Fallita la rapina del TFR

Scade oggi il termine per decidere la destinazione della propria liquidazione. I compagni dei Giovani Comunisti di Pavia già inseriti nel mondo del lavoro hanno aderito alla campagna della Rete 28 Aprile contro la trasformazione di milioni di lavoratori salariati in microinvestitori finanziari a tutto vantaggio dei pescecani della finanza. Abbiamo distribuito questo volantino proponendo di non cedere alle vergognose pressioni padronal-governativo-sindacali a favore della rinuncia alla liquidazione a favore dei fondi privati o semiprivati.

I risultati dell’adesione ai fondi (ancora ufficiosi, ma si parla di una ampia maggioranza che non ha aderito) ci danno ragione in una campagna che è stata condotta del tutto controcorrente: i lavoratori hanno istintivamente capito che qui si stavano giocando il proprio futuro e che questa manovra del capitale finanziario nasconde anche il tentativo di giustificare nuove riduzioni delle pensioni con la scusa che “tanto vi siete fatti la pensione integrativa”. La liquidazione è un paracadute, in un sistema economico basato sull’insicurezza e sulla negazione del diritto al futuro, e nessuno ama gettarsi senza paracadute, per quanto un bel numero di cialtroni abbia cercato per mesi di convincerci a farlo.

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