Il 25 Aprile abbiamo cantato anche noi

Il 25 Aprile anche noi Giovani Comunisti (Rifondazione Comunista) abbiamo cantato “Bella Ciao” durante il discorso ipocrita del sindaco Cattaneo.
Secondo i consiglieri comunali del centrodestra e del centrosinistra di Pavia noi siamo dunque tra quelli che “nulla hanno a che fare con i valori della democrazia né con quelli della libertà”. Per fortuna che ci sono gli esponenti dell’ex Movimento Sociale Italiano, presenti in buon numero in consiglio comunale, a ricordarci questi valori. Per loro e i loro colleghi di PdL e Lega il 25 Aprile è così importante che erano alla “grigliata” organizzata dal vicesindaco Centinaio o altrove, ma di certo non in piazza, dove il sindaco era praticamente l’unico esponente di centrodestra presente, a dimostrazione della estraneità dei partiti della maggioranza di governo rispetto alla tradizione e ai valori della Resistenza.
Una presenza ipocrita, dicevamo, perché è chiaro che la principale minaccia ai valori democratici e antifascisti oggi viene proprio dal governo Berlusconi e dai suoi alleati della Lega Nord che fanno discorsi fortemente xenofobi. Invece di opporsi a loro, il Partito Democratico di Pavia preferisce opporsi a noi che cantiamo “Bella Ciao”. La vita è fatta di priorità.
Chiariamo peraltro che il sig. Marco Taglietti, alleato di Cattaneo alle elezioni comunali nella lista Rinnovare Pavia, non aveva solo “simpatie di destra” ma è stato anche condannato in primo grado per atti violenti di matrice neofascista, come può confermare una lettura degli archivi del vostro giornale.
Il sig. Luca Bernasconi pensa che i partigiani abbiano lottato per permettere a politici di destra di fare comizi indisturbati in piazza. Va detto però che i podestà fascisti avevano questa libertà anche prima del 25 Aprile. I partigiani hanno invece lottato per permettere non ai politici di imbrogliare la gente, ma alla gente di non sentirsi obbligata ad applaudire chi li prende per i fondelli e poterli magari criticare. E’ quello che abbiamo fatto, in un modo civile, pacifico e spiegando in un volantino approfondito le ragioni della nostra protesta. In una lettera il sig. Balduzzi, elettore PD, si congratula con noi dicendo: “A me è venuta voglia di cantare con loro e di essere critico, forse per una volta fregandomene delle buone maniere della politica preferendo, soprattutto il 25 Aprile, sentir urlare a gran voce le idee partigiane”. Così la pensano tanti giovani e lavoratori che vedono in Berlusconi e nei revisionisti la vera minaccia per i diritti democratici nel nostro Paese.

Giovani Comunisti Pavia
Federazione “Ferruccio Ghinaglia”

(Lettera pubblicata su la Provincia Pavese del 3/5/2010)

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