Lo sceriffo colpisce ancora!

Il sindaco ha annunciato il divieto di consumare alcolici all’aperto

Forse il caldo di agosto le ha dato alla testa. O più probabilmente è un altro passo avanti verso l’obiettivo dichiarato di ridurre Pavia a una città-dormitorio.
Sta di fatto che migliaia di giovani, studenti e non solo, al rientro dalle ferie, dovranno fare i conti con l’ennesimo giro di vite (fin qui soltanto) annunciato dal sindaco Piera Capitelli col solito pretesto “più ordine meno socialità”.
Il divieto di consumare alcolici all’aperto, comprese aree limitrofe a locali e aree di plateatico, sarà sanzionato da multe salate e colpirà tutti i cittadini, ma specialmente i giovani e in generale tutti quelli che vogliono poter uscire la sera senza necessariamente dover spendere una decina di euro per due birre in compagnia.

Questo provvedimento non è che l’ultimo della serie, iniziata con l’obbligo di chiusura alle 22 per alcuni locali popolari del centro, compreso il circolo ARCI Radio Aut. Lo scopo è evidente: convincere i giovani (ma non solo) che non è il caso di uscire la sera, se non si è disposti a spendere parecchi soldi. Le uniche forme si socialità ammesse devono essere quelle previste e regolamentate dall’amministrazione comunale, come la costosissima vetrina del Festival dei Saperi: nessuno spazio invece per tutto ciò che è autogestito, dal basso (ed economico!).

Addio dunque alla birra presa per strada e consumata serenamente sugli scalini del Duomo?
No, se riusciremo a mobilitarci per far cambiare idea a sindaco e giunta, e a imporre il concetto che Pavia non è soltanto un paese per vecchi.

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