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	<title>Giovani Comunisti Pavia</title>
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	<description>Federazione Ferruccio Ghinaglia</description>
	<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 12:23:45 +0000</pubDate>
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		<title>&#8216;Ndrangheta a Pavia!</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 12:22:43 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Elezioni e Partiti]]></category>

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		<category><![CDATA[Pavia e Dintorni]]></category>

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		<description><![CDATA[La situazione è grave a Pavia. Il direttore dell’ASL, Carlo Chiriaco, e l’assessore Pietro Trivi, esponenti del PDL, sono stati rispettivamente accusati di collusione con la ‘ndrangheta e di corruzione elettorale. Nelle intercettazioni Chiriaco parla di voti e soldi con Dante Labate (consigliere PDL) dopo le elezioni comunali 2009, parla di convogliare voti mafiosi sull&#8217;On. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>La situazione è grave a Pavia. Il direttore dell’ASL, Carlo Chiriaco, e l’assessore Pietro Trivi, esponenti del PDL, sono stati rispettivamente accusati di collusione con la ‘ndrangheta e di corruzione elettorale. Nelle intercettazioni Chiriaco parla di voti e soldi con Dante Labate (consigliere PDL) dopo le elezioni comunali 2009, parla di convogliare voti mafiosi sull&#8217;On. Giancarlo Abelli (PDL) per le regionali 2010, ordina all’ASL trattamenti di favore per Luca Filippi (Rinnovare Pavia), discute di possibili tangenti a Labate con l’arch. Franco Varini (PDL) per un’operazione urbanistica sull’area ENEL di via Chiesa, cerca favori per amici e compari presso l’assessore Trivi, che lo ridirige su Centinaio (Lega Nord) e Faldini (Pavia Città per l’Uomo). Il boss Neri si è anche incontrato, come testimonia un video, con Angelo Ciocca (Lega Nord).</em></p>
<p>Non tutti questi politici sono coinvolti direttamente nelle indagini, ma è chiaro che Pavia è nel circuito affaristico della criminalità organizzata: appalti pilotati, denaro riciclato reinvestito in immobili, elezioni truccate per poter mettere “le persone giuste al posto giusto” e avvelenare il tessuto civile di un’intera regione. Sfumano del tutto i confini tra mafia, speculazione immobiliare, banche e politica. Tutto ciò è reso possibile da un ceto politico di destra, che sempre più spesso ormai sentiamo accusato di sostenere e far uso del potere socio-economico di queste organizzazioni a scopi politici e di venirne al contempo utilizzato.</p>
<p>Uno schieramento politico che a Roma progetta leggi che ostacolano le intercettazioni (è grazie alle intercettazioni che si è scoperto tutto questo!) e limitano la libertà di stampa, che si occupa quindi di tutto fuorchè degli interessi della popolazione, colpita in modo sempre più forte dalla crisi alla quale si risponde con una manovra finanziaria che si presenta come una vera e propria operazione di macelleria sociale. Uno schieramento politico che a livello locale favorisce la speculazione edilizia, riduce i servizi pubblici a favore dei privati, chiude gli spazi giovanili e no profit favorendo locali e negozi di cui spesso sono proprietari amici e parenti.</p>
<p>Insomma questa politica è lontanissima dai bisogni della cittadinanza e del popolo. A questa politica targata Berlusconi, quella di consorti di faraoni che riciclano denaro, dei membri di giunta corrotti, dei dirigenti collusi noi ci opponiamo da sempre e continueremo a farlo. Tutto questo è l’inevitabile conseguenza di una politica al puro servizio dell’interesse privato. Se il capitalismo è mafioso, l’onestà è comunista!</p>
<ul>
<li><strong>LA GIUNTA CATTANEO DEVE DIMETTERSI</strong>, non solo per i sospetti di illegalità, ma perché chi fa una politica gradita alla ‘ndrangheta non governa nel nostro interesse.</li>
<li><strong>Per tenere fuori l’affarismo mafioso da Pavia serve un forte intervento pubblico e la partecipazione democratica</strong>, non la politica degli appalti, delle privatizzazioni, della gestione autoritaria e manageriale della cosa pubblica.</li>
<li><strong>La mafia si colpisce nel portafoglio.</strong> Ci sono famiglie nella nostra provincia che restano senza casa e senza lavoro per colpa della crisi economica. Per esempio a Chiriaco sono stati confiscati diversi immobili: questi edifici e terreni vanno utilizzati per ospitare famiglie sfrattate o servizi sociali gratuiti alla cittadinanza.</li>
<li><strong>Rifiutiamo la presenza provocatoria della giunta Cattaneo e dei consiglieri di centrodestra alla manifestazione antimafia!</strong> Invece di cercare di strumentalizzarci e pulirsi la coscienza “mettendo il cappello” sul corteo, il sindaco di Pavia si dimetta, come ha fatto quello di Borgarello, lasciando il Comune ad un commissario fino a nuove elezioni.</li>
