Incontro a Pavia con un comunista iracheno

Tre anni e mezzo di guerra, centinaia di migliaia di morti iracheni e circa 3 mila della coalizione occupante, enormi distruzioni, regolare assenza di elettricità, acqua, benzina,
più del 50% di disoccupati, una guerra civile strisciante in cui la lotta contro l’occupazione imperialista e gli scontri tra etnie e confessioni religiose si intrecciano con la lotta per il controllo della rendita petrolifera.
Il disastro iracheno ha contribuito al terremoto elettorale americano, ha determinato la rimozione del Segretario alla Difesa D. Rumsfeld.
In Italia abbiamo condiviso e condividiamo con diversi gruppi della sinistra una ferma e decisa opposizione alla politica di guerra e alle spedizioni italiane in Iraq, come nei Balcani, in Afghanistan e ora in Libano. Ci accomuna il principio che “il nemico principale è in casa nostra?, è l’imperialismo italiano.
Vi sono invece diverse visioni su come interpretare la situazione in Iraq e su quale atteggiamento tenere nei confronti delle forze che là si scontrano.

Per contribuire al chiarimento di questi problemi, mercoledì 22 novembre, alle ore 20,30 presso il Centro sociale L. Scapolla, C.so Garibaldi 20, Pavia, organizziamo un pubblico dibattito sulla situazione in Iraq con la presenza di Faris Mahmood, dell’Ufficio Politico del Partito Comunista Operaio d’Iraq.

Partecipano al dibattito:

One Response to “Incontro a Pavia con un comunista iracheno”

  1. Ho messo sul mio sito personale http://www.maurovanetti.info/ alcune considerazioni sull’incontro e la traduzione del mio intervento che ho consegnato al compagno. Purtroppo per chi non legge l’inglese, il tutto è per l’appunto in quella lingua! Se a qualcuno può interessare…

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