Continua la politica intimidatoria della giunta: multati per aver chiesto il bis ad un concerto.

Mercoledì sera 3 minuti dopo la fine del concerto della rassegna UMF conclusosi entro i tempi consentiti dal Comune, i vigili, presenti in borghese fin dall’inizio, hanno puntato 4 ragazzi che cantavano per chiedere il bis e hanno verbalizzato 4 multe per schiamazzi notturni.

La giunta di Cattaneo mostra ogni giorno di più la sua vera faccia: una giunta che vuole soffocare le realtà giovanili che non si allineano alle sue politiche; che ogni mese appare sui giornali in relazione a qualche scandalo speculativo; che si propone paladina delle libertà per giustificare le adesioni ufficiali alle iniziative di Forza Nuova e l’apertura di locali nazisti come il Clubhouse88.

Ma è una giunta che relega gli studenti, che producono il 17% del pil cittadino, all’ultimo posto delle sue politiche perchè il consenso degli studenti non si traduce in voti.

Già due anni fa, all’UMF, i vigili intervennero sia per imporre i tempi concessi dal Comune, sia prendendosela con un ragazzo che aveva osato pronunciare dal palco una frase contro un assessore.

Non c’è stata però la stessa premura per le serate al Castello improntate al consumismo del Pavia Music Festival, organizzato da esponenti della maggioranza consiliare, e per le iniziative di CL. Allora non si registrò nessun intervento dei vigili, così come non ce ne sono mai stati alle inizizative piegate per sopravvivere ai rigidi dettami imposti dall’amministrazione.

Gli interventi dei vigili servono a intimidire i giovani, per far fallire i successivi eventi, ma anche a poter dimostrare la tesi che le piazze del centro sono inadatte ad essi. I vigili dipendono direttamente dalla giunta e la loro presenza in borghese fin dall’inizio del concerto, dimostra che questa è stata un’azione premeditata!

Pensiamo che a partire da qui, si possa costruire un’opposizione forte e propositiva all’ipocrisia di questa giunta. Ciò non è sicuramente lasciarsi trascinare in polemiche sulla corretta applicazione delle regole, facendo il gioco dell’amministrazione: non ci interessa se in Strada Nuova le regole non sono applicate; non stiamo facendo un capriccio additando un cattivo genitore che castiga un figlio lasciando impunito l’altro!

Ciò che conta è il dato politico: la giunta vuole emarginare i giovani e renderli dei meri utilizzatori dei locali del centro.

I Giovani Comunisti di Pavia auspicano la convocazione di un incontro fra tutte le forze di sinistra contrarie alla gestione privatistica del centro di Pavia e della vita culturale di questa città!

 

Marcello Simonetta,
Giovani Comunisti Pavia 

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