</ul>
<p align="right"><em>Federazione della Sinistra - Pavia</em></p>
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		<title>Famiglia sfrattata occupa la stazione di Gambolò</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jul 2010 08:57:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>olmo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Bonarda]]></category>

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Nella notte fra il 7 e l’8 luglio scorso la signora Irene Zappalà, insieme al figlio, ha occupato la stazione della ferrovia di Remondò (Gambolò). Si è trattato di un gesto disperato, dell’urlo di una famiglia senza lavoro che stava per finire in mezzo alla strada. La mattina dell’8, infatti, sarebbe arrivato per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><meta http-equiv="CONTENT-TYPE" content="text/html; charset=utf-8" /><meta name="GENERATOR" content="OpenOffice.org 3.2  (Win32)" /><br />
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<p style="margin-bottom: 0cm">Nella notte fra il 7 e l’8 luglio scorso la signora Irene Zappalà, insieme al figlio, ha occupato la stazione della ferrovia di Remondò (Gambolò). Si è trattato di un gesto disperato, dell’urlo di una famiglia senza lavoro che stava per finire in mezzo alla strada. La mattina dell’8, infatti, sarebbe arrivato per la terza volta l’ufficiale giudiziario, con l’ordine di sfratto. Sarebbe venuta anche la polizia e avrebbero costretto la signora, con la forza, a lasciare la casa.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Eppure soluzioni se ne erano individuate, eccome. Un esempio era proprio la stazione di Remondò, da cinque anni in comodato d’uso al Comune di Gambolò con fini <em>«sociali di pubblico interesse»</em>. La signora Zappalà aveva chiesto al Comune di poter andare a stare lì, finché non si fosse liberata una casa popolare, per la quale era già in graduatoria. La signora si era offerta addirittura di occuparsi dell’apertura e della chiusura della sala d’attesa della stazione.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Inizialmente sembrava che il Comune, gestito a maggioranza Lega e PdL, avesse accettato la proposta e che tutto si fosse risolto. Invece, il 16 giugno scorso, il sindaco di Gambolò, Elena Nai, ha deciso di revocare il comodato d’uso con le FS. Ragioni logiche difficilmente se ne vedono, la sola motivazione che viene in mente può essere un tentativo goffo da parte del sindaco di volersi lavare le mani del problema. Troppo facile.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">La comunità Sinti di Gambolò, una delle più grandi d’Italia con origini in quelle terre da oltre un secolo, aveva offerto agli sfrattati una roulotte nel loro campo. Una lezione di civiltà al popolo più perbenista del mondo! Se l’intenzione della Nai era quella di isolare il più possibile in paese questa famiglia di “disgraziati”, c’è da dire che ha ottenuto il risultato opposto e più deleterio per la sua immagine di sindaca padana.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Irene Zappalà non è rimasta sola. Giovanni Giovannetti, fotografo ed editore; la Federazione della Sinistra, i ragazzi del CSOA Barattolo e alcuni cittadini gambolesi di etnia sinta l’hanno aiutata ad occupare la stazione ferroviaria di Remondò, ormai abbandonata da 5 anni. Sulla facciata è stato posto uno striscione che reca scritto: <em>«La casa è un diritto non un privilegio!»</em>.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Dopo i primi giorni passati a fare pulizia, a tagliare le erbecce, a procurarsi corrente elettrica, acqua e gas, ora la famiglia Zappalà è perfettamente attrezzata per restare in quell’abitazione fino a che quegli amministratori che si sono dimenticati della loro funzione pubblica, trovino una soluzione a questo problema. Nel frattempo alla “Stazione Okkupata”, com’è stata nel frattempo ribattezzata, non si perde tempo e già si stanno organizzando degli incontri con esperti sulla questione del diritto alla casa.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Anche perché questo evento ha fondamentalmente mostrato due fattori importantissimi. Il primo è che questo è solo l’inizio. All’interno della crisi economica, con migliaia e migliaia di cassintegrati solo in Lombardia, il problema della casa non può che crescere nei prossimi mesi. Anzi, questa crescita sta già avvenendo. Nella sola provincia di Pavia sono ben 2.000 le procedure di sfratto in corso, e nel capoluogocirca 800. C’è di buono che la nostra provincia è molto ricca di edifici di proprietà di Comuni, Provincia, Regione e Stato, per cui le richieste di casa potrebbero naturalmente sfogarsi nell’occupazione di quelle abitazioni.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">È quindi il caso, forse, che gli amministratori inizino a pensare a delle soluzioni a questa situazione, o i fenomeni di occupazione non potranno che aumentare. E qui arriviamo al secondo fattore. Davanti ad un PD assolutamente incompetente, la politica e l’amministrazione sono state lasciate in mano a due partiti, il PdL e la Lega Nord, che all’occorrenza non hanno perso tempo a salvare dalla crisi le banche e Confindustria, ma che non hanno la benché minima intenzione di occuparsi del resto della popolazione.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">In situazioni del genere c’è poco da dire: buona occupazione!</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal" align="right">Riccardo Scanarotti</p>
