Berlusconi sconfitto anche a Pavia

Come a livello nazionale, anche le comunali di Pavia hanno riservato un esito amaro alla scalcinata compagine di destra. Con 9 punti percentuali di vantaggio, la candidata sindaco dei DS Piera Capitelli, sostenuta dal centrosinistra, da Rifondazione e a denti stretti dal Cantiere di Elio Veltri è stata eletta al secondo turno.
Risultano eletti in consiglio comunale per Rifondazione Comunista il compagno Pasquale Di Tomaso (ex operaio Necchi, sindacalista della CUB) e la compagna Irene Campari (insegnante).Visto il ritardo con cui commento questi risultati, mi limito ad alcune brevi considerazioni:

  • Il centrodestra ha perso ogni appeal. Le regionali in particolare mostrano chiaramente il finale disastroso a cui il regno di Berlusconi (che alcuni prevedevano, con ben scarsa capacità di analisi, di durata ventennale come il fascismo) è ormai destinato. Se ci fosse un’opposizione degna di questo nome, Berlusconi da un pezzo sarebbe già stato sloggiato da Palazzo Chigi; purtroppo l’idea di rovesciare questo governo con la lotta è assente dalle prospettive politiche del centrosinistra (e anche da quelle della maggioranza di Rifondazione).
  • Il risultato positivo del centrosinistra non si traduce in un buon risultato per Rifondazione, che perde dappertutto rispetto alle europee (in Lombardia sembra che guadagni un pochino, ma solo perché a Como il PdCI ha sbagliato a raccogliere le firme e non si è potuto presentare); il risultato è particolarmente scoraggiante nel Sud (e pensare che la direzione del Partito diceva che avevamo tante tessere nel Mezzogiorno grazie al radicamento nelle lotte meridionali…), nonostante l’affermazione di Vendola dimostri che un candidato con una forte immagine di sinistra può raccogliere consensi insperati. La spiegazione fondamentale di questo cattivo risultato, che a Pavia diventa ancora più negativo (neanche il 3,8%), è la mancanza di una netta politica di sinistra alternativa a quella di Prodi, oltre che l’annacquamento delle idee comuniste operato dalla direzione del Partito negli ultimi mesi. Piuttosto che votare per noi, il popolo di sinistra ha scelto i DS che parlano più semplici e si capisce meglio a che gioco giocano. Controprova: il PdCI ha avuto in varie zone (ma non a Pavia) risultati non disprezzabili grazie al maquillage più radicale che hanno attuato nell’ultimo periodo e alla capacità di apparire chiaramente (senza esserlo) come dei “comunisti veri”.
  • La nave affonda, i topi scappano. Nel centrodestra si sono aperti feroci scontri interni e intanto qualcuno cerca rifugio… nel centrosinistra (accolto a braccia aperte da Rutelli e Mastella). Nel caso di Pavia, si veda il penoso scontro personalistico fra le correnti di AN e della Lega, con lo spassosissimo show finale: a due giorni dalle elezioni, un giovane di AN (sostenitore di Vittorio Pesato) va all’ospedale e denuncia di essere stato malmenato dall’assessore provinciale di AN Carlo Nola…
  • Due parole sul pietoso risultato di Alternativa Sociale, che si aspettava ben altre percentuali e invece forse non ottiene neppure un consigliere regionale in tutta Italia (e pensare che con la storia del Lazio si sono fatti una bella pubblicità). Naturalmente siamo contenti dei pochissimi voti dell’estrema destra, nel caso di Pavia in particolare si parla di risultati ai confini del ridicolo: il candidato sindaco di estrema destra Giammatteo Rona pur sommando le forze di due liste e camuffandosi col benpensante “Comitato per Pavia” si aggira intorno all’1% e dice che i pavesi avranno quel che si meritano per non averlo votato!! particolare soddisfazione abbiamo provato per il risultato miserrimo di Roberto Bussinello (Forza Nuova) in Veneto, che era stato nostro avversario in tribunale in quanto avvocato difensore dei naziskin pavesi. Tuttavia dobbiamo stare attenti: un futuro governo di centrosinistra con la partecipazione di Rifondazione rischia di ridare fiato a queste forze fasciste che avrebbero gioco facile a fare propaganda contro il governo “comunista” – una ragione in più per rimettere in discussione la nostra partecipazione a questa innaturale alleanza con banchieri, preti e industriali (e qui in città, con palazzinari, pescecani ed ex questurini).
  • Mauro Vanetti
    coordinatore Giovani Comunisti Pavia

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