A Pavia funziona così: l’antifascismo non si vieta.

581389_500451129982556_701504022_n.jpg

Ancora una volta Pavia ha dimostrato la sua storia antifascista! Nonostante il divieto imposto dalla Questura locale, la sera del 12 settembre un corteo di 250 antifascisti ha sfilato da Piazzale Ghinaglia, luogo simbolo intitolato al martire comunista assassinato nel ‘21 da alcuni squadristi, fino a Piazza Vittoria, passando da Strada Nuova, dove il 28 agosto scorso un giovane ragazzo era stato aggredito da un gruppo di naziskin perché indossava una maglietta con su scritto “antifascista”.


Nonostante tutte le polemiche che sono sorte attorno a questa manifestazione, il corteo, che ha visto un’ampia partecipazione di compagni dei Giovani Comunisti e del Prc, di compagni e amici dei collettivi studenteschi, ma anche di lavoratori e pensionati, non ha accettato il divieto a manifestare. Infatti in questa città non è accettabile che diversi politici della giunta di centro-destra abbiano stretti legami politici e di amicizia con elementi del neofascismo locale; non è accettabile che un gruppo di picchiatori possa permettersi di malmenare una persona perché porta una maglietta antifascista né che ciò resti impunito; non è accettabile che si proibisca un corteo antifascista, tanto meno che si giustifichi il divieto adducendo la scusa del disturbo alla movida pavese. In questa città non è neanche accettabile che un’associazione come l’ANPI, custode della memoria storica dei nostri compagni partigiani e della Resistenza, si pieghi in silenzio ad un divieto come questo. Se c’è una cosa che la lotta di Liberazione ci ha insegnato è che davanti a certi gesti, non ci sono questioni di legalità o di illegalità: certi valori vanno portati avanti e difesi a qualsiasi costo, soprattutto in un paese come l’Italia del giorno d’oggi, dove tutti i democratici si riempiono in continuazione la bocca di belle parole per la nostra Costituzione, senza rendersi conto che se non ci fosse stato l’antifascismo, la Costituzione non esisterebbe nemmeno.


Dopo una breve contrattazione con la celere, il corteo ha proseguito per Strada Nuova, cantando “Bella, ciao”, ed ha raggiunto Piazza Vittoria, dove l’ANPI e il PD, a seguito del divieto di cui sopra e solo all’ultimo momento, avevano preferito organizzare un insignificante presidio, rompendo così l’unità che si era riusciti a costruire. Nessun problema, c’ha pensato l’Osservatorio Antifascista Pavese ad andar da loro, ricompattando il fronte antifascista, e spiegando ai cittadini quello che era successo. Ha parlato anche il ragazzo aggredito, condannando il totale silenzio che le istituzioni locali hanno tenuto nei suoi confronti.
Si è trattato solo di un primo passo: l’Osservatorio Antifascista Pavese ha dato il via a una campagna contro il neofascismo, una campagna che sarà prima di tutto culturale, di informazione e di sensibilizzazione. Non tratterà solamente del fascismo di strada, quello più becero e ignorante, ma anche delle nuove forme che il fascismo sta assumendo in questo millennio. Infatti, se è vero che è un fenomeno in continua evoluzione, che muta di forma in forma a seconda di come cambia il sistema economico in cui si vive, allora oggi il fascismo ha assunto una forma più strisciante, che va dalle politiche di austerità della Merkel, all’abolizione dei diritti dei lavoratori nel nostro paese, all’inserimento del pareggio di bilancio in Costituzione, al sostegno di un governo non eletto democraticamente dal popolo, com’è il governo Monti.


In un momento economico come quello che stiamo attraversando, dove i costi della crisi si abbattono internamente su studenti, lavoratori e pensionati, dove il fascismo potrebbe apparire come una soluzione facile e intrigante per uscire dal crollo del capitalismo, è necessario che i comunisti ed in generale tutti gli antifascisti siano ancora più vigili e pronti a reagire. L’invito lo rivolgiamo anche a tutti coloro che, per una ragione o per un’altra, non hanno ancora deciso di prendere parte, perché, come diceva Gramsci “l’indifferenza è il peso morto della storia”. Ora e sempre Resistenza!


Riccardo Scanarotti

Giovani Comunisti Pavia

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.