Sciopero bianco degli autisti Line a Pavia

“Precettati ma non domati”: questa è la scritta che i conducenti degli autobus di Pavia portavano sul parabrezza mercoledì scorso dopo che le precettazioni ordinate dal prefetto Gorgoglione avevano interrotto lo sciopero a sorpresa a cui avevano aderito il 100% dei lavoratori del deposito.
E dicevano sul serio! La mobilitazione sta proseguendo attraverso il cosiddetto “sciopero bianco”: il rispetto scrupoloso delle norme del regolamento e del codice della strada fa sì che gli autobus circolino a passo d’uomo ormai da tre giorni.
Il tavolo di trattativa locale con azienda ed enti locali non ha finora portato a niente, si aspettano forse notizie per lunedì prossimo. Tuttavia i fondi a livello locale sembra proprio che scarseggino; le conseguenze nefaste delle privatizzazioni e dei tagli dei fondi agli enti locali portati avanti dalle politiche liberiste degli ultimi governi stanno venendo alla luce.
Le voci insistenti di un possibile nuovo “sciopero selvaggio” per domenica hanno spinto il sindaco ad annullare la giornata senz’auto per togliere un obiettivo invitante alla protesta degli autoferrotramvieri. Si moltiplicano intanto le manifestazioni di solidarietà agli autoferrotramvieri, Giovani Comunisti e CoRSARi si sono presentati diverse volte davanti ai cancelli come anche altri compagni di Rifondazione Comunista, manifesti di sostegno sono apparsi in tutta la città, il segretario cittadino del PRC Massimo Nizzoli ha dichiarato a la Provincia Pavese la piena solidarietà del circolo a questa lotta e ha condannato l’accordo del 20 dicembre, che non garantisce il recupero salariale di quanto sottratto dall’inflazione in questi anni.

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