Devono andarsene tutti!

A luglio gli oltre 300 arresti per ‘ndrangheta e la pubblicazione di video ed intercettazioni hanno messo in luce che il potere politico e imprenditoriale lombardo è marcio e che Pavia è una delle città dove la ‘ndrangheta avrebbe trovato il terreno più fertile. Cattaneo continua nella farsa del “sindaco dei giovani” ma a Pavia ci sono tanti giovani come noi  che non si fanno fregare così facilmente e sono schifati dal fango in cui questa giunta ha gettato la nostra città.

 Appalti pilotati, denaro riciclato reinvestito in immobili, elezioni truccate per poter mettere “le persone giuste al posto giusto”: sfumano del tutto i confini tra mafia, speculazione immobiliaria, banche e politica. Tutto ciò è reso possibile da un ceto politico di centrodestra, che sempre più spesso ormai sentiamo accusato di sostenere e far uso del potere socio-economico di queste organizzazioni a scopi politici e di venirne al contempo utilizzato.

 Uno schieramento politico che a Roma progetta leggi che ostacolano le intercettazioni (è grazie alle intercettazioni che si è scoperto tutto questo!) e limitano la libertà di stampa, che si occupa quindi di tutto fuorchè degli interessi della popolazione, colpita in modo sempre più forte dalla crisi alla quale si risponde con una manovra finanziaria che si presenta come una vera e propria operazione di macelleria sociale. Uno schieramento politico che a livello locale favorisce la speculazione edilizia, riduce i servizi pubblici a favore dei privati, chiude gli spazi giovanili e no profit favorendo locali e negozi di cui spesso sono proprietari amici e parenti.

 Insomma questa politica è lontanissima dai bisogni della cittadinanza e del popolo. A questa politica targata Berlusconi, quella di faraoni e consorti che riciclano denaro pubblico, dei membri di giunta corrotti, dei dirigenti collusi noi ci opponiamo da sempre e continueremo a farlo. Tutto questo è l’inevitabile conseguenza di una politica al puro servizio dell’interesse privato. Se il capitalismo è mafioso, l’onestà è comunista!

  • LA GIUNTA CATTANEO DEVE ANDARSENE e il consiglio comunale va sciolto, non solo per i sospetti di collusione e voto di scambio, ma perché evidentemente chi fa una politica gradita alla ‘ndrangheta non governa nel nostro interesse. In questi mesi Lega e PdL ci hanno sommersi di chiacchiere e spacconate, ma i fatti restano: chi ha nominato Chiriaco a capo dell’ASL di Pavia? chi continua a sostenere il potere tentacolare di Abelli, Formigoni e della Compagnia delle Opere? chi vuole l’Expo 2015 che nelle intercettazioni i mafiosi definivano l’affare del secolo?
  • Per tenere fuori l’affarismo mafioso da Pavia serve un forte intervento pubblico e la partecipazione democratica, non la politica degli appalti, delle privatizzazioni, della gestione autoritaria e manageriale della cosa pubblica. Non è cambiando i nomi degli assessori (come si limita a chiedere il PD) ma continuando la stessa politica di prima che risolveremo il problema.
  • La mafia si colpisce nel portafoglio. Ci sono famiglie nella nostra provincia che restano senza casa e senza lavoro per colpa della crisi economica. Per esempio a Chiriaco sono stati confiscati 38 immobili: questi edifici e terreni vanno utilizzati dallo Stato per ospitare famiglie sfrattate o servizi sociali gratuiti alla cittadinanza.

Giovani Comunisti Pavia

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