Lo sfratto è violenza contro la povera gente

L’ALER è un ente pubblico economico (cioè, a scopo di lucro) che gestisce le case popolari in Lombardia.

Come le gestisce? Male, malissimo. Lo sa chiunque viva in una periferia lombarda. Ma lo sa anche chi legge i giornali e scopre che l’ALER è al centro di una grande quantità di inchieste giudiziarie, buona ultima quella che ha fatto quasi cadere la giunta Formigoni. Abbiamo così scoperto che l’ALER di Milano è accusato di tenere sfitte le case, favorendo così la ‘ndrangheta che gestisce abusivamente intere palazzine, e addirittura di aver consegnato una casa alla figlia di un mafioso.

A Pavia un operaio rimasto disoccupato non aveva più soldi per pagare l’affitto e così questo mercoledì è stato sfrattato. Una storia come tante che purtroppo capitano spesso, ma questa volta è successo qualcosa di nuovo: un gruppo di attivisti di MovimentoPavia.org ha organizzato di resistere allo sfratto, aiutando il disoccupato a provare a non restare sotto un ponte. Ma lo Stato rappresentato dall’ufficiale giudiziario non ha voluto sentire ragioni e con l’intervento violento della polizia ha sgomberato il disoccupato e chi stava aiutandolo a non subire questa ingiustizia.

I dirigenti dell’ALER hanno fatto scaricabarile, dicendo che loro non possono mica fare beneficenza (varrà anche per i figli dei mafiosi?) e che dovevano pensarci i Servizi Sociali. Ma anche il Comune pensa ad altro, e in ogni caso il governo Monti ha lasciato gli enti locali senza fondi per fronteggiare la crisi. Quindi ognuno dà la colpa a qualcun altro, mentre noi sappiamo benissimo che la colpa è dei profittatori che ci hanno portato in questa crisi e di quei politici che a Pavia, a Milano e a Roma difendono i loro sporchi interessi!

Siamo solidali con il lavoratore vittima della crisi, dello sfratto e della violenza poliziesca. Siamo solidali coi compagni che hanno organizzato il presidio antisfratto e che oggi rischiano di essere denunciati per aver difeso un lavoratore dalla prepotenza dei padroni.

Se a Pavia c’è un’emergenza case, se chi ha le case non le vende né le affitta e chi non ce l’ha non ha i soldi né per affittarle né per comprarle, non è forse venuto il momento di togliere le case agli speculatori edilizi e darle ai lavoratori? e non è il momento di costruire nuove case popolari invece che nuove case di lusso? e non è il caso di bloccare la barbarie degli sfratti, specialmente in un momento di crisi?

Facciamo una proposta concreta: gli appartamenti del Green Campus, che secondo molti sono il frutto di un abuso edilizio, siano confiscati e diventino di proprietà comunale. Quegli appartamenti siano destinati a quelle categorie che non possono trovare una soluzione abitativa degna: disoccupati, precari, universitari di famiglie non abbienti.

Pavia Che Resiste alzi la testa perché qua ci vuole Robin Hood.

RIFONDAZIONE COMUNISTA PAVIA

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