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		<title>Riunione di approfondimento su Pomigliano</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 10:29:33 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[Mobilitazioni e Manifestazioni]]></category>

		<category><![CDATA[Movimento Operaio]]></category>

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		<description><![CDATA[Mercoledì 23 giugno alle ore 21 presso la sede di Rifondazione Comunista di Pavia (corso Garibaldi 38) i Giovani Comunisti terranno un attivo aperto a tutti gli interessati. Discuteremo delle vicende della FIAT di Pomigliano d&#8217;Arco spiegando perché noi stiamo con la FIOM e con gli operai che resistono al pericoloso piano di Marchionne. Approfondiremo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mercoledì 23 giugno alle ore 21 presso la sede di Rifondazione Comunista di Pavia (corso Garibaldi 38) i Giovani Comunisti terranno un attivo aperto a tutti gli interessati. Discuteremo delle vicende della FIAT di Pomigliano d&#8217;Arco spiegando perché noi stiamo con la FIOM e con gli operai che resistono al pericoloso piano di Marchionne. Approfondiremo la questione con il nostro compagno Alessandro Villari, avvocato del lavoro e redattore del blog <a href="http://www.avvocatolaser.net/">avvocatolaser.net</a>.</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=136898106323217">Evento  Facebook</a></p>
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		<title>Popoli di Palestina e Israele, in piedi!</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Jun 2010 17:08:23 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Notizie dal Fronte]]></category>

		<category><![CDATA[features]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;azione compiuta da Israele nei giorni scorsi  contro la Freedom Flotilla è stata la prova definitiva di quelle che  sono le intenzioni di Netanyahu nei confronti del popolo palestinese:  sfruttamento, colonialismo, disgregazione del sentimento di unità  popolare&#8230; altrimenti come si può spiegare ciò che è accaduto?
Un gruppo di commando israeliani assaltano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0pt; text-align: justify"><font face="'times new  roman'"><font size="4">L&#8217;azione compiuta da Israele nei giorni scorsi  contro la Freedom Flotilla è stata la prova definitiva di quelle che  sono le intenzioni di Netanyahu nei confronti del popolo palestinese:  sfruttamento, colonialismo, disgregazione del sentimento di unità  popolare&#8230; altrimenti come si può spiegare ciò che è accaduto?</font></font></p>
<p style="margin: 0pt; text-align: justify"><font face="'times new  roman'"><font size="4">Un gruppo di commando israeliani assaltano una  nave del gruppo di imbarcazioni, appartenenti a varie ONG e dirette a  Gaza cariche di aiuti umanitari per i palestinesi lì concentrati,  uccidendo 9 pacifisti, dirottando la flottiglia verso un altro porto  israeliano e sequestrando gli oltre 500 membri della spedizione. Il  tutto nel più assordante silenzio da parte delle organizzazioni  internazionali.<br />
</font></font></p>
<p style="margin: 0pt; text-align: justify"><font face="'times new roman'"><font size="4">Se non si  trattasse di Israele, ovvero del maggiore alleato degli Stati Uniti  nella regione del medioriente, ci sarebbe da dire che l&#8217;ONU ha preso un  abbaglio. E invece l&#8217;ONU è lucidissima, tanto che il massimo che è  riuscito a fare è stato niente. Davanti ad un atto che senza troppi  eufemismi potrebbe essere paragonato a quelli compiuti dai pirati  somali, il Consiglio di Sicurezza, dopo una riunione durata tutta la  notte, ha votato una risoluzione che condanna “gli atti sfociati nella  perdita di vite umane” senza menzionare Israele. </font></font></p>
<p style="margin: 0pt; text-align: justify"><font face="'times new roman'"><font size="4">La cosa non deve stupire. Negli ultimi sessant&#8217;anni, cioè da  quando l&#8217;Organizzazione della Nazioni Unite esiste, altro non è stata  che uno dei massimi centri del potere dell&#8217;imperialismo americano e  della grande borghesia, che l&#8217;hanno utilizzato a loro piacimento nei  momenti di bisogno, lasciandolo nel cassetto nei momenti più scomodi.</font></font></p>
