Finalmente qualche piccolo provvedimento contro le carogne fasciste

Il GIP del Tribunale di Pavia ha denunciato 11 fascisti identificati come responsabili delle violenze del 28 marzo scorso di fronte al Barattolo, violenze in cui erano stati attaccati anche due nostri compagni. Nei confronti di 6 di loro sono stati anche emessi provvedimenti cautelari: due di loro, residenti a Pavia (secondo voci non confermate si tratterebbe di Marco “Rise” Rossella e Luca “Scrondo” Oriani o forse “Nurejev” Santagostino), non potranno lasciare la città per un mese mentre altri quattro (secondo voci non confermate fra questi ci sarebbe anche Luca Battista di Forza Nuova Vigevano), che abitano in provincia, non potranno entrare in città per lo stesso periodo.
Le misure adottate sono ancora insufficienti ma sicuramente da noi accolte con favore in quanto costituiscono un primo provvisorio riconoscimento delle gravi responsabilità del gruppo naziskin pavese.
Il questore, che finora si era distinto per l’estrema debolezza nel reagire a questi fatti criminosi, sembra essersi dato finalmente da fare grazie alle nostre proteste e alla nostra richiesta di dimissioni e ha anche ammonito verbalmente i fascisti: se non abbandoneranno ogni forma di violenza contro cose e persone saranno presi altri provvedimenti.
Nel corso delle perquisizioni è stato sequestrato un manganello telescopico, a conferma di quanto andiamo dicendo da tempo: la sezione pavese del Veneto Fronte Skinhead è una squadra armata di terroristi fascisti di cui Marco Rossella è il capo.
Le accuse contro i neonazisti sono: resistenza a pubblico ufficiale, minacce, accensioni pericolose, danneggiamento, violenza e lesioni. La polizia in passato aveva anche parlato di ricostituzione del partito fascista.

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