Comunicato PRC sullo scandalo SNIA

Simbolo PRCLo sgombero dei migranti della SNIA effettuato senza che fossero predisposti nuovi alloggiamenti e senza che sia stato avviato un percorso di integrazione, dimostra che, da parte del Sindaco di Pavia e delle altre autorità preposte, non è stato prestato ascolto a nessuna ragionevole richiesta.
Difatti la soluzione del problema della Snia poteva essere trovata con l’allestimento di prefabbricati per risolvere l’emergenza umanitaria e poi trovare percorsi di inclusione e di integrazione. Questa nostra richiesta, avanzata da gran tempo, non ha trovato nessun accoglimento da parte del Sindaco e dei partiti che lo sostengono. Si è preferito, invece di trovare soluzioni ispirate ad un senso di umanità, ricorrere alle demolizioni degli alloggi precari dei migranti, alla polizia, alle guardie private, allo sgombero finale sotto la pioggia e senza che sia stato allestito alcun riparo.
L’atteggiamento del Sindaco è di una gravità estrema, per questo abbiamo annunciato, già da alcune settimane, l’uscita del Partito della Rifondazione Comunista da una maggioranza che non ha accolto nessun suggerimento improntato ad umanità.
Il nostro Partito è solidale con la popolazione migrante e per questo ha partecipato al corteo di protesta che dalla Snia si è recato fino al Comune, trovando gli ingressi sbarrati e la polizia schierata in forze ingenti.
Lo sgombero di Pavia è un fatto gravissimo, di rilievo nazionale, che, purtroppo, si inquadra in una situazione dove la caccia ai migranti e la guerra tra i poveri vengono alimentate non solo dalla destra leghista e fascista, ma anche dal futuro Partito Democratico (vedi ordinanza sui lavavetri di Firenze, la pessima azione di Cofferati a Bologna, le dichiarazioni di Veltroni e Rutelli etc etc).
Il futuro Partito Democratico, invece di affrontare i problemi sociali del Paese, cerca, con una tipica operazione di destra, di mettere i poveri uno contro l’altro e di diffondere una pericolosa cultura impastata di intolleranza e di odio per il diverso. Così, anche a livello nazionale, oltre che a quello locale, il Partito Democratico entra in rotta di collisione con noi.
Se in Italia prevarranno queste impostazioni, gravi saranno i pericoli per la democrazia. Mettiamo in guardia tutti cittadini democratici: il secolo appena trascorso ha già abbondantemente dimostrato quali sono i tragici esiti delle politiche di esclusione. Prima si comincia dagli “ultimi”, poi le politiche antidemocratiche colpiscono tutta la società.

Giuseppe Abbà
Segretario Provinciale del Partito della Rifondazione Comunista

Pablo Genova
Segretario del circolo di Pavia del Partito della Rifondazione Comunista

Giorgio Piovano
Presidente della Federazione Provinciale del Partito della Rifondazione Comunista

Alberto Burgio
Deputato della Circoscrizione Lombardia 3 del Partito della Rifondazione Comunista

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.