Di Pavia il bambino che non ama Ciampi

I genitori: È sempre stato un ragazzo strano ma non pensavamo che arrivasse a tanto. – Avvenire all’attacco: Gioventù senza valori, di questo passo qualcuno parlerà male pure di Wojtyla. – Sospesi per eccesso di ribasso i titoli delle principali case produttrici di bandiere quotate alla borsa di Milano.

PAVIA – La notizia ha fatto il giro dello Stivale: alla domanda “Volete bene al nostro Presidente della Repubblica?” un bambino di 10 anni avrebbe (il condizionale è d’obbligo) risposto “Non lo conosco neanche, l’ho solo visto in TV”. Il fattaccio è avvenuto alla presenza di una maestra elementare e della direttrice del I Circolo Didattico di Pavia. Quest’ultima è stata obbligata nel pomeriggio a convocare una conferenza stampa, soprattutto considerato che questo spiacevole avvenimento rischia di mettere in imbarazzo le autorità pavesi che si stanno preparando alla visita del Presidente della Repubblica, programmata per domani 19 gennaio.
A quanto pare era da giorni che Pierino (il nome è di fantasia) si comportava in modo strano. Nell’ultima settimana le lezioni della sua classe erano state sospese per permettere ai bambini di impegnarsi nella produzione di centoquindicimila bandierine tricolore di carta. Mentre i suoi compagni avevano dimostrato entusiasmo nella partecipazione a questa manifestazione di precoce patriottismo, Pierino si mostrava spesso svogliato al momento di passare il verde col pennarello. “Un paio di volte ho dovuto sgridarlo”, ha raccontato ai cronisti la maestra, “diverse volte ha messo il rosso e non il verde dal lato dell’asta e a questo punto sospetto che lo facesse apposta”. Ma nessuna delle persone che gli era vicino poteva aspettarsi l’epilogo della questione. “Pensavamo: è solo un bambino. Non abbiamo preso sul serio i suoi segnali”, ha dichiarato una bidella.
I comportamenti antipresidenziali del ragazzino tuttavia sono continuati e sono andati aggravandosi. Ancora pochissimi giorni fa, è stato assegnato alla classe un compitino di italiano dal tema Il miglior nonno d’Italia. Mentre i suoi compagni hanno nei loro temini “eletto” nonno ideale proprio il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi (che come dicono tutte le statistiche è molto apprezzato dai bambini italiani per la sua attenzione e vicinanza ai giovani), Pierino no.
L’ingenua lucidità con cui Pierino lancia il suo grido in tre ordinate pagine di un foglio protocollo (forse una richiesta d’aiuto da parte di una giovane mente turbata?) dà i brividi: “Per me il miglior nonno d’Italia è mio nonno Gaetano. Comunque voglio bene anche ai miei altri tre nonni”. Il grido però non è stato raccolto. È vero, le maestre hanno convocato i genitori del bambino, che hanno promesso di non fargli più vedere nonno Gaetano troppo frequentemente. Secondo lo psicologo scolastico, questo potrebbe servire ad allentare i legami morbosi che l’anziano ha stretto col nipote, scavalcando e soffocando così anche i naturali sentimenti dei bambini normali verso la massima carica dello Stato. Ma davvero non si poteva fare di più?
Sul tema è intervenuta anche la signora Franca, la briosa first lady, che ha detto: “Questo bambino mi fa schifo e Pavia deve sprofondare nell’inferno”. In serata un portavoce del Quirinale ha ridimensionato la portata della dichiarazione della signora Ciampi, spiegando che “non intendeva risultare offensiva verso la città di Pavia verso la quale la famiglia Ciampi ha da sempre un profondo e speciale affetto”.
Intanto, mentre a Pavia fervono nonostante tutto i preparativi per il suo arrivo, il Presidente ha trascorso un’intensa giornata di lavoro a Roma. La mattina ha firmato la legge, fortemente voluta da Berlusconi, che ripristina la servitù della gleba e lo ius primae noctis. Importanti esponenti dell’opposizione avevano giudicato incostituzionale la legge e si aspettavano che dal capo di Stato arrivasse un alt, che invece non c’è stato. Nel pomeriggio Ciampi ha tenuto un discorso all’Accademia degli Sgusciatori di Cozze, dove ha ricordato che “la nostra patria potrà essere grande nel mondo se ci ricorderemo di mettere per prima cosa i surgelati in freezer quando torniamo a casa dopo aver fatto la spesa, evitando così di interrompere il ciclo del freddo, fondamentale a preservare le caratteristiche di quella categoria di alimenti”. Consensi unanimi alle sue dichiarazioni sono venuti da tutte le forze politiche. Secondo Walter Veltroni, sindaco di Roma, “Ciampi resterà nel cuore di tutti gli italiani per la sua forza morale e per i continui richiami ai valori più importanti della nostra comunità nazionale: sarebbe veramente l’uomo giusto per un secondo mandato”.
E per Pavia, domani quest’uomo sarà l’ospite più gradito. E speriamo che venga un ripensamento anche da parte di Pierino.

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