L’arroganza dei “padroni delle cooperative”

La CGIL vince la causa contro la cooperativa “il Focolare” di Pavia. Urge l’abolizione della legge 30!

Cooperative, «i diritti non si toccano»
La Cgil vince in appello contro la cooperativa “il Focolare” di Pavia che aveva negato l’indizione di un’assemblea sindacale basandosi sulla legge 30

Nuova vittoria contro la delegittimazione dei diritti dei lavoratori. Il giudice del lavoro di Voghera ha dato ragione per la seconda volta in appello alla Cgil sul caso sollevato in seguito al diniego opposto dalla cooperativa sociale “il Focolare” all’indizione di un’assemblea sindacale. «Dopo questa sentenza – dichiara Oreste Negrini, della funzione pubblica Cgil-Pavia – la nostra strada è tutta in discesa. I diritti e le libertà non si toccano. E il messaggio che questa sentenza consegna al mondo del lavoro è limpida e dirimente: da oggi le cooperative avranno maggiore difficoltà ad adottare i regolamenti interni attraverso i quali passano tutte le peggiori forme di sfruttamento dei lavoratori».

Il caso del “Focolare” fa scuola. Circa sei mesi fa proprio la Cgil aveva convocato un’assemblea sindacale in una casa di riposo in provincia di Pavia. La direttrice della cooperative “il Focolare” ha opposto il suo veto alla convocazione avocando dalla sua l’articolo 9 della legge 30 in base alla quale, secondo l’interpretazione offerta dai legali della cooperativa, forniva un’indicazione precisa per l’indizione dell’assemblee sindacali. in sostanza, secondo questa interpretazione, si lasciava carta bianca alle cooperative sull’indizione delle assemblee sindacali superando di fatto la normativa del contratto collettivo nazionale del lavoro. E anche – ribadisce Negrini – «i diritti minimi riconosciuti nello Statuto dei lavoratori». Ma di nuovo il giudice del lavoro di Voghera ha accertato e dichiarato – si legge nella sentenza – «l’illegittimità del diniego opposto dalla cooperativa sociale “il Focolare” a che presso i locali della cooperativa si possa tenere un’assemblea sindacale». E il giudice nel merito ha riconosciuto «l’antisindacalità ex articolo 28 della legge 300/70 del comportamento della cooperativa «riaffermando anche – sottolinea Negrini – l’importanza fondamentale delle tutele fondanti dei lavoratori come il diritto sindacale» che non può essere messo in discussione neppure attraverso interpretazioni estensive della legge 30. «Vigileremo – aggiunge Negrini – nel rispetto delle regole e contro la destrutturazione e la dequalificazione del mondo del lavoro. Questa sentenza – conclude – rappresenta per tutti i lavoratori un precedente di fondamentale importanza».

CM

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