I fatti di Brindisi non ci fermeranno. Sempre contro la mafia, sempre contro questo sistema.

La vicenda di oggi di Brindisi ci ha toccato molto.

Una bomba davanti ad una scuola è il gesto più vigliacco che si possa compiere. Una studentessa morta, 10 feriti, gravissima una ragazzina.

Sembra un ritorno alla strategia della tensione. Chissà se anche questa bomba si è messa da sola? Chissà se i parenti delle vittime saranno costretti a pagare le spese processuali?

Certo non aspetteremo le sentenze della Cassazione per esprimere la nostra indignazione e per dire che la Storia di questo nostro Paese la conosciamo fin troppo bene. Il giudice Caponnetto diceva che “la mafia ha più paura della scuola che della giustizia”. Le tante stragi impunite ci raccontano poi la storia del dolore degli innocenti, gli intrecci mortiferi tra apparati dello Stato, poteri forti, criminalità organizzata.

Le vostre bombe non ci fermeranno, non ci hanno fermato. Oggi stesso in molte piazze d’Italia ci sono state immediate manifestazioni contro la strage di Brindisi.

Non si hanno ancora informazioni precise sulla vicenda, non si sa ufficialmente chi sia stato. La mafia in senso stretto o la mafia in senso più ampio (la mafia e lo stato, il nostro sistema sono strettamente legati fra loro).

La mafia non è una parte malsana del sistema in cui viviamo, la mafia è il sistema in cui viviamo.

Vogliono intimidirci, vogliono farci paura, devono zittire ogni forma di dissenso e per farlo sono disposti a tutto.

Voi non ci ammazzerete!

Giovani Comunisti Pavia

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