Comitato di accoglienza per la Moratti

Questo è il testo di un volantino distribuito questa mattina (5 settembre) ad un presidio vicino alla Facoltà di Ingegneria in opposizione alla visita propagandistica del ministro dell’Istruzione Letizia Moratti, venuta ad inaugurare il nuovo centro sismologico. Il Comitato in difesa della Scuola Pubblica (CSP), da poco costituitosi in città e promotore dell’iniziativa, ha fatto sentire la sua presenza con striscione, bandiera e cartelli. Al presidio hanno aderito anche i professori della CGIL, il PRC e i Giovani Comunisti, il PdCI e lo SPiMo (di cui il CSP è una componente).
Considerato che siamo ad inizio settembre e le scuole sono ancora chiuse, sicuramente questa prima mossa del CSP è di ottimo auspicio per lo sviluppo delle mobilitazioni studentesche dell’anno che sta cominciando.

LA MORATTI VIENE A PAVIA?
GLI STUDENTI LA MANDANO VIA!

La pubblica istruzione è messa sotto attacco, studenti, genitori e lavoratori saranno chiamati ad una dura lotta in difesa dei propri diritti e della scuola pubblica. La posta in gioco è altissima: il diritto allo studio, l’indipendenza della scuola dalle imprese e migliaia di posti di lavoro corrono oggi un serio pericolo.
Ma che cosa comporta la riforma del ministro Moratti che viene oggi a pavoneggiarsi qui a Pavia?
I TAGLI A tutti i livelli il governo punta ad una riduzione delle spese per l’istruzione pubblica che si traduce inevitabilmente in tagli agli organici (con conseguente riduzione dell’orario obbligatorio, classi di trenta studenti che rendono impossibile agli insegnanti seguire correttamente il lavoro didattico), alle strutture (laboratori, edifici scolastici fatiscenti, interi istituti destinati a scomparire), e ai fondi che assicurano il diritto allo studio anche ai figli delle classi meno abbienti. Per esempio proprio in questi giorni l’Università di Pavia annuncia il taglio del 10% delle cattedre!
I REGALI ALLE SCUOLE PRIVATE Mentre la scuola pubblica è costretta a tirare la cinghia, le scuole private godono di ottima salute grazie ai regali e alle agevolazioni che ricevono dallo stato e dagli enti locali (regione Lombardia del ciellino Formigoni in testa). Per il diritto allo studio rimangono dunque le briciole, dato che i soldi vengono spesi a piene mani per i buoni scuola che finiscono nelle tasche di alunni delle scuole private.
LA SELEZIONE DI CLASSE I costi della scuola a carico delle famiglie sono in continuo aumento: iscrizioni, libri, materiale. Potranno permettersi le famiglie non ricche di far studiare i propri figli? Ma non è tutto! Grazie a questa riforma alla tenera età di 14 anni gli studenti e le famiglie si troveranno a dover scegliere se intraprendere gli studi liceali, che daranno poi accesso all’università, o un percorso di istruzione-formazione professionale che assorbirà gli attuali istituti tecnici e professionali, sottoposti però ad un drastico taglio degli orari a favore dell’alternanza scuola-lavoro.

Per lottare contro tutto questo sono necessarie organizzazione e unità tra studenti e lavoratori.
La nostra presenza odierna al fianco dei lavoratori, non è casuale. Per noi studenti difendere oggi i diritti dei lavoratori vuol dire difendere i nostri diritti tra qualche anno. Dobbiamo prendere coscienza del fatto che stiamo traballando sulla stessa “barca? e l’obbiettivo comune deve essere quello di non farla affondare, da qui l’esigenza di unire le lotte. Siamo pienamente convinti che solo l’unità tra studenti e lavoratori potrà trasformare il comune dissenso in una strepitosa vittoria. Vorremmo quindi che questo presidio anti-Moratti si trasformasse in un’opportunità concreta per iniziare un percorso di dialogo e stretta collaborazione, che veda studenti e lavoratori protagonisti nella cacciata del ministro.

GLI STUDENTI DEL CSP
PER CONTATTARCI O ADERIRE ALLA NOSTRA ORGANIZZAZIONE:
ALESSANDRO (CAIROLI) TEL. 339-3759156
IACOPO (ITIS) TEL. 349-5093804
VISITA WWW.CSPITALIA.ORG

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