Rifondazione rompe con Piera Capitelli

Simbolo PRCI segretari cittadino e provinciale del PRC, Pablo Genova e Giuseppe Abbà, hanno rilasciato una dichiarazione congiunta dove affermano la loro intenzione di condurre il Partito fuori dalla maggioranza di centrosinistra che regge il comune di Pavia.

Questo sito aveva spesso dato voce alle critiche dei Giovani Comunisti di Pavia verso la giunta Capitelli e questa presa di posizione importante ci dà ragione, ricostituendo di fatto una posizione unitaria su questo tema tra GC e PRC: serve un’opposizione di sinistra alle politiche (speculative, clientelari, privatizzatrici e securitarie) di quel blocco di potere (economico e politico) che nel capoluogo trova la sua espressione politica nella coppia Capitelli-Filippi!

Sono state date tre movitazioni contingenti per questa rottura:

  • la politica urbanistica della giunta, appiattita sugli interessi della rendita immobiliare e sugli appetiti di alcuni “imprenditori amici” – quegli interessi e quegli appettiti che, se verranno assecondati e saziati, condurranno ad un vero scempio urbanistico nella ex area SNIA;
  • le misure razziste ed ultralegalitarie prese dalla giunta, specialmente verso i poveri che occupano i capannoni SNIA, in cui non trova alcuno spazio né la solidarietà sociale né l’umanità né la ricerca di soluzioni vere e di buon senso, ma solo un atteggiamento propagandistico degno della Lega Nord;
  • la connivenza con la destra da parte del sindaco su un tema cruciale come l’antifascismo; sembrerà un fatto puramente simbolico, ma il segretario Genova ha tenuto a sottolineare che il voto insieme a Lega, AN e Forza Italia per affondare la mozione presentata dal PRC contro la sede di Forza Nuova in via dei Mille ha giocato un ruolo nel determinare questa rottura. Crediamo sia importante valorizzare questa affermazione perché mostra l’importanza che tutto il Partito, non solo i GC, sta dando a Pavia a questo tema. D’altronde se non è possibile un’unità d’azione con i fautori del Partito Democratico nemmeno su un tema tanto elementare quanto l’opposizione conseguente ai fascisti, figuriamoci governare insieme la città.

Questa uscita andrà ratificata dagli organismi dirigenti del circolo e dalla base militante alla ripresa dell’attività politica a settembre. I Giovani Comunisti (che, ricordiamo, sono iscritti a pieno titolo al Partito della Rifondazione Comunista) parteciperanno volentieri a questa importante discussione, che potrebbe preparare un proficuo riorientamento ed uno scatto in avanti dell’intervento politico di Rifondazione nella città: ciò che il gruppo dirigente dei GC di Pavia rivendica da tempo.

One Response to “Rifondazione rompe con Piera Capitelli”

  1. Una mia lettera pubblicata su “la Provincia Pavese” di oggi:

    L’abbattimento dei capannoni della SNIA e la cacciata delle famiglie poverissime che li abitavano, accompagnata con espressioni degne della Lega Nord (o di… Forza Nuova!) pronunciate dal sindaco Capitelli e dall’assessore Filippi, sono azioni doppiamente vergognose:
    – Sono azioni ispirate al razzismo, che creeranno un’emergenza umanitaria senza risolvere nessuno dei problemi (né degli immigrati, nè degli italiani).
    – Sono azioni che hanno lo scopo fin troppo evidente di consentire una spudorata speculazione edilizia nell’area, secondo un piano scellerato che creerà l’ennesimo supercentro commerciale e un disastro viabilistico.
    Il sindaco si nasconde dietro il caso di O. S. Zorila, il presunto taglieggiatore-kapò della SNIA espulso dall’Italia un anno fa. Però, se dobbiamo credere alla voce (che avevo già sentito molte volte e che ritengo credibile) riportata da “la Provincia Pavese”, Zorila prima di essere espulso faceva l’informatore della polizia. E’ vero che c’erano rapporti particolari tra le forze dell’ordine e questo individuo? Se così fosse, verrebbe da pensare che a qualcuno faceva comodo – e questo qualcuno era italiano, non rumeno.
    D’altronde, la questione dello sfruttamento e delle prepotenze, all’interno di comunità che vivono in una situazione sociale preoccupante, si risolve solo in un modo: perseguendo gli sfruttatori (senza trascinare sfruttati e sfruttatori in una assurda punizione collettiva) e soprattutto facendo uscire queste famiglie dalla condizione precaria ed emergenziale perpetua in cui vivono. Cacciare i poveri dalla SNIA favorirà la creazione di nuovi e ben più gravi casi-Zorila, non alla SNIA ma da qualche altra parte a Pavia.
    Con una giunta di questo tipo, non è possibile però evidentemente fare semplici ragionamenti che potrebbe capire chiunque conosca l’ABC non dico del pensiero di sinistra, ma anche semplicemente della civiltà e dell’umanità. Il centrosinistra pavese, e specialmente la sua componente legata al venturo Partito Democratico, è arrivato al punto di votare insieme a Forza Italia, alla Lega e ad AN per affossare la mozione di Rifondazione contro la sede dei neofascisti di Forza Nuova in via dei Mille!
    Bene hanno fatto dunque Abbà e Genova ad annunciare l’uscita di Rifondazione dalla giunta e dalla stessa maggioranza in consiglio comunale: è un intento che va appoggiato al 100%! Non era quello il posto per noi comunisti.
    D’altronde la base degli iscritti, in diverse assemblee degli iscritti, e i Giovani Comunisti avevano già da tempo sollevato questo problema indicando nella costruzione di una seria opposizione da sinistra l’unica strada percorribile per la vera sinistra a Pavia. Su questo obiettivo credo sarà possibile una proficua unità d’azione anche con altre forze ed intelligenze che si stanno muovendo in città.

    Mauro Vanetti
    Direttivo di Circolo di Pavia
    Rifondazione Comunista

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.