Pulizia etnica completata alla SNIA

Oggi, 30 agosto, è stato completato lo sgombero dell’area ex SNIA. Gli speculatori potranno finalmente riappropriarsi della zona. 200 persone sono state abbandonate a se stesse, il Comune non ha neppure allestito una soluzione temporanea per le famiglie (molte con minori) sloggiate a forza dalle loro poverissime abitazioni. Gli ex occupanti dei capannoni hanno inscenato una protesta di cui riportiamo una significativa immagine (scattata da Giovannetti). Intellettuali e militanti della sinistra pavese erano presenti per portare la propria solidarietà contro un’azione di sapore fascista promossa da quello che si spaccia per un municipio di centrosinistra.

La protesta degli ex occupanti della SNIA, il 30 agosto 2007

3 Responses to “Pulizia etnica completata alla SNIA”

  1. Intellettuali e militanti della sinistra pavese avrebbero potuto provare a fare qualcosa per quelle persone nei 4 (quattro!!!) anni in cui sono state alla snia. Oggi è facile e comodo cavalcare il problema e farsi paladini della solidarietà, lo è molto meno, in tempi non sospetti e privi della luce dei riflettori, entrare alla snia, scavalcare l’immondizia, schivare i ratti e portare una arola di conforto, un po’ di compagnia e una presenza umana a quei poveracci….e infatti di tutti i personaggi visti ieri in piazza maggi, nessuno lo si era mai visto alla snia nei 4 anni precedenti (parlo ad esempio di segretari provinciali e locali di partito….).

  2. Sono andato alla SNIA la prima volta credo due o tre anni fa. Come GC e come sinistra del Partito ce ne siamo occupati in modo continuo per tutti questi anni, sollevando il problema innumerevoli volte. Nessuno di noi, è vero, fa parte di quei volontari che meritoriamente si sono dati da fare per aiutare gli (ormai ex) abitanti dei capannoni. Questo per il semplice motivo che abbiamo fatto una scelta diversa che è quella della militanza politica e non del volontariato. Potrà essere opinabile, ma dal nostro punto di vista non è l’impegno individuale (ripeto, meritorio) che può risolvere questi problemi se la collettività (e quindi la politica) non se ne fa carico. In effetti quanto sta avvenendo oggi dimostra che la questione è eminentemente politica (l’importante e stimabile impegno dei volontari non ha impedito alle ruspe del Comune di distruggere quello che era stato costruito) e quindi credo che dovrebbe fare piacere a chi si impegna su quel terreno che ci sia chi fa politica e sta dalla loro parte, visto che invece il grosso della politica sta remando in direzione del tutto contraria.
    Se invece la critica voleva essere al ritardo della sinistra pavese su questo tema, sono d’accordo. Noi eravamo in beata solitudine insieme al Barattolo e a pochi altri compagni a dire queste cose qualche anno fa. Ma meglio tardi che mai.

  3. Se invece la critica voleva essere al ritardo della sinistra pavese su questo tema, sono d’accordo.

    E’ esattamente quello che intendevo. E la critica non è solo per la sinistra. Come può, ad esempio, chi si definisce cattolico, sopportare la visione di ciò che accade in piazza maggi??? Per non parlare di chi invece ne è direttamente responsabile (ad es il nostro assessore ai servizi sociali).

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