Domenica 23 novembre: presidio antifascista

Alle ore 16 in piazza Vittoria. Questo è l’appuntamento per il presidio antifascista di solidarietà ai Giovani Comunisti aggrediti il 21 ottobre scorso a Pavia.
Con questo presidio la Federazione di Pavia di Rifondazione Comunista chiede:
* Nessuna equiparazione tra aggrediti e aggressori! I Giovani Comunisti siano scagionati da ogni accusa!
* Siano sciolti i gruppi fascisti e chiuse le loro sedi, sia proibito ai loro membri di avvicinarsi a persone e sedi già colpiti dalla loro violenza, siano vietate e impedite le loro manifestazioni!
* La mobilitazione di massa e democratica sia la nostra risposta!

Bozza del testo del volantino:

BASTA AGGRESSIONI FASCISTE!

È ormai ben noto che da alcuni anni a Pavia e in provincia si verificano troppo spesso dei fatti molto gravi: gruppi di picchiatori di estrema destra, alcuni legati al partito neofascista Forza Nuova, altri all’organizzazione neonazista Veneto Fronte Skinheads, minacciano e attaccano fisicamente militanti di sinistra, del sindacato, dei movimenti giovanili e studenteschi. Le sedi dei partiti antifascisti e i centri sociali sono tra gli obiettivi di queste squadracce.
Ci sono stati molti giovani di sinistra picchiati in numerose occasioni (e in alcuni casi sono stati attaccate anche persone colpevoli solo di avere un aspetto sgradito a questi individui); è stato dato fuoco al centro sociale Barattolo; la sede di Rifondazione Comunista di Pavia è stata oggetto di atti di vandalismo; il circolo di Rifondazione Comunista di Stradella ha subito una grave aggressione e ha ricevuto una finta bomba; due assemblee pubbliche tenutesi al centro sociale Barattolo sono state contestate violentemente dai fascisti; nell’estate a S. Martino Siccomario i neofascisti hanno tentato di occupare uno stabile comunale per trasformarlo in un loro covo; la sede dei Verdi e del PdCI di Pavia è stata coperta di manifesti fascisti… e si potrebbe andare avanti a lungo.
Il 21 ottobre scorso a questa lunga catena di infamie si è aggiunta l’aggressione, a Pavia, a tre iscritti ai Giovani Comunisti, l’organizzazione giovanile di Rifondazione Comunista. Due ragazzi e una ragazza sono stati aggrediti in un bar del centro da quattro fascisti, tutti individui violenti e notoriamente pericolosi. Il coordinatore provinciale dei Giovani Comunisti ha subito una contusione cranica. Fra i quattro neofascisti responsabili dell’aggressione c’è anche chi già era stato sottoposto a provvedimenti restrittivi della libertà per precedenti azioni di quel genere compiute il 28 marzo: questi provvedimenti sono chiaramente insufficienti e vanno inaspriti!
Le coperture politiche di cui godono questi individui anche nella destra di governo, insieme al clima revisionista creato dal governo di destra con le gravi dichiarazioni di Berlusconi su Mussolini, hanno lasciato un’inquietante impunità e libertà d’azione ai gruppi fascisti e razzisti nel nostro Paese. Anche quando questi individui si rendono colpevoli di gravi azioni squadriste, c’è sempre chi lascia sempre intendere che siano loro le vittime. In questo caso pende sui Giovani Comunisti, aggrediti in netta minoranza numerica dai fascisti, l’accusa inaccettabile di aver partecipato ad una “rissa?!

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