Editto anti-kebab: è razzismo!

Le dichiarazioni del consigliere regionale leghista Demartini sono sconcertanti. Riesce a difendere l’indifendibile, ossia l’assurda legge regionale “anti-kebab” che di fatto diventa anche anti-gelaterie, anti-piadinerie, anti-qualsiasi-posto-dove-si-compri-da-mangiare-spendendo-poco.
Secondo questa legge tutti questi posti dovranno chiudere all’una di notte e sarà proibito mangiare nei loro pressi. A Pavia, poi, siccome ci troviamo pure l’assurdo nuovo Regolamento di Polizia Urbana, sarà proibito mangiare per strada in generale. Chi conosce lo stile dei vita di tanti giovani e meno giovani lombardi, e in particolare degli studenti universitari di Pavia, sa quanto siano pazzesche queste norme autoritarie e repressive.
Tuttavia, l’aspetto più inquietante di questa iniziativa leghista è il razzismo di cui è imbevuta. Dall’intervista a Demartini traspare un disprezzo veramente viscerale verso le kebaberie e gli stranieri che vi lavorano.
Mi è venuta in mente la kebaberia di piazzetta Guidi a Pavia, colpita qualche settimana fa da un atto vandalico di chiaro stampo razzista: la stessa notte sono stati danneggiati negozi o beni di proprietà di cinesi, arabi e di un cittadino di origini vietnamite, e a mo’ di firma i vandali hanno lasciato ovunque svastiche, scritte fasciste e adesivi di un noto gruppo di estrema destra.
Qualche anno fa, la macelleria islamica di galleria Manzoni era stata bersaglio di un attentato incendiario. Il giorno prima la Lega Nord aveva volantinato in galleria invocando la chiusura di quel negozio.
L’impressione che ho è che a furia di seminare razzismo l’imbecille che prende la spranga, il sampietrino o – peggio – la tanica di benzina o il coltello, salti sempre fuori.
Credo sia opportuno che gli antirazzisti di Pavia organizzino una bella “kebabbata” in piazza per protestare contro questo clima, davvero cupo, in cui si sta cercando di far precipitare il nostro Paese, forse per far dimenticare ai lavoratori italiani le vere responsabilità della crisi economica.

Mauro Vanetti
Rifondazione Comunista, Pavia

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