Provocazioni fasciste: ci si mette anche AN

A Pavia fare politica a sinistra è diventata una specie di percorso a ostacoli; non vogliamo dire che i gruppi fascisti (Veneto Fronte Skinheads, Forza Nuova, Fiamma Tricolore) o fascistoidi (AN, Lega Nord) abbiano un’egemonia tra la popolazione (tutt’altro!), esistono però alcuni piccoli gruppi molto aggressivi che, di fronte all’ascesa delle lotte di massa e delle organizzazioni di sinistra, credendosi forse ancora nei grigi anni Ottanta-Novanta e approfittando della benevolenza del governo in carica, cercano con mezzi violenti e con continue provocazioni di ostacolare la nostra attività.
Questo sito ha già riportato ampiamente notizia delle misere imprese nella nostra provincia dei naziskin del Veneto Fronte Skinheads e di Forza Nuova. Probabilmente colti dall’invidia per l’attenzione che i mezzi di comunicazione danno a queste formazioni, anche Alleanza Nazionale oggi ha pensato bene di non essere da meno e di prendere di mira la campagna contro Bush e Berlusconi che hanno messo in piedi i Giovani Comunisti in queste settimane.
Due compagni dei Giovani Comunisti di Pavia stavano volantinando al polo universitario Cravino quando sono passati di lì Vittorio Pesato, dirigente di Azione Universitaria Pavia (gli universitari di AN) trombato alle scorse elezioni universitarie e oggi candidato alle elezioni europee (sua la faccia sorridente ed abbronzata in perfetto stile berlusconiano su decine di manifesti abusivi in tutta la città), e un certo Davide Giraudo, sempre di Azione Universitaria. Appena siamo stati riconosciuti, è cominciata una serie lunghissima di insulti e provocazioni da parte dei due estremisti di destra; i compagni hanno continuato a volantinare imperterriti con questi due mosconi che ci ronzavano a mai più di mezzo metro di distanza continuando a snocciolare un insulto dietro l’altro. Quando un compagno ha invitato piuttosto bruscamente Giraudo a lasciarlo in pace, lo squadristello si è istericamente inventato un’aggressione immaginaria e ha chiamato al telefonino i carabinieri e altri rinforzi. Nel giro di mezz’ora la scena cominciava ad assumere tratti surreali: 15 militanti di Azione Giovani in tenuta da discoteca (ormai smessa per opportunismo la camicia nera, qui a Pavia è diventata la loro divisa) seguivano come un nugolo di tafani i due compagni che, un po’ stupiti dell’aver meritato in due tanta attenzione e una mobilitazione così significativa dei fascistelli in erba, continuavano senza problemi a volantinare. I camerati arrivavano tutti preoccupati chiedendo dove fosse e come stesse il povero Giraudo vittima dell’infame aggressione, ma con loro scorno trovavano il millantatore assolutamente senza un graffio.
Ad un certo punto, un laido individuo sulla cinquantina, addirittura membro del direttivo di AN, arriva in scooter facendo la finta di investire i compagni e comincia ad unirsi al coro delle ingiurie distinguendosi per un paio di insulti da osteria sulla compagna presente e sulla sua famiglia. Alle proteste dei compagni reagisce mettendo le mani al collo all’altro compagno (sic!); imbarazzato dal violento figuro, lo stesso Pesato deve dargli una calmata (e poi si volatilizza temendo ulteriori figuracce durante la campagna elettorale). Non pago, lo scimmione continua ad ingiuriare per un altro quarto d’ora buono, concentrandosi in particolare sull’offesa a sfondo sessuale (can che abbia non morde, direbbe Freud).
Diversi studenti presenti si fermano a chiederci cosa sta succedendo e ad esprimerci solidarietà. All’arrivo dei carabinieri assistiamo ad una penosa sfilata di camerati che cercano di convincere gli agenti di aver subito terribili violenze (in 15) da parte dei compagni (2 tra cui una ragazza); l’assenza di qualsiasi danno alle persone e alle cose rende i carabinieri piuttosto scettici nei confronti dei racconti fantasiosi della nutrita delegazione di frignoni e quando diciamo che forse il fascista in scooter aveva bevuto un po’ anche il carabiniere che ci stava controllando i documenti conviene con noi che pare probabile. Ad ogni modo le forze dell’ordine non mancano di chiederci se il contenuto dei volantini fosse “tutto regolare”… come a dire che volantinando contro Bush e Berlusconi le aggressioni squadriste un po’ ce le andiamo a cercare!!
I fascisti che probabilmente già si immaginavano i compagni trascinati via in ceppi grazie alla loro ben congegnata storiella se ne vanno con la coda fra le gambe quando i carabinieri si allontanano e noi restiamo al nostro posto a proseguire il volantinaggio.
È comprensibile il nervosismo di questi signori a pochi giorni dalla prevedibile disfatta elettorale del centrodestra alle europee, ma resta il fatto scandaloso che a Pavia un volantinaggio o un presidio sono ormai continuamente occasione di provocazioni e violenze fasciste, con una riduzione inquietante della democrazia reale in città. Che il partito fascista AN, superficialmente e ipocritamente “ripulitosi” a suon di abbracci con Sharon e Bush, fosse e restasse fondamentalmente la stessa cosa dell’MSI, in particolare nelle idee reazionarie e nei metodi squadristi della sua base militante, non è certo una scoperta per noi nuova, e quella di oggi ne resta solo l’ennesima conferma.

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