Il 13 e 14 Aprile vota la Sinistra l’Arcobaleno

Il 13 e 14 Aprile vota la Sinistra l’Arcobaleno

I due anni di governo Prodi hanno rappresentato una vera e propria bancarotta per la Sinistra. Ogni illusione di spostare a sinistra l’asse del governo si è sistematicamente infranta contro il muro opposto da Confindustria, dalla Chiesa, dalla NATO. Sono queste le forze che hanno realmente dettato l’agenda politica di un governo che non ha portato alcun miglioramento alle condizioni dei lavoratori e dei giovani, alla tutela dei diritti civili, alla causa della pace.

Sono queste stesse forze a dettare anche oggi i programmi, quasi indistinguibili, del Popolo della Libertà e del Partito Democratico. Il loro obiettivo comune è soffocare sul nascere ogni forma di opposizione e di mobilitazione, per curare meglio gli interessi dei poteri forti contro quelli degli sfruttati, come dimostrano meglio di ogni parola le candidature dei falchi di Confindustria Calearo e Colaninno.

Solo una Sinistra forte e indipendente, a livello locale oltre che a livello nazionale, una Sinistra di opposizione tanto al PdL quanto al PD, può farsi efficacemente carico dei diritti dei precari, degli immigrati, delle donne, a partire da alcuni punti fondamentali:

BASTA PRECARIETÀ! Se Berlusconi suggerisce alle lavoratrici precarie di sposare uomini ricchi, non molto migliore è la ricetta di Veltroni, che propone di risolvere il dramma della precarietà introducendo qualche blando ammortizzatore sociale che di fatto non cambierebbe di una virgola le condizioni dei milioni di giovani e lavoratori costretti a passare da un contratto all’altro. Noi rivendichiamo l’abolizione della Legge 30 e del Pacchetto Treu, la stabilizzazione dei precari e l’estensione dei diritti (art. 18) a tutti i lavoratori.

SALARI PIÙ’ ALTI! In ossequio alle raccomandazioni della Banca Centrale Europea, e soprattutto ai diktat di Confindustria, il Partito Democratico, così come il Popolo della Libertà, intende vincolare gli aumenti salariali a incrementi di produttività, ricorrendo soprattutto a interventi sulla fiscalità e puntando sulla contrattazione decentrata. Noi rivendichiamo una nuova scala mobile che leghi automaticamente i salari all’inflazione, senza ricorrere a incentivi fiscali alle aziende ma intaccando invece i profitti stellari dei padroni, attraverso un rafforzamento della contrattazione collettiva nazionale.

TUTELA DELLA DONNA E DEI DIRITTI CIVILI! Mentre il PD, per non scontentare il Vaticano, cancella dalla propria agenda politica la difesa della Legge 194 e la tutela dei diritti dei conviventi, delle donne, degli omosessuali, noi lottiamo per una completa attuazione del diritto all’aborto, che passa in primo luogo dall’apertura di un maggior numero di consultori pubblici, e contro ogni forma di discriminazione ai danni delle coppie di fatto.

NO ALLA GUERRA! L’ex ministro della Difesa nel governo Berlusconi, Martino, invoca un ritorno dei soldati italiani in Iraq; dopo che il governo Prodi ha aumentato le spese militari anche rispetto al governo della Destra, il Partito Democratico vota in Parlamento la spesa di un miliardo di euro per l’acquisto di due sottomarini da mandare alle coste del Libano e si prepara a una nuova spedizione militare dichiarandosi pronto a inviare truppe in Kosovo (si tratta del resto di una “tradizione di famiglia”). Noi siamo per la cessazione immediata di tutte le missioni militari italiane all’estero. I soldi stanziati per le spese militari devono essere utilizzati per i servizi pubblici, la sanità, l’istruzione.

Solo alzandosi dalle poltrone per scendere in piazza, organizzare e sostenere le lotte, rifiutando la concertazione e ponendosi con decisione all’opposizione del Popolo della Libertà e del Partito Democratico, la Sinistra Arcobaleno potrà conquistare e difendere queste rivendicazioni!

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