<p style="margin: 0pt; text-align: justify"><font face="'times new  roman'"><font size="4">E nel cassetto c&#8217;è stato anche questa volta. C&#8217;è  una differenza però rispetto al passato: questa volta gli israeliani  l&#8217;hanno fatta “grossa” uccidendo dei pacifisti che trasportavano cibo,  vestiti e medicine. Esclusi giornali patetici come <em>il Giornale</em>,  organo ufficioso di Berlusconi che ha titolato con “Israele ha fatto  bene a sparare”, l&#8217;opinione pubblica nel mondo ha dato un parere  negativo ai fatti accaduti. È a questo punto necessaria una ondata di  solidarietà ai popoli di quelle terre. Solidarietà al popolo palestinese  perché possa trovare un&#8217;unità vera, capace di guidarla nella lotta,  perché a quanto pare né Hamas, né Fatah sono in grado di farlo; ma  solidarietà anche al popolo israeliano, nella speranza che riesca a  comprendere le contraddizioni del suo governo e a cacciarlo via a  pedate, perché ormai ha dimostrato quali sono le sole cose che è in  grado di fare: uccidere e segregare.</font></font></p>
<p style="margin: 0pt; text-align: justify" align="right">&nbsp;</p>
<p style="margin: 0pt; text-align: justify" align="right"><em>Riccardo Scanarotti</em></p>
<p style="margin: 0pt; text-align: justify" align="right"><em>coordinamento GC Pavia </em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un comunicato di Rockline contro il Pavia Music Festival</title>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2010 17:07:15 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Pavia e Dintorni]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo questo comunicato dell&#8217;associazione Rockline che spiega bene il carattere di certe iniziative &#8220;giovanili&#8221; basate sul business che vengono promosse dal Comune di Pavia.
Ciao a tutti,
ci accingiamo a rilasciare questo comunicato quando  ormai è stato confermato nel Castello visconteo di Pavia l&#8217;evento  denominato &#8220;Pavia Music Festival&#8221; in data 1° giugno 2010.
Le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Riceviamo e pubblichiamo questo comunicato dell&#8217;associazione Rockline che spiega bene il carattere di certe iniziative &#8220;giovanili&#8221; basate sul business che vengono promosse dal Comune di Pavia.</em></p>
<p>Ciao a tutti,<br />
ci accingiamo a rilasciare questo comunicato quando  ormai è stato confermato nel Castello visconteo di Pavia l&#8217;evento  denominato &#8220;Pavia Music Festival&#8221; in data 1<span class="text_exposed_hide"><span class="text_exposed_link"></span></span><span class="text_exposed_show">° giugno 2010.<br />
Le modalità di svolgimento  di tale manifestazione ci appaiono bizzarre ed ambigue per le seguenti  ragioni:<br />
1) il biglietto d&#8217;ingresso ammonta a 17 Euro;<br />
2) dalle 17  alle 21.30 sono previste le esibizioni delle &#8220;migliori bands pavesi&#8221;.  Tuttavia, per poter partecipare alla manifestazione musicale, ciascuna  formazione è vincolata a vendere il maggior numero di biglietti  possibile;<br />
3) appare &#8220;curiosa&#8221; la parola &#8220;oltranza&#8221; impiegata per  definire gli orari di svolgimento dell&#8217;evento. E&#8217; risaputo che tutte le  Associazioni pavesi che hanno organizzato serate al castello hanno  dovuto rispettare il limite massimo di mezzanotte-una.<br />
Si parla in  questa sede invece di un evento che sarebbe condotto fino alle 4 di  mattina, al ritmo di musica Elettronica e Dance;<br />
4) ci appare  pretenzioso denominare un evento &#8220;PAVIA Music Festival&#8221; quando sono proprio  le formazioni pavesi a doverlo supportare con la vendita dei biglietti;<br />
5)  sull&#8217;evento è riportata l&#8217;esibizione el DJ Gabry Ponte. Visitando il  sito dell&#8217;artista, viene riportata la seguente informazione:<br />
01/06/2010:  AVILA, Rivalta di Gazzola (PC), Italy – GABRY PONTE &amp; LO ZOO DI  105.<br />
Visitando la sua pagina Facebook invece vengono riportati  contemporaneamente entrambe le date di Pavia e di Piacenza. Inutile  affermare che l&#8217;esibizione del &#8220;celebre&#8221; DJ non avrà una durata degna  del prezzo del biglietto di 17 Euro;<br />
6) oltre a pagare i budget di  Gabry Ponte e degli altri artisti che intervengono e a sostenere le  spese del service audio-luci, sarebbe lecito sapere chi usufruirà dei  guadagni della serata.</p>
<p>RockLine si pone quindi contraria a questo  festival per i motivi sopra elencati: la musica non deve divenire un  business pagato a 17 Euro, ma deve rappresentare un mezzo che consenta  di raccogliere persone accomunate dalle stesse passioni.<br />
La nostra  Associazione è ben contenta di supportare qualsiasi evento musicale, a  noi esterno, che segua questo principio della &#8220;musica libera&#8221;.<br />
In  definitiva, speriamo che il nostro messaggio possa far breccia nella  mente del pubblico pavese che ancora desidera sostenere il binomio  musica-arte e che condanna l&#8217;accoppiata musica-business.</p>
