Difendere i giovani e le pensioni!

Ci vogliono far credere che la “riforma” delle pensioni aiuti i giovani…

Non è vero!

Il governo e la Confindustria vogliono alzare l’età pensionabile fino ai 60 anni entro il 2010 e ridurre i coefficienti (cioè abbassare il valore delle pensioni future). La discussione coi sindacati e con la sinistra si è concentrata sullo “scalone” e sugli “scalini”, sugli incentivi e sui disincentivi (cioè in quanti anni e con che modalità si arriverà all’innalzamento dell’età pensionabile), ma non sono questi i punti importanti!

L’età pensionabile non deve essere alzata.

In un Paese in cui i giovani sono colpiti dalla disoccupazione e dalla precarietà sul lavoro, tenere i sessantenni al lavoro significa togliere lavoro ai giovani e obbligarli così ad accettare impieghi mal pagati e che non danno sicurezza sul futuro. Ogni pensionato in meno è un giovane disoccupato in più! Se i nostri genitori sono tenuti a forza sul posto di lavoro cinque anni in più, questo li mette in concorrenza con noi per il posto di lavoro! Chi sostiene la controriforma delle pensioni, sta proponendo che i sessantenni restino a lavorare per mantenere i trentenni disoccupati. Noi invece vogliamo lavorare finiti gli studi, mentre i nostri genitori possano riposarsi dopo una vita di lavoro percependo una pensione dignitosa!

Le pensioni non devono essere abbassate.

Non è vero che i costi della previdenza sociale siano insostenibili. Il bilancio, tra contributi pensionistici che entrano nelle casse dell’INPS e pensioni che ne escono, è positivo, sostenuto anche dal ringiovanimento della popolazione determinato dall’immigrazione. Soprattutto non si può dimenticare che la produttività del lavoro aumenta costantemente: i frutti di questo miglioramento della capacità dei lavoratori di produrre ricchezza a chi devono andare? Ai salari, alle pensioni e allo Stato sociale; non ai profitti di pochi!

Difendere le pensioni significa difendere il nostro futuro!

Non vogliamo andare in pensione tardi, dopo una vita di disoccupazione e precarietà, e ricevere pensioni da fame ancora peggiori di quelle con cui oggi faticano a vivere i nostri nonni e genitori!

  • Chiediamo ai sindacati di rifiutare qualsiasi accordo peggiorativo del sistema pensionistico italiano. Né scalone, né scalini, né incentivi, né disincentivi! Si vada piuttosto allo sciopero se il governo insisterà su questa strada.
  • Esigiamo dai politici senza scrupoli che stanno attentando al nostro futuro di non cercare di strumentalizzarci dicendo che lo fanno per noi giovani! Non è vero!

Se senti dire che la “riforma delle pensioni” è a favore dei giovani, non crederci! Vogliono peggiorare proprio le pensioni future di noi giovani!!

2 Responses to “Difendere i giovani e le pensioni!”

  1. e allora il 20 ottobre anche voi andrete a manifestare?

  2. Certamente!
    Ciao Baro – e grazie per il link dal tuo blog.

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.