Rifondazione contro la manifestazione fascista

Pubblichiamo un articolo apparso oggi su La Provincia Pavese sulla presa di posizione dei segretari cittadino e provinciale di Rifondazione Comunista contro la manifestazione fascista prevista per mercoledì 12 maggio mattina, durante la seconda sessione dell’udienza preliminare per il processo sui fatti del 28 marzo (assalto dei naziskin al centro sociale Barattolo).

Rifondazione scrive al prefetto e al questore

“Dovete vietare ai naziskin di manifestare mercoledì di fronte al Tribunale”

PAVIA – No alla manifestazione dei naziskin davanti al Tribunale. Lo chiede Rifondazione Comunista che, con un documento firmato dal segretario provinciale Giuseppe Abbà e dal segretario cittadino Massimo Nizzoli, si rivolge a prefetto e questore. Mercoledì prossimo riprenderà l’udienza preliminare nei confronti di dieci esponenti del Veneto Fronte Skinheads accusati di avere assaltato il centro sociale Barattolo. E l’estrema destra ha organizzato un presidio in corso Cavour.
Presidio che dovrebbe svolgersi proprio davanti al palazzo di giustizia. In occasione della precedente udienza, a manifestare erano stati i ragazzi del Barattolo e i Giovani Comunisti. Per mercoledì, dunque, la sinistra antagonista aveva chiesto il permesso di ripetere il presidio nella piazzetta antistante il Tribunale.
“Ma la DIGOS ci ha detto che quello spazio era già occupato” – spiega Abbà – “e noi abbiamo saputo che vi si dovrebbe tenere una manifestazione di naziskin. A noi è stata concessa piazza della Vittoria, ma noi non vogliamo che sia consentita la manifestazione di persone che inneggiano al nazismo e ostentano il simbolo della svastica”. Il tono del documento firmato dai due esponenti di Rifondazione è perentorio. “Stupisce constatare che oggi, a pochi giorni dalle celebrazioni del 25 Aprile e dopo che una delegazione del Comitato Unitario Antifascista ha sensibilizzato sul tema lo stesso prefetto, la questura autorizzi un simile raduno proprio davanti al Tribunale, vietandone invece l’accesso alle forze democratiche. Chiediamo quindi che il prefetto e il questore vietino tale manifestazione e sollecitiamo il sindaco, di cui conosciamo ed apprezziamo la sensibilità sull’argomento, e l’ampio schieramento antifascista pavese, a pronunciarsi allo stesso modo. Ci riserviamo in caso contrario di promuovere, tramite i nostri parlamentari, una specifica azione parlamentare”. (f. m.)

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