<p><em>Lo Staff  dell&#8217;Associazione <a href="http://www.rockline.it/" target="_blank">RockLine</a></em></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Appello alla costruzione di un&#8217;assemblea di emergenza degli antifascisti pavesi</title>
		<link>http://www.giovanicomunistipavia.org/appello-alla-costruzione-di-unassemblea-di-emergenza-degli-antifascisti-pavesi</link>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2010 16:29:53 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Pavia e Dintorni]]></category>

		<category><![CDATA[Resistenza e Antifascismo]]></category>

		<category><![CDATA[features]]></category>

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		<description><![CDATA[Negli ultimi mesi Pavia è stata teatro di una serie di aggressioni per le sue  strade. A differenza di quello che le istituzioni locali vogliono far  credere, non si tratta di semplici teppisti, ma di vere e proprie  squadracce di neofascisti. Questi gruppi da mesi hanno ripreso a girare  di notte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi mesi Pavia è stata teatro di una serie di aggressioni per le sue  strade. A differenza di quello che le istituzioni locali vogliono far  credere, non si tratta di semplici teppisti, ma di vere e proprie  squadracce di neofascisti. Questi gruppi da mesi hanno ripreso a girare  di notte per le strade, molto spesso armati di coltello, insultando,  provocando e picchiando non solo attivisti di organizzazioni di  sinistra, ma anche persone comuni. Si viene picchiati semplicemente  perché si portano i capelli lunghi, perché si indossa un giubbotto  rosso, perché si suona in un gruppo musicale non fedele alla loro  “linea”. Insomma basta non andar loro a genio per essere malmenati.</p>
<p>Cosa ancora più grave è che questi fascisti hanno diverse protezioni  all’interno dell’attuale maggioranza che amministra il nostro comune, in  particolar modo all’interno della Lega Nord – quella stessa Lega Nord  che sta cercando di far passare queste aggressioni come scontri tra  opposti estremismi, sperando così di ottenere il consenso popolare per  ulteriori limitazioni agli spazi di aggregazione giovanile.</p>
<p>La Federazione della Sinistra crede che fenomeni di questo tipo non solo  non debbano più avvenire, ma che anche i padrini politici di questi  signori debbano essere pubblicamente smascherati; che la cittadinanza  sappia chi li governa e quali siano i loro legami, come dimostrano fatti  come questi:</p>
<ol>
<li>Forza Nuova e l’altro gruppo estremista che hanno occupato la “Casa  Sociale Barbarossa” in viale Sardegna 52 hanno dichiarato su il Punto di  aver potuto condurre questa occupazione grazie all’appoggio dell’ex  assessore leghista Angelo Ciocca, oggi consigliere regionale nella  maggioranza che sostiene Formigoni.</li>
<li>Daniele Spairani, segretario provinciale di Forza Nuova, ha  dichiarato che invece gli “skin” (ex Veneto Fronte Skinheads, già  condannati in primo grado in un processo dove erano difesi dall’attuale  assessore PdL Pietro Trivi) sono “amici di Centinaio”, vicesindaco  leghista di Pavia. Centinaio non ha smentito.</li>
<li>Marco Taglietti, che patteggiò un anno di carcere per l’assalto  squadrista al Barattolo e che ora è ancora presente nelle “attività”  degli “skin”, era candidato alle elezioni comunali con la lista  Rinnovare Pavia, alleata di Cattaneo.</li>
</ol>
<p>Inoltre il nostro militante Alessandro Savoldi è in questo momento sotto  attacco giudiziario da parte del leader nazionale di Forza Nuova  Roberto Fiore, che lo ha denunciato per diffamazione; questo significa  che questo compagno (uno studente che lavora come giardiniere) potrà  essere costretto a sborsare migliaia di euro; crediamo che un attacco ad  uno sia un attacco a tutti e proponiamo una campagna comune per la  difesa (anche economica) di Alessandro.</p>
<p>Per tutte queste ragioni proponiamo a tutte quelle realtà che si  definiscono antifasciste l’apertura di un tavolo per discutere e  ragionare insieme per costruire delle azioni politiche che portino  all&#8217;interruzione delle attività di questi gruppi neofascisti, cui NON  DEVE essere lasciata agibilità politica.</p>
<p><strong>Per tutti questi motivi vi invitiamo a partecipare all’assemblea di  giovedì 27 maggio alle ore 21 alla sala San Martino di Tours, in corso  Garibaldi 69 a Pavia.</strong></p>
<p class="note_content text_align_ltr direction_ltr clearfix"><a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=129043543775697" target="_blank" title="Clicca qui">Evento  Facebook: <strong><span>http://www.facebook.com/event.php?eid=129043543775697/</strong></a></p>
<p><em>Federazione della Sinistra - Pavia</em></p>
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		<title>No all&#8217;aumento delle tasse universitarie</title>
