione. Perché sempre nella sua stanza la polizia ha trovato documenti di identità che erano stati rubati nel 2009. Da qui l’accusa di ricettazione. Il ragazzo, davanti a un avvocato d’ufficio, ha ammesso di essere lui il responsabile dei danneggiamenti alle vetrine dei partiti in via Ferrini e via Fasolo, e di quelli alle lapidi di Giovanni Cazzamali e di Angelo Amati e Pietro Fondrini. E ha anche aggiunto di aver sempre agito da solo. La questura di Pavia sta ancora indagando sui vandalismo contro alcuni commecianti di origine straniera, avvenuti sempre in queste settimane. Per il momento questi reati non vengono contestati a Cantù.

(Marianna Bruschi su la Provincia Pavese del 28 dicembre 2010)

One Response to “Arrestato ex militante di Forza Nuova per i vandalismi fascisti a Pavia”

  1. Voi imbrattate qualunque cosa con falci e martelli,ma perchè non la fate finita.Avete distrutto alcune opere commemorative a ricordo delle foibe.Siete veramente luridi infami,bugiardi come pochi.

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