Solidarietà agli studenti del Foscolo!!

Nei mesi di mobilitazione studentesca a Pavia molte scuole superiori erano state occupate dagli studenti per protestare contro l’approvazione della Riforma Gelmini. Mentre gli studenti del Taramelli e del Copernico trovarono l’appoggio dei rispettivi presidi, al Foscolo il preside Fergonzi chiamava la polizia (era il 13 dicmbre).

Già a dicembre erano avvenuti fatti spiacevoli ai danni di Irene, una studentessa del Foscolo che era stata convocata da Fergonzi e minacciata di essere bocciata per aver partecipato all’occupazione della sua scuola.
Giusto per precisare: l’occupazione era stata decisa democraticamente.
Ci chiedevamo cosa sarebbe successo agli altri studenti che avevano partecipato all’occupazione insieme ad Irene.

Ora lo sappiamo: 26 ragazzi (molti dei quali minorenni) hanno ricevuto un avviso di garanzia. L’accusa è di aver occupato abusivamente la scuola:  la pena può arrivare fino a 2 anni di reclusione. Una seconda accusa è di aver interrotto le lezioni, non avendo permesso agli studenti non interessati all’occupazione di seguire normalmente i corsi e di aver impedito al personale della scuola di entrare nell’edificio. Dovranno quindi rispondere di interruzione di pubblico servizio. Per questo si rischia da sei mesi a un anno.

Il preside ha denunciato i propri studenti perché protestavano contro una Riforma ingiusta che nega il diritto allo studio. Questa è repressione! Il preside Fergonzi deve dimettersi!

Leggiamo con molto piacere della decisione degli altri studenti di autodenunciarsi per sostenere i compagni che hanno ricevuto gli avvisi di garanzia, è un’ottima dimostrazione di solidarietà e un esempio di unità che avviene quando le decisioni vengono prese democraticamente.

Noi Giovani Comunisti esprimiamo la nostra solidarietà agli studenti accusati.

Giovani Comunisti di Pavia e Provincia


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