Continua la politica repressiva della giunta Cattaneo.

Si comunica che da oggi entra in vigore l’ordinanza per la riduzione dell’orario di apertura di due esercizi commerciali di via Bossolaro, il pubblico esercizio “No hables Mas Café” (via Bossolaro 30, angolo piazza Duomo) e l’impresa artigiana “Anatolia sas”, (via Bossolaro 17)”.

Questa l’ordinanza firmata dal sindaco Cattaneo e condivisa dalla Prefettura.

I locali in questione sono l’ex Caffè Mazzilli e il kebabbaro di piazza Duomo.

La scusa ufficiale è arginare “situazioni determinanti la produzione di inquinamento acustico e pregiudizio per la sicurezza urbana”.

La verità è che i gestori citati non sono protetti da amicizie all’interno dell’amministrazione comunale.

Quando è uscita l’insensata ordinanza antivetro, il kebabbaro è stato uno dei primi a dotarsi di bicchieri di plastica per poter continuare a lavorare nel rispetto delle regole.

Se ora il sindaco pensa che la chiusura anticipata dei locali sia la soluzione di ciò che egli e i suoi assessori amano chiamare “il problema movida”, perché non applica lo stesso criterio ai locali chic del centro?

 

La chiusura del kebabbaro colpisce tutti i suoi avventori e in generale coloro i quali sono soliti darsi appuntamento in piazza Duomo. Ancora una volta risulta dunque evidente la precisa volontà di colpire una determinata categoria di giovani e di studenti: quelli che non hanno intenzione di spendere 6 euro a consumazione per potersi divertire e che non vogliono chiudersi in un locale, ma preferiscono stare in piazza a socializzare.

La giunta sfrutta il fatto che molti di loro sono studenti fuori sede, quindi senza diritto di voto nel comune di Pavia e possono essere usati per recuperare un po’ di consenso presso i benestanti cittadini del centro. Se non possono votare perché venire incontro alle loro esigenze?

Studiate, consumate, tacete! E la sera tutti a dormire per non disturbare i cittadini votanti.

 

Inoltre facciamo notare che la stessa parte politica che criminalizza gli immigrati, perché “vengono qui e non lavorano”, cerca di fare di tutto per impedire agli stessi di lavorare. Un esercizio commerciale che vende cibo da asporto quante possibilità ha di sopravvivere se deve chiudere alle 21.30?

 

A chi scrive sorge spontanea una riflessione: ma Cattaneo non è lo stesso sindaco che aveva incontrato i giovani per avviare un dialogo di modo da venire incontro alle loro esigenze?

 

Giovani Comunisti Pavia

 

3 Responses to “Continua la politica repressiva della giunta Cattaneo.”

  1. Cattaneo non è un interlocutore
    è un “formattatore del PDL” cosa ci aspettiamo?

  2. Naaah, Cattaneo si sapeva da tempo essere un ipocrita e sostanzialmente un incapace. Parliamo di discussione coi giovani? Beh, io l’unica volta che ho avuto la (s)fortuna di sentirlo parlare di politica è stato l’anno scorso, alla cogestione del Foscolo, in uno pseudo-“dibattito” (notare le virgolette) con un consigliere del PD di cui non ricordo più neppure il nome. È andata a finire che non c’è stata una volta che si sono trovati in disaccordo.
    Cattaneo fa schifo, ma di problemi non ne ha solo lui.

  3. Ovviamente nessuno pensa che Cattaneo sia un interlocutore, la frase “A chi scrive sorge spontanea una riflessione: ma Cattaneo non è lo stesso sindaco che aveva incontrato i giovani per avviare un dialogo di modo da venire incontro alle loro esigenze?”, vuole solo indicare l’ipocrisia del personaggio e la sua demagogia.

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