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		<pubDate>Thu, 13 May 2010 09:43:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il 10 marzo gli studenti dell’università di Pavia hanno manifestato  contro l’aumento delle tasse universitarie. La manifestazione è stata  organizzata dal Coordinamento per il Diritto allo Studio – UdU e dal  Collettivo Universitario Autonomo (CUA). La settimana precedente la neve  aveva impedito lo svolgimento del corteo così è stato rinviato di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 10 marzo gli studenti dell’università di Pavia hanno manifestato  contro l’aumento delle tasse universitarie. La manifestazione è stata  organizzata dal Coordinamento per il Diritto allo Studio – UdU e dal  Collettivo Universitario Autonomo (CUA). La settimana precedente la neve  aveva impedito lo svolgimento del corteo così è stato rinviato di una  settimana.<br />
Non è stata la prima iniziativa portata avanti dalle organizzazioni di  sinistra presenti in università: già il 2 dicembre c’era stata una prima  protesta che aveva portato alcuni studenti a salire fino in rettorato  per contestare il fatto che gli studenti non erano stati minimamente  consultati prima di prendere questa decisione. Sono stati poi fatti una  serie di volantinaggi informativi che hanno portato alla manifestazione  del 10 marzo, partecipata da circa 200 studenti.<br />
Inoltre il Coordinamento ha presentato un ricorso al TAR contro  l’amministrazione dell’Università di Pavia per contestare l’aumento  ingiustificato delle tasse e si è richiesta la sospensione di quei  provvedimenti su cui il TAR si pronuncerà.<br />
Come si poteva prevedere né Ateneo Studenti (Comunione e Liberazione) né  Azione Universitaria (PdL) si sono pronunciati contro l’aumento delle  tasse. Anzi! Hanno votato a favore!<em><br />
</em></p>
<p align="right"><em>Simona Coda</em></p>
<p align="center">(tratto dal numero 4 di <em><a href="http://www.bonarda.org/">Bonarda</a></em>)<em><br />
</em></p>
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		<title>È questa la Pavia di Cattaneo e Centinaio?</title>
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		<pubDate>Sun, 09 May 2010 18:28:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“Sicurezza” = sgomberi, neofascismo, polizia violenta
Martedì il Centro Sociale Barattolo è stato sgomberato. La polizia ha  murato la porta d’ingresso. Dopo aver eretto letteralmente un muro il  sindaco Cattaneo si è detto disposto al dialogo, «ma di riaprire il  Barattolo proprio non se ne parla» – dialogo che inizia già bene, a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>“Sicurezza” = sgomberi, neofascismo, polizia violenta</strong><br />
Martedì il Centro Sociale Barattolo è stato sgomberato. La polizia ha  murato la porta d’ingresso. Dopo aver eretto letteralmente un muro il  sindaco Cattaneo si è detto disposto al dialogo, «ma di riaprire il  Barattolo proprio non se ne parla» – dialogo che inizia già bene, a  quanto pare!<br />
Martedì durante un primo corteo di protesta contro lo sgombero e nel  corso della serata ci sono state diverse provocazioni e attacchi da  parte di alcuni fascisti. Due ragazzi solidali col Barattolo sono stati  seguiti, aggrediti e picchiati, come ha riportato la stampa locale. La  polizia non ha fatto nulla per fermare i naziskin, anzi: ha dato una  manganellata in faccia a una persona che stava cercando di difendersi.<br />
E proprio oggi il partito di estrema destra Forza Nuova è stato  autorizzato a manifestare simultaneamente a noi, creando ulteriori  tensioni che evidentemente fanno comodo a qualcuno.</p>
<p><strong>“Decoro” = repressione dei giovani, capri espiatori</strong><br />
La Lega Nord ha chiesto un’ennesima ordinanza, questa volta perché sugli  scalini di Piazza Duomo sia vietato consumare cibi e bevande. Guarda  caso tutti i modi di passare il tempo in compagnia senza spendere troppo  (centri sociali, luoghi di incontro all’aperto, bar un po’ meno cari,  kebab) sono sempre sotto attacco. Chi governa Pavia vuole sempre più una  città per ricchi dove i giovani con pochi soldi in tasca sono  emarginati e i lavoratori sono confinati in periferia o addirittura  espulsi dalla città e spinti ad abitare nei paesi.<br />
Tramite queste proposte e additando “zingari” (i rom di Fossarmato, e in  passato della SNIA) e “comunisti” (i ragazzi del Barattolo, e in  passato di Radio Aut) come i nemici da perseguitare e reprimere, cercano  di sviare l’attenzione dai veri problemi, mentre la destra al potere  gestisce silenziosamente i propri loschi interessi come dimostra il caso  Gariboldi Abelli.</p>
<p><strong>“Buon governo” = più speculazione, meno bus e case popolari</strong><br />
Questa giunta ha peggiorato il servizio degli autobus tagliando oltre  200mila euro: vorrà dire meno fermate in periferia, meno corse, niente  autobus notturni. E l’anno prossimo sono previsti ulteriori tagli.<br />
Questa giunta ha dato il via, con un voto bipartisan insieme alla finta  opposizione del Partito Democratico, alla cementificazione dentro il  parco della Vernavola così come all’assurdo parcheggio in piazza  Castello. Per gli speculatori immobiliari con centrodestra o  centrosinistra Pavia resta sempre terra di conquista!<br />
