Il PRC rompa con la politica delle ruspe

Continuiamo la nostra carrellata di prese di posizione “da sinistra” sulla questione delle baraccopoli distrutte a forza dall’amministrazione comunale di Pavia. Questa lettera di due compagne della sinistra di Rifondazione è comparsa su la Provincia Pavese ed è anteriore agli avvenimenti di lunedì 26 in consiglio comunale, su cui pure scriveremo nei prossimi giorni.

Rifondazione rompa con chi attua la politica delle ruspe!

La linea della “fermezza istituzionale” verso i nomadi delle baraccopoli della città, propugnata dal sindaco Capitelli e dall’assessore Brendolise, a prescindere dai risultati concreti di sgomberi già effettuati, è di per sé, nella scelta evocata chiaramente dai termini utilizzati, negativa e pericolosa.
Pericolosa poiché induce nei fatti i cittadini ad un modello culturale proprio della destra: l’istituzione deve difendersi dall’assalto degli invasori; esistono immigrati di serie A e di serie B; non sono tollerabili e vanno combattuti con le ruspe miseria, degrado igienico, sanitario e morale.
A nulla serve il tentativo di “addolcire la pillola” messo in atto dai capigruppo della maggioranza, i quali, argomentando sull’impossibilità di agire diversamente, poiché frenati dalla legge Bossi-Fini, dal mancato coinvolgimento degli altri comuni e dai ridotti trasferimenti dello stato, infine comunque dichiarano piena concordia con l’operato del sindaco, con il risultato di elaborare un documento che lo stesso direttore de La Provincia definisce “aria fritta”. Non crediamo che le scelte amministrative siano, per forza di cose, obbligate. Ma, qualora lo fossero, a maggior ragione ci domandiamo quale ruolo possa avere l’appoggio di Rifondazione a scelte che scelte non sono e alla diffusione di modelli culturali che certo non appartengono ai comunisti.
Su questa vicenda meriterebbe di essere presa in considerazione l’opinione della base di Rifondazione Comunista, la quale, anche prima della vergognosa “estate degli sgomberi”, a fine giugno in un’assemblea degli iscritti aveva approvato una mozione che invitava la direzione del Partito a farci riconquistare piena indipendenza politica nei confronti del centrosinistra pavese. Chiediamo che chi dirige il Circolo di Pavia e chi lo rappresenta in consiglio comunale abbandoni la strada perdente della subalternità all’Unione – perdente non solo per noi, ma per tutti i lavoratori, italiani o stranieri, “in regola” o “clandestini”.

Irina Bezzi
Laura Beretta

Sostenitori della rivista FalceMartello
e Associazione Progetto Comunista
(sinistra del PRC)

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.