Ricondannato il fascista Luca Battista

Una nostra vecchia conoscenza, il fascista di Vigevano Luca Battista, è stato condannato in primo grado nel processo per un’aggressione notturna ad universitari attivisti del Coordinamento per il Diritto allo Studio (UdU), organizzazione di cui anche i Giovani Comunisti di Pavia fanno parte. Ci ricordiamo di Battista come uno dei responsabili del violento assalto al centro sociale Barattolo del 28 marzo 2003, per cui è stato condannato in via definitiva.

Il pregiudicato ha nel suo curriculum politico-criminale la carica di responsabile provinciale di Forza Nuova ed ora quella di segretario provinciale della Fiamma Tricolore; cambiano insomma le sigle ma evidentemente il modo in cui è concepita la lotta politica resta lo stesso. D’altronde il sito della Fiamma di Pavia, gestito da Battista, ha in prima pagina proprio un nodoso bastone, indicato come “calmiere dell’arroganza”, riprendendo simboli e riferimenti del periodo squadrista; l’unica arroganza, qui, che ci pare necessiti di essere calmierata, è tuttavia quella di questi rottami della storia, a cui risponderemo sempre colpo su colpo con la mobilitazione di massa.

Pubblichiamo il condivisibilissimo comunicato diramato dal Coordinamento per il Diritto allo Studio sulla vicenda.

Il 18.10.2007 il Tribunale di Pavia ha condannato Luca Battista, ex responsabile provinciale di Forza Nuova, oggi responsabile provinciale per Fiamma Tricolore, a 6 mesi di reclusione per i reati di lesioni e ingiurie.

La condanna si riferisce all’aggressione squadrista perpetrata da Luca Battista e da un altro soggetto rimasto ignoto con la quale sono stati violentemente percossi 2 rappresentanti del Sindacato Studentesco Coordinamento per il diritto allo studio-UDU (Luca Raineri di Lettere e Filosofia e Lorenzo Spairani di Economia) nella notte del 30 novembre del 2004, precedente allo sciopero generale.

Questa condanna non è altro che l’ennesima conferma di un clima di intimidazione e violenza instaurato a Pavia dalle forze neofasciste.

Bersaglio sono tutte quelle realtà di sinistra che si espongono pubblicamente nella difesa dei diritti degli studenti, a sostegno dei migranti e nella lotta per i valori della solidarietà sociale, del pluralismo democratico e dell’antifascismo posti a base della Costituzione nata dalla Resistenza.

Tale attacco squadrista risale al 2004, inserendosi in una serie di episodi di estrema gravità, che ad oggi non paiono diminuire, lasciando intatto il clima di intimidazione e di violenza. Causa di ciò è il supporto politico che queste formazioni neofasciste hanno avuto dalle alleanze elettorali instaurate con la destra istituzionale negli ultimi anni a tutti i livelli di governo, territoriale e nazionale.

Con questa chiave di lettura dobbiamo leggere le manifestazioni organizzate da FN a Pieve Porto Morone, supportate dall’Amministrazione Comunale, che sono sfociate in vigliacche aggressioni alle famiglie Rom, insulti e minacce ai danni di esponenti della sinistra pavese e del volontariato.

Questi episodi ribadiscono in modo lugubre ed allarmante le pesanti preoccupazioni che, insieme all’Osservatorio Antifascista Pavese, stiamo esprimendo da mesi per la presenza in città di una sede ufficiale di Forza Nuova, i cui esponenti apertamente si richiamano al disciolto partito fascista e che si sono resi responsabili di numerosi atti di violenza ed intimidazione più volte accertati e condannati dalla Magistratura.

Vogliamo sentirci liberi di continuare ad esprimere anche pubblicamente le nostre idee nel rispetto delle opinioni democratiche di tutti e senza la minaccia di squadracce fasciste violente. Per questo continuiamo attivamente la mobilitazione aperta a tutti che la Pavia democratica sta promuovendo e che pone le istituzioni cittadine di fronte ad un serio problema ed all’assoluta necessità di prendere provvedimenti efficaci e tempestivi per la chiusura della sede di Forza Nuova e l’espulsione dei fascisti dal dibattito politico della città.

Coordinamento per il diritto allo Studio
Unione degli Universitari

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