Pavia, 2 giugno: Festa della Repubblica contro la guerra

Il circolo di Rifondazione Comunista di Pavia ha lanciato da tempo l’idea di realizzare anche nella nostra città un presidio in piazza Vittoria alle ore 16 in occasione del 2 Giugno, festa che ricorda la sconfitta dei Savoia al referendum Repubblica/Monarchia. Questo presidio sarà fortemente connotato dalla rivendicazione di una pace giusta in Medio Oriente aedalla nostra opposizione all’occupazione dell’Iraq e vuole stabilire un collegamento ideale con la manifestazione antiBush a Roma di due giorni dopo, a cui come Giovani Comunisti Pavia ci stiamo preparando a partecipare in forze.
Riportiamo anche l’appello diffuso dai compagni del Barattolo per questa iniziativa.

“Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione”. (Piero Calamandrei)

Il 2 giugno, anniversario della nascita della Repubblica, una parata militare lungo la via dei Fori imperiali a Roma vede sfilare gli stessi reparti che oggi sono in Iraq come parte di un esercito di occupazione.
Silvio Berlusconi e i suoi ministri, con il colpevole avallo del Quirinale, si apprestano a celebrare una ricorrenza ufficiale sullo scenario voluto da Mussolini per le sfilate delle camicie nere. Ieri vi si celebravano i fasti di un impero di cartapesta e vi marciavano gli aggressori fascisti dell’Etiopia (1935-’36) e della Spagna repubblicana (1936-’39); oggi, vi marciano i soldati che si pretenderebbe impegnati a portare la democrazia al popolo iracheno.
Una “democrazia” che ha il volto cinico e brutale dell’occupazione militare, del saccheggio, degli eccidi e delle stragi di civili, delle esecuzioni sommarie di chi osa resistere o si ribella: il volto degli aguzzini e dei torturatori del carcere militare di Abu Ghraib.
Il Comitato Fermiamo la guerra ha scelto la data del 2 giugno per dare inizio ad una serie di iniziative per la pace, che culmineranno in una manifestazione nazionale a Roma il 4 giugno, giorno in cui il presidente degli Stati Uniti d’America, George W. Bush, giungerà nella capitale per celebrare l’anniversario della liberazione della città da parte degli Alleati (4 giugno 1944); per celebrare, insieme al fedele Silvio, un’altra ricorrenza ufficiale svuotata di contenuti “scomodi”: Bush rivendica cinicamente una inaccettabile continuità ideale tra il sacrificio dei soldati americani che hanno combattuto e sono caduti per liberare l’Italia e l’Europa dal nazifascismo e quelli che oggi occupano l’Iraq per tutelare gli interessi della junta petroliera al potere negli U.S.A.; Berlusconi, dal canto suo, vorrebbe oscurato e rimosso il ruolo che nella liberazione di Roma ebbero i partigiani, ponendo l’accento esclusivamente sul contributo militare degli Alleati per cancellare il significato politico dell’antifascismo e della Resistenza.
Oggi siamo in piazza a Pavia:

  • per ripetere il nostro No alla guerra, senza se e senza ma;
  • per chiedere il ritiro immediato di tutte le truppe di occupazione;
  • per affermare la necessità di una forte partecipazione alla manifestazione del 4 giugno a Roma;
  • per ricordare i G.A.P. romani (Gruppi di azione patriottica) e il contributo che hanno dato alla liberazione di Roma e alla nascita della Repubblica italiana.
Co.R.S.A.Ri. – C.S.A. Barattolo

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