Capitelli dietrofront?

Buone notizie! Ripubblichiamo due articoli comparsi sulla stampa dopo la manifestazione di lunedì sera, protesta a cui come Giovani Comunisti abbiamo partecipato con convinzione.

Radio Aut riapre, è la vittoria dei ragazzi

La Capitelli decide: l’ordinanza va sospesa – I gestori dovranno provare i lavori svolti

PAVIA. Oggi, o al più tardi domani (una volta provati i lavori di insonorizzazione fatti), giungerà la sospensiva dell’ordinanza con la quale il sindaco ha disposto la chiusura anticipata alle ore 22 del circolo Arci Radio Aut di via Siro Comi. E’ stato questo il risultato di una lunga giornata di contatti e mediazioni tra l’amministrazione e il portavoce del circolo. Ma la vera novità, annunciata ieri sera dall’assessore alle Politiche Giovanili, Adolfo Fantoni, è l’istituzione di un tavolo che, oltre al Comune, metta a confronto i residenti di via Comi e i giovani frequentatori dei locali.
Alle 19.30 di ieri sera, sulla piazza antistante Palazzo Mezzabarba, c’è un imponente schieramento di forze dell’ordine, polizia e carabinieri. Si attende l’arrivo di una delegazione da Radio Aut. In realtà l’attesa durerà sino alle 22 e quella che arriverà non sarà una delegazione. Cinquanta o sessanta ragazzi gremiscono gli spazi davanti all’ingresso della sala consiliare. Chiedono di poter leggere un documento all’assemblea, documento che non fa sconti a nessuno.
A leggerlo è una ragazzo a nome del circolo Arci: «Dopo un’imposizione della chiusura anticipata dell’osteria Sottovento, dopo i ripetuti attacchi al Csa Barattolo e all’associazione Pavia In Serie A, per l’ennesima volta l’amministrazione comunale ha colpito un luogo di aggregazione giovanile, imponendo a Radio Aut (un circolo Arci, gestito da studenti volontari e senza fini di lucro), la chiusura anticipata alle 22 che, se non fosse in procinto di essere revocata, avrebbe significato il fallimento immediato del circolo. Tutto ciò ha rappresentato un chiaro attacco da parte dell’amministrazione a spazi sociali che non sono solamente di aggregazione ma svolgono un’attività di tipo culturale e forniscono servizi alla cittadinanza». Ma forse il problema di via Siro Comi, dei tre locali e dei residenti è un altro. Come ci ha spiegato l’assessore Fantoni, «in quella strada c’è davvero un problema, ma un problema di ordine pubblico. Infatti, a partire da una certa ora, la via è frequentata da personaggi che nulla hanno a che vedere con gli avventori del circolo Arci. Per questo, sarà necessario intensificare i servizi di vigilanza proprio durante quelle ore».

Fabrizio Merli

Contestati gli accertamenti fatti dall’Arpa

Il provvedimento del sindaco potrebbe contenere un errore

PAVIA. L’accertamento dell’Arpa sulla base del quale il sindaco ha firmato l’ordinanza che impone a Radio Aut la chiusura alle 22 risale alla notte tra il 12 e il 13 ottobre scorsi.
Da quella data all’altroieri c’è stata una lunga parentesi di silenzio. Prima di tutto, da parte di chi gestisce il circolo. Sono stati eseguiti dei lavori di insonorizzazione – sostengono i gestori del circolo Arci – ma a quanto pare non ne è stata data notizia all’amministrazione comunale. Tanto è vero che, proprio in queste ore, sarebbero stati depositati in Comune i documenti relativi al collaudo. Ma silenzio vi è stato anche da parte del Mezzabarba. Normalmente, un provvedimento di chiusura coattiva viene anticipato da una diffida. Atto che, in questo caso, non si è visto. L’accertamento condotto dall’Arpa è rimasto per più di tre mesi su qualche scrivania. Poi è stato trasfuso nell’ordinanza. Ma con un errore non proprio irrilevante.
All’epoca del loro sopralluogo, i tecnici dell’Arpa sottolinearono due fonti di inquinamento sonoro: una causata dagli avventori che rimanevano sulla strada, al di fuori del locale; uno da “fonti amplificate? esterne al locale, ovverossia gli stereo di un’auto parcheggiata. Ma l’ordinanza predisposta dagli uffici e firmata dal sindaco Capitelli parla di fonti amplificate interne al locale. Probabilmente una svista che comunque, in caso di ricorso al Tar avverso il provvedimento, avrebbe un peso non secondario. Nel frattempo la decisione di imporre la chiusura alle 22 sta sollevando un diffuso malcontento. Non solo quello di Rifondazione comunista, che è già intervenuta sull’argomento, ma anche, ad esempio, quello della Cgil. La Camera del Lavoro, infatti, appoggia le iniziative del circolo Arci e pare che vi siano stati contatti informali tra viale Damiano Chiesa e piazza del Municipio. Anche tra i Ds circola un certo nervosismo. Dopo la battaglia sostenuta nel caso di “Sottovento?, questo nuovo fronte rischia di incrinare irrimediabilmente gli equilibri interni alla maggioranza. Provocando proprio la situazione che veniva paventata da alcuni residenti di via Siro Comi. «Non vogliamo che questo diventi un caso politico», aveva detto uno dei vicini di Radio Aut.

4 Responses to “Capitelli dietrofront?”

  1. capitelli vattene!

  2. Adesso è l’ora di festeggiare (a Radio Aut, naturalmente!), ma non si deve abbassare la guardia: abbiamo ottenuto una grande vittoria, che spero darà fiducia e morale a tutte le persone che hanno partecipato a questa battaglia, ma nuovi attacchi sono sempre in agguato. Ogni spazio conquistato deve essere difeso!

  3. Ma allora quando riapre i battenti? non vedo l’ora di sorseggiare una birra chiara al chiaror di luna… e di disturbare qualche vicino che sta tentando di fare “all’ammore”!
    TRASFERITEVI!

  4. Riapre davvero, stasera (martedì 30 gennaio)!

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