Pavia sostiene gli studenti denunciati del Foscolo

Pavia sostiene gli studenti denunciati del Foscolo

Presidio di solidarietà sabato 12 marzo a mezzogiorno davanti all’ingresso del liceo su via D. Sacchi (evento Facebook)

34 studenti denunciati per aver protestato contro la Riforma Gelmini! Questo è quello che è accaduto al Liceo Foscolo, suscitando la disapprovazione di gran parte della cittadinanza.
A dicembre il Foscolo è stato occupato dagli studenti, così come gli altri licei della città e centinaia di istituti in tutta Italia. Queste occupazioni sono state votate democraticamente dall’assemblea degli studenti, come estremo tentativo di bloccare l’approvazione della riforma Gelmini, che prepara la distruzione della Scuola pubblica. Questi ragazzi con l’occupazione hanno dimostrato di tenere alla propria scuola molto più del governo e del preside. Anche gli insegnanti lo hanno capito, perché con la riforma Gelmini anche il loro lavoro sarà compromesso.
Chi non lo ha capito è il preside Lorenzo Fergonzi, che dopo anni a fare il preside di una scuola media pensa di poter trattare i liceali come bambini.
Durante l’occupazione ha chiamato la polizia per sgomberare gli studenti, poi ha minacciato una studentessa di bocciatura per averlo ironicamente criticato su la Provincia Pavese. Lo stesso presidente del Consiglio d’Istituto, Giorgio Panizza, igenitore di uno studente, è stato costretto alle dimissioni per aver espresso sul giornale locale la sua solidarietà agli studenti. E in questi giorni sono arrivati gli avvisi di garanzia per 26 minorenni e 8 maggiorenni, grazie ai nomi forniti dal solito sceriffo-spia Fergonzi, nonostante il collegio docenti si fosse pronunciato contro ogni tipo di ritorsione ai danni degli occupanti.

La miglior difesa è l’attacco!


La repressione non deve passare. Gli studenti non vanno nemmeno processati data l’evidente irrilevanza dei fatti, e chi va messo nel “banco degli imputati” è il ministro Gelmini con chi, come il preside Fergonzi, fa il suo gioco.
La riforma Gelmini va fermata, collegando la lotta in difesa della Scuola pubblica agli altri movimenti di lotta, partendo dallo sciopero generale convocato dalla CGIL per il 6 maggio.
Bisogna chiedere le dimissioni del preside del Foscolo, perché siano da monito ad altri aspiranti sceriffi in altri licei. La stessa anacronistica figura del preside, che con l’autonomia scolastica è diventato “preside-manager”, va abolita. Siano gli insegnanti ad eleggere democraticamente un coordinatore all’interno del collegio docenti, come avviene in altri Paesi.

  • Dimissioni del preside Fergonzi!
  • Solidarietà ai ragazzi denunciati!
  • Costruiamo la più ampia partecipazione di studenti e lavoratori allo sciopero generale del 6 maggio per dare la spallata finale al governo Berlusconi-Gelmini!

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