Il 25 Aprile 2007 a Pavia

Anche quest’anno si è svolto un buon corteo a Pavia per la ricorrenza del 25 Aprile, che si è snodato da piazzale Ghinaglia fino a piazza Italia dove si sono tenute le orazioni ufficiali. I Giovani Comunisti, rafforzati dall’ingresso nell’organizzazione di alcuni nuovi giovani e giovanissimi, hanno partecipato con un proprio striscione. La presenza è stata efficace e ben visibile, tant’è che la stessa stampa locale non ha mancato di rilevarla.

I Giovani Comunisti in piazza il 25 Aprile 2007

Le uniche note stonate sono venute ancora una volta dall’organizzazione ufficiale dell’evento; si è ripetuta anche quest’anno l’incredibile attribuzione della qualifica di “partigiano” all’eroe del Biennio Rosso e della lotta al primo squadrismo Ferruccio Ghinaglia (ucciso nel 1921!), che tuttavia è certamente legato da un filo rosso con la successiva storia della Resistenza degli anni Quaranta; e anche quest’anno è stata riesumata l’orribile canzone militarista Il Piave che pensavamo di aver affossato definitivamente due anni fa (quando avevamo chiesto esplicitamente, e ottenuto, che la banda comunale smettesse di suonarla).

Striscione fascista strappato pubblicamente il 25 Aprile 2007

I fascisti (in questo caso si è trattato di Forza Nuova) non hanno perso l’occasione per fare una pietosa provocazione: la sera prima hanno esposto da un cavalcavia uno striscione con insulti ai partigiani e riferimenti allo Stato-fantoccio collaborazionista instaurato da Hitler nel Nord Italia (che loro si ostinano a chiamare “Repubblica Sociale”). Il nostro efficiente servizio di vigilanza ha fatto sì che all’una di notte, dopo probabilmente non più di una mezz’ora di esposizione, lo striscione sia stato rimosso. Lo abbiamo portato in piazza ed è stato distrutto pubblicamente tra gli applausi e le risate dei ragazzi presenti.

Pranzo GC-PdCI-ANPI del 25 Aprile 2007

La celebrazione si è conclusa con un pranzo sociale alla Cooperativa Artigiani di Borgo Ticino. Nel cortile, il segretario della Camera del Lavoro giocava a briscola con un alcuni anziani compagni. All’interno, una bella sorpresa ci attendeva: nello stesso salone, oltre agli amici del PdCI, si trovava anche la sezione pavese dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, l’organizzazione dei partigiani rossi, che ha accolto molto calorosamente la nostra presenza; il pranzo si è svolto in mezzo a canti popolari, rivoluzionari e resistenziali, pugni chiusi e raccomandazioni, da parte dei due partigiani garibaldini presenti, a tenere sempre viva la memoria del 25 Aprile e a proseguire l’ininterrotta lotta contro il fascismo e contro il capitalismo che lo ha generato e lo genera tuttora.

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