I comunisti coi lavoratori GS-Carrefour

Cittadini di Pavia,

oggi, sabato 17 novembre, le lavoratrici e i lavoratori del commercio sono in sciopero per il rinnovo del contratto nazionale della loro categoria, scaduto da quasi un anno, e chiedono un aumento salariale di 78 euro a regime per il quarto livello.

Al supermercato GS della Torretta si è andati molto vicini ad un ulteriore giorno di sciopero perché nei giorni precedenti la proprietà GS-Carrefour non voleva rispettare l’accordo preso con le amministrazioni comunali e provinciali, mettendo così a rischio numerosi posti di lavoro.

L’accordo prevede che si costruisca il nuovo supermercato GS-Carrefour alla Vicentina purché:

1. Il supermercato della Torretta chiuda e tutte le lavoratrici e i lavoratori del GS della Torretta vengano reimpiegate nel nuovo supermercato, senza perdere le condizioni contrattuali che hanno ottenuto dopo tanti anni di lotta

2. Il GS-Carrefour, nel selezionare il nuovo personale, tenga presente la grave situazione occupazionale di Pavia in seguito alla chiusura delle grandi fabbriche e dia dunque priorità ai lavoratori che hanno subito gli effetti devastanti della deindustrializzazione

Nelle scorse settimane la proprietà del GS non era intenzionata a rispettare l’accordo e per questo motivo le lavoratrici hanno partecipati ai Consigli Comunali durante i quali il Partito della Rifondazione Comunista ha sollevato ripetutamente la questione, chiedendo all’Amministrazione Comunale di rendere conto di quello che stava succedendo.

Lo scorso 29 ottobre è stato votato all’unanimità dal Consiglio Comunale un importante Ordine del Giorno che ribadisce l’accordo e impegna la Giunta Comunale a bloccare l’apertura del nuovo GS nel caso in cui l’accordo non venga rispettato. Facciamo notare che la Giunta Comunale ha altresì “corretto” una propria delibera che limitava la durata dell’accordo ad un anno dall’apertura del nuovo GS ed era diversa, a sfavore dei lavoratori, rispetto al testo approvato in Provincia.

Nei giorni scorsi, in seguito alla mobilitazione e a queste prese di posizione, la proprietà ha finalmente esplicitato l’intenzione di rispettare i patti, in un incontro con i rappresentanti sindacali di lavoratrici e lavoratori (RSU).

Le RSU, il PRC e il PdCI sono soddisfatti di questo atto dovuto, ma vigileranno con grande attenzione sul reale rispetto dell’accordo, pronti alla mobilitazione in caso contrario.

Troppo spesso accade che i lavoratori vengano licenziati senza che la cosa faccia più notizia, come se questo fosse un destino ineluttabile legato alla cosiddetta globalizzazione Noi non accetteremo mai questa logica e crediamo invece che con la lotta si possano si possano difendere i posti di lavoro e conquistare nuovi diritti per tutte e per tutti.

Partito della Rifondazione Comunista
Partito dei Comunisti Italiani

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.