Questa giunta sta promuovendo la svendita del patrimonio pubblico di  case popolari, proponendo di venderle agli attuali abitanti. In questo  modo queste case verranno reimmesse nel vorace mercato immobiliare  sottraendo all’edilizia pubblica il suo ruolo di calmiere dei prezzi.  Chi in futuro ne avrà bisogno non troverà più case popolari disponibili  (ma quel giorno la Lega darà la colpa sicuramente agli immigrati o ai  meridionali!).</p>
<p><em>Dopo un anno di governo della città, tante chiacchiere sul “sindaco  dei giovani” ma nessun reale cambiamento rispetto alla giunta Capitelli.  Ai cittadini stufi e delusi, ai lavoratori colpiti dalla crisi in una  città che non pensa a loro, ai manifestanti scesi oggi in piazza,  diciamo: c’è un gran bisogno di vera sinistra in questa città;  ricostruiamola insieme!</em></p>
<p><strong>Non è questo il futuro che vogliamo per Pavia.</strong><br />
<strong>La sinistra c’è. E siamo noi.</strong></p>
<p>Federazione della Sinistra – Pavia</p>
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		<title>Solidarietà al Barattolo sgomberato</title>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 09:14:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Questa mattina, 4 maggio 2010, il Centro Sociale Occupato ed Autogestito  Barattolo è stato sgomberato. Infatti alle sette del mattino, sotto la  pioggia, la polizia con tanto di camionette ha murato l’ingresso del  centro sociale. In breve tempo si è formato un gruppo di ragazzi che ha  dato il via a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina, 4 maggio 2010, il Centro Sociale Occupato ed Autogestito  Barattolo è stato sgomberato. Infatti alle sette del mattino, sotto la  pioggia, la polizia con tanto di camionette ha murato l’ingresso del  centro sociale. In breve tempo si è formato un gruppo di ragazzi che ha  dato il via a un corteo che ha raggiunto la prefettura, dove due  delegati del Barattolo sono saliti a discutere di un’eventuale revoca  dell’ordinanza di chiusura. Ma la revoca non è stata concessa.<br />
Cattaneo, il “sindaco giovane”, che aveva fatto tante promesse ai  giovani della città, non ne sta mantenendo nessuna e nel frattempo  chiude uno dei pochi spazi di aggregazione che offrivano svago e cultura  a prezzi accessibili.<br />
Il Barattolo in questi anni si è distinto per numerose attività. Solo  per citarne alcune: la Ciclofficina Popolare che offre un servizio di  riparazione di biciclette gratuito, il cineforum, i pomeriggi con  l’associazione Babele che si occupa di fornire doposcuola ai bambini  stranieri, le riunioni del Gruppo d’Acquisto Solidale, le ripetizioni  gratuite a chi non se le può permettere, l’organizzazione di  presentazioni di libri e di conferenze, spazi ai gruppi etnici e le  serate musicali. Tutte queste iniziative hanno riqualificato un’area che  altrimenti sarebbe rimasta dismessa.<br />
La Federazione della Sinistra appoggia la lotta dei ragazzi del CSOA  Barattolo. Siamo contrari al modello del sindaco-sceriffo che chiude gli  spazi sociali solo perchè non portano profitto e rappresentano una voce  contraria a quella del governo della città.<br />
La giunta del PdL e della Lega cerca dei capri espiatori da usare come  valvola di sfogo, mentre prosegue senza remore nella sua politica che va  contro gli interessi della maggioranza dei cittadini. Peggiorano il  servizio degli autobus tagliando oltre 200mila euro, svendono il  patrimonio pubblico di case popolari, danno il via libera alla  cementificazione dentro il parco della Vernavola ecc., mentre additano  “zingari” (i rom di Fossarmato) e “zecche” (cioè i ragazzi del  Barattolo) come i nemici da perseguitare e reprimere. Basti leggere i  vergognosi commenti su Facebook di esponenti del centrodestra cittadino  come Matteo Mognaschi, Niccolò Fraschini, Monica Sinistri e altri.<br />
La precedente giunta non si è comportata in modo molto differente da  questa, dimostrando che il PD non rappresenta una vera opposizione alle  politiche reazionarie che mirano a zittire il dissenso. D’altronde la  convenzione-capestro che è stata usata da Cattaneo per chiudere il  centro sociale era stata così impostata proprio dal centrosinistra.<br />
La Federazione della Sinistra è contraria a questa politica repressiva;  il Barattolo deve restare aperto, autogestito e gratuito!</p>
<p><strong>Federazione della Sinistra - Pavia</strong></p>
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		<title>Il 25 Aprile abbiamo cantato anche noi</title>
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		<pubDate>Mon, 03 May 2010 16:59:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il 25 Aprile anche noi Giovani Comunisti (Rifondazione Comunista)  abbiamo cantato &#8220;Bella Ciao&#8221; durante il discorso ipocrita del sindaco  Cattaneo.
