L’alternativa di sinistra non è dentro il PD, ma fuori

Ho partecipato mercoledì all’incontro del candidato alle primarie del PD Antonio Ricci con i giovani frequentatori dell’osteria Sottovento.
In quell’incontro si è usata come base di partenza per esprimere le rivendicazioni dei giovani il testo uscito da un’assemblea analoga
organizzata la settimana precedente dai Giovani Comunisti (PRC) e dalla FGCI (PdCI). Ricci, in caccia di voti per le primarie, ha dato ragione su tutto alle posizioni di Rifondazione Comunista e del PdCI e ha attaccato molto duramente (anche con espressioni irripetibili) i capi del Partito Democratico locale e l’ex giunta Capitelli. Mi fa piacere che Ricci ci dia ragione al 100% e smentisca così
platealmente la linea del PD di Pavia di cui pure è segretario. Mi chiedo però come mai questo avvenga a tre giorni dalle primarie e invece in un anno in cui è stato segretario di quel partito non si sia mai sentita da parte sua alcuna presa di distanza da Capitelli e Filippi né alcuna proposta forte ed innovativa per la nostra città.
A pensar male si fa peccato, ma oggi mi sento peccatore: secondo me Ricci è uno dei soliti uomini politici che promettono molto in campagna elettorale, ma quando è il momento di dimostrare sul campo quello che valgono preferiscono adeguarsi all’andazzo corrente e non pestare i piedi ai soliti potentati. Da questo punto di vista credo che non farà molta differenza se il candidato sindaco PD sarà l’ex sindaco Albergati o il segretario cittadino Ricci, due persone fortemente corresponsabili del malgoverno targato PD negli ultimi anni a Pavia.

L’alternativa di sinistra non è dentro il PD, ma fuori.

Mauro Vanetti
Giovani Comunisti Pavia

One Response to “L’alternativa di sinistra non è dentro il PD, ma fuori”

  1. Ha vinto Albergati, come previsto. E con questo direi che possiamo mettere una croce sopra ogni illusione di poter riformare dall’interno il Partito Democratico di Pavia.

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