C’è chi non vuole il voto dei collaboratori!

Fino al 19 novembre si svolgono le elezioni dei rappresentanti dei lavoratori con contratto di collaborazione al Comitato Amministratore della Gestione Separata INPS che gestisce i contributi di questa categoria di lavoratori, categoria di cui fanno parte moltissimi giovani precari. Si può votare presso le sedi provinciali INPS (a Pavia in viale Cesare Battisti, di fronte all’Esselunga) o (in teoria) anche online sul sito dell’INPS. Peccato che l’INPS si stia comportando molto male, ostacolando di fatto l’espressione di questo elementare diritto democratico… A chi dà fastidio la rappresentanza e la sindacalizzazione dei precari??
Riportiamo integralmente un comunicato del NIdiL-CGIL sulla questione, seguita da una nota del responsabile della mailing list del NIdiL, ribadendp a nostra volta l’invito a darsi da fare per votare la lista NIdiL-CGIL nonostante le difficoltà tecniche! Non ci fermeranno! Per assistenza telefonateci al 328 3657696.

C’È CHI NON VUOLE IL VOTO DEI COLLABORATORI

La CGIL nazionale e l’organizzazione di rappresentanza degli atipici NIdiL-CGIL, denunciano un comportamento dilatorio e ostruzionistico teso a rendere meno efficace il voto per il rinnovo del comitato di gestione parasubordinati presso l’INPS.
Purtroppo, nonostante il tentativo delle nostre organizzazioni sindacali di collaborare attivamente con l’INPS, si è reso necessario prendere atto che l’Istituto non sta mettendo i collaboratori nelle condizioni di votare, e in alcuni casi lo sta palesemente impedendo.
Il comportamento messo in campo dall’Istituto (a partire dal ritardo di più di un mese nell’attivazione della procedura elettorale, le disfunzioni nella consegna dei PIN operate soprattutto dal call center del numero verde INPS, di cui si è provveduto al cambio di gestione proprio in concomitanza con il voto) manifesta la volontà di ottenere una partecipazione al voto non soddisfacente.
Nonostante nei primi due giorni di voto, rispetto al 2000, si registra una più alta partecipazione, dovuta a nostro avviso ad un maggior insediamento sindacale e ad una maggiore consapevolezza dei lavoratori, il comportamento organizzativo dell’Istituto sta impedendo a migliaia di aventi diritto di fruire della possibilità di partecipazione al voto.
In particolare denunciamo che allo stato attuale:

  • le sedi di voto sono solo le sedi provinciali e sub provinciali dell’INPS e, quindi difficilmente raggiungibili nei giorni ed orari di lavoro da collaboratori distanti anche decine di chilometri;
  • gli elettori, e non ancora tutti, hanno ricevuto la comunicazione dell’Istituto sul voto nella prima metà di ottobre. Tale comunicazione dava per votare on-line come unico punto di riferimento il call center 16464 che non è stato minimamente funzionante fino a giovedì 4 novembre.
  • nei giorni precedenti il voto si sono potuti consegnare solo 20.000 codici segreti (PIN) a fronte di una richiesta molto più numerosa;
  • le OO. SS., contattate da migliaia di lavoratori per denunciare il mal funzionamento della macchina elettorale, hanno più volte sollecitato l’Istituto a trovare procedure più snelle e meno macchinose di quelle attuali.

Avendo avuto solo assicurazioni dilatorie sull’attivazione di procedure che semplificavano l?accesso al voto, ma mai realmente attivate, dobbiamo rilevare che l’attenzione da parte dei lavoratori e delle lavoratrici per questo appuntamento elettorale è straordinariamente alta. Infatti, nonostante gli ostacoli, degni di una gara di decathlon, stanno rispondendo degnamente a chi non li vuole protagonisti del proprio futuro, ma solo passivi contribuenti.
Nel denunciare questa situazione inconcepibile, chiediamo ancora una volta ai collaboratori, ai pensionati collaboratori e ai professionisti iscritti alla gestione separata di dare una risposta chiara a chi li vuole lontani dai processi di emancipazione e di conquista di nuovi diritti e tutele continuando ad andare a votare senza farsi scoraggiare dalle evidenti difficoltà.


A questa nota della Cgil aggiungo solo il mio invito personale e quello di tutti i compagni delle nostre strutture ad andare a votare presso le sedi Inps, superando le nostre oggettive difficoltà personali, per dimostrare la nostra voglia di partecipazione e di cambiamento. Sebastiano

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