Incendiato il centro sociale La Sede di Vigevano!

Il centro sociale la Sede di Vigevano ha “misteriosamente” preso fuoco nella notte tra il 2 e il 3 giugno scorsi. Ci sono forti sospetti che si tratti di un incendio doloso, opera dei soliti fascisti ben noti della Lomellina. Anche a Pavia, come è noto, con l’incendio doloso del Barattolo, il terrorismo fascista aveva colpito con il suo consueto stile vigliacco ciò che non era e non sarà mai in grado di battere sul piano delle idee e del consenso. Esprimiamo la nostra solidarietà ai compagni del centro, ribadendo ancora una volta che NO PASAR?N.
Segue comunicato dei compagni de la Sede.

–ATTACCO alla SEDE–

La notte tra mercoledì 2 e giovedì 3 giugno è stato appiccato un incendio all’interno del Centro Sociale La Sede di Vigevano.
Il rogo, partito dalla zona mixer, ha avuto effetti devastanti, distruggendo completamente le apparecchiature audio, carbonizzando l’impianto elettrico, addirittura facendo saltare le tubature dell’acqua, cosa che fortuitamente ha costretto le fiamme alla zona concerti.
Nessuna chiamata ai mezzi di soccorso, nessuna segnalazione sospetta, e in poche ore ciò che è stato costruito in anni di sforzi nella più totale indipendenza strutturale, organizzativa, economica e ideologica, rischia di essere irrimediabilmente compromesso.
Tutti coloro i quali conoscono, frequentano o hanno frequentato La Sede riconoscono l’importanza che questa entità ricopre all’interno della controcultura giovanile e non, il fatto che abbiano centrato il punto vita del posto, fa apparire fin troppo chiara la matrice politica dell’azione, volta a fare tacere una realtà appartenente al movimento Antifascista creatosi dopo Genova, che ha visto svilupparsi in modo crescente attacchi a centri sociali in prima linea impegnati nel contrastare i movimenti della destra extraparlamentare, che stanno prendendo sempre più visibilità, consenso e libertà d’azione, forse troppo spesso godendo dell’avvallo, o quantomeno, del tacito consenso istituzionale.
NON UN PASSO INDIETRO – ORA E SEMPRE RESISTENZA

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