La vernice cancella il razzismo

Compagni che cancellano scritte neonazisteQuesto articolo è stato pubblicato su la Provincia Pavese del 23 dicembre 2010.

La sinistra ha pulito i muri e ha raccolto i fondi per riparare le vetrine spaccate

PAVIA. Ieri sera alcuni esponenti della sinistra pavese hanno pulito e ricoperto le scritte antisemite apparse nei giorni scorsi sui muri di via Lardirago. «Un atto concreto dal forte valore simbolico», lo definisce Giovanni Giovannetti.Sul muro dove prima c’era scritto «Juden rauss» e «Negri a casa» ora c’è una macchia di colore più scuro. E’ rimasta soltanto la terza scritta, quella che inneggiava al Führer: «Il proprietario di casa ci ha detto che l’avrebbe cancellata lui – racconta Giovannetti – perché aveva l’esatto colore del muro».
Lunedì sera alle 19 c’è stato un aperitivo antifascista in via Ferrini, nella sede condivisa tra Sinistra ecologia e liberta, Rifondazione comunista [in realtà, i Comunisti Italiani -NdR] e Insieme per Pavia. Sono stati raccolti i soldi necessari per riparare le vetrine danneggiate qualche tempo fa, e poi alcuni esponenti della sinistra pavese sono partiti per cancellare le scritte apparse poco distante: «Abbiamo voluto dare un senso concreto alla parola antifascismo – continua Giovanni Giovannetti – perché fin’ora dal Comune abbiamo avuto soltanto belle parole e pochi atti tangibili».
Oggi Paolo Ferloni si recherà dal comandante dei vigili urbani di Pavia: «Giurato ha il dovere di vigilare anche in periferia – dice il rappresentante di Insieme per Pavia – e quelle scritte violano molto di più che il decoro urbano». Ma chi è l’autore di quelle terribili frasi? «Non ho ancora capito – conclude Giovannetti – se sono opera di una banda di ragazzi o se invece dietro c’è qualcos’altro». (g.con.)

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