Secondo i consiglieri comunali del centrodestra e del centrosinistra di  Pavia noi siamo dunque tra quelli che &#8220;nulla hanno a che fare con i  valori della democrazia né con quelli della libertà&#8221;. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 25 Aprile anche noi Giovani Comunisti (Rifondazione Comunista)  abbiamo cantato &#8220;Bella Ciao&#8221; durante il discorso ipocrita del sindaco  Cattaneo.<br />
Secondo i consiglieri comunali del centrodestra e del centrosinistra di  Pavia noi siamo dunque tra quelli che &#8220;nulla hanno a che fare con i  valori della democrazia né con quelli della libertà&#8221;. Per fortuna che ci  sono gli esponenti dell&#8217;ex Movimento Sociale Italiano, presenti in buon  numero in consiglio comunale, a ricordarci questi valori. Per loro e i  loro colleghi di PdL e Lega il 25 Aprile è così importante che erano  alla &#8220;grigliata&#8221; organizzata dal vicesindaco Centinaio o altrove, ma di  certo non in piazza, dove il sindaco era praticamente l&#8217;unico esponente  di centrodestra presente, a dimostrazione della estraneità dei partiti  della maggioranza di governo rispetto alla tradizione e ai valori della  Resistenza.<br />
Una presenza ipocrita, dicevamo, perché è chiaro che la principale  minaccia ai valori democratici e antifascisti oggi viene proprio dal  governo Berlusconi e dai suoi alleati della Lega Nord che fanno discorsi  fortemente xenofobi. Invece di opporsi a loro, il Partito Democratico  di Pavia preferisce opporsi a noi che cantiamo &#8220;Bella Ciao&#8221;. La vita è  fatta di priorità.<br />
Chiariamo peraltro che il sig. Marco Taglietti, alleato di Cattaneo alle  elezioni comunali nella lista Rinnovare Pavia, non aveva solo &#8220;simpatie  di destra&#8221; ma è stato anche condannato in primo grado per atti violenti  di matrice neofascista, come può confermare una lettura degli archivi  del vostro giornale.<br />
Il sig. Luca Bernasconi pensa che i partigiani abbiano lottato per  permettere a politici di destra di fare comizi indisturbati in piazza.  Va detto però che i podestà fascisti avevano questa libertà anche prima  del 25 Aprile. I partigiani hanno invece lottato per permettere non ai  politici di imbrogliare la gente, ma alla gente di non sentirsi  obbligata ad applaudire chi li prende per i fondelli e poterli magari  criticare. E&#8217; quello che abbiamo fatto, in un modo civile, pacifico e  spiegando in un volantino approfondito le ragioni della nostra protesta.  In una lettera il sig. Balduzzi, elettore PD, si congratula con noi  dicendo: &#8220;A me è venuta voglia di cantare con loro e di essere critico,  forse per una volta fregandomene delle buone maniere della politica  preferendo, soprattutto il 25 Aprile, sentir urlare a gran voce le idee  partigiane&#8221;. Così la pensano tanti giovani e lavoratori che vedono in  Berlusconi e nei revisionisti la vera minaccia per i diritti democratici  nel nostro Paese.</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/note_redirect.php?note_id=120106811342277&amp;h=bb3642d69b6b5d94f9a95206c4eef4bf&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.giovanicomunistipavia.org%2F" target="_blank" title="http://www.giovanicomunistipavia.org/">Giovani  Comunisti Pavia</a><br />
Federazione &#8220;Ferruccio Ghinaglia&#8221;</p>
<p><em>(Lettera pubblicata su </em>la Provincia Pavese<em> del 3/5/2010)</em></p>
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