GC Pavia: Capitelli vergogna!

Aderisci alla manifestazione del 29 settembre!Mentre il ministro degli Interni, Amato, parla dell’“emergenza lavavetri� come se fosse il più importante dei problemi, Piera Capitelli e la sua giunta, ben sintonizzati sulla lunghezza d’onda degli altri sindaci “sceriffi�, mettono all’ordine del giorno lo sgombero della comunità rom dell’area SNIA. I luoghi comuni su cui si fa leva sono i soliti di sempre: i rom rubano, non hanno voglia di lavorare, non si vogliono integrare. La realtà è ben diversa, fatta di sfruttamento, di precarietà, di insicurezza, causati spesso da quelle stesse persone che poi scendono in piazza (politici e sindaci in testa!) a Pieve Porto Morone e ad Albuzzano per bloccare le strade e chiedere camere a gas per le poche famiglie che sono state costrette ad ospitare. I rom diventano così comodo capro espiatorio di chi è legato mani e piedi agli interessi della speculazione edilizia (ragione di fondo dello sgombero della Snia), di chi ha tutto l’interesse a nascondere la verità di una situazione che accomuna queste famiglie poverissime a moltissimi lavoratori italiani, altrettanto sfruttati, sottopagati e messi in ginocchio dalle “riforme� dello Stato sociale e delle pensioni.
Per anni i rom sono stati dimenticati, lasciati in un’area inquinata e dannosa per la salute di tutti, abbandonati come se fossero animali anziché persone; durante questo tempo hanno fatto il possibile per sopravvivere, molti hanno trovato lavoro, molte famiglie sono riuscite ad iscrivere alle scuole i loro bambini nonostante l’amministrazione comunale abbia fatto di tutto per impedirlo, come deterrente all’insediamento in pianta stabile (violando, fra l’altro, l’obbligo dell’istruzione primaria). Il grado di civiltà di una comunità si valuta anche dal modo in cui essa si sa far carico degli ultimi; il sindaco Capitelli (quella di “Pavia, città dell’accoglienza�, ricordate?) ha invece preferito assecondare gli interessi di costruttori intimamente legati al suo partito che riempiranno l’area SNIA con un centro commerciale e palazzine per benestanti.
I rom allora improvvisamente diventano emergenza, vengono scacciati dalla Snia, costretti a vagare per la provincia ammassati sugli autobus, con le loro cose caricate sui camion della nettezza urbana, senza che il Comune si sia minimamente preoccupato di trovare loro una sistemazione alternativa degna di questo nome e rispettosa della dignità umana. Sono stati divisi, sparpagliati in diverse strutture di fortuna, accolti con odio dalla gente; sono fatti oggetto di vili aggressioni notturne, minacciati di morte, insultati pesantemente. Si sta negando loro anche la speranza in un futuro migliore.
Il responsabile principale di questo disastro umanitario è il sindaco Capitelli, cui ci sentiamo di rivolgere una critica durissima per l’operato razzista della sua Giunta.
Rivendichiamo la scelta di Rifondazione di uscita della Giunta e dalla maggioranza: come comunisti non possiamo accettare di essere corresponsabili di gesti degni di forze reazionarie come la Lega o Forza Nuova (che non a caso hanno mandato un comunicato di sostegno all’operato del sindaco). Crediamo che la sinistra non possa abdicare dalla difesa dei lavoratori, dei più deboli, degli immigrati, che quasi sempre sono venuti alla ricerca di condizioni di vita migliori di quelle che hanno lasciato e che finiscono per diventare una delle fasce più sfruttate della popolazione.
Contro il razzismo, lo sfruttamento e la xenofobia, non un passo indietro se non per prendere la rincorsa!

29 settembre 2007, manifestazione regionale contro il razzismo
partenza ore 14 dalla piazza della stazione